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Mercedes SLS AMG Roadster: test… statico!

La splendida due posti  progettata dalla divisione sportiva AMG, sa regalare emozioni anche da ferma

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Quando si è davanti ad una SLS Roadster, è difficile resistere alla tentazione di salire a bordo, premere il tasto “start” e partire a ruote fumanti. L’emozione, la forza che quest’auto trasmette anche da ferma, è un richiamo irresistibile per gli appassionati, ma la sua bellezza fuori dal tempo, suscita reazioni sorprese da parte di chiunque la osservi. Un vero e proprio instant classic, che Motori360.it ha provato in esclusiva.

L’auto in prova… statica

Nera, larga agli specchietti oltre due metri, con un cofano talmente lungo da non permettere agli automobilisti meno fortunati di sbirciare nell’abitacolo se non a rischio di un torcicollo, l’SLS Roadster – con il suo abitacolo e la sua coda minuscoli – non passa certo inosservata. Non ci soffermiamo più di tanto sulla linea complessiva di questa spider, larga, bassa e filante ma pur sempre imponente, o sulla caratterizzazione dell’intera carrozzeria imperniata sull’importanza dell’anteriore. Qui vogliamo soffermarci sul fascino della coda nella quale il designer ha fuso armoniosamente spigolosità e morbidezze, concetti fra loro antitetici, realizzando un vero e proprio masterpiece; compatta, rastremata, comunque importante, la parte posteriore è, a nostro avviso quella più riuscita dell’auto ed è comunque quella che sarà più vista, sia pure per pochi secondi, dai più…

Freni: belli ed efficaci

Infine chi ama il lato estetico della tecnica non può non soffermarsi sul complesso ruota che, attraverso l’apparente esilità dei cerchi fucinati AMG a 10 razze, incorniciati dalla bassissima spalla degli pneumatici 265/35 R 19 (anteriori) e 295/30 R 20 (posteriori), mette a nudo immensi dischi carboceramici frenati da pinze AMG, coreograficamente rifinite oro metallizzato, a sei pistoncini sull’anteriore e quattro sul posteriore.

Nero su nero

Mentre quello dell’esterno gioca sul contrasto fra il lucido dello smalto, l’opaco dei satinati di alcuni profilati e l’argento di griglie e calandra, quello della tappezzeria in pelle (11 gli allestimenti disponibili) è messo in risalto dalle impunture di colore a contrasto che impreziosiscono volante e sedili semiavvolgenti correttamente rigidi. A parte la strumentazione, racchiusa in una palpebra a profilo alare e piacevolmente retroilluminata in bianco, ciò che più colpisce è la consolle che ospita la leva del cambio, il pulsante “start“ e la DRIVE UNIT AMG ovvero l’unità centrale di comando tramite la quale si personalizza il settaggio della vettura. E nel momento in cui vogliamo dilettarci, più che nella guida, nell’entertainement, ecco a nostra disposizione il Performance Media AMG che offre non tutto (anche se ci siamo molto vicini) ma di tutto: dalla telemetria all’accesso mobile a Internet ad alta velocità; a vettura per sicurezza ferma, il sistema Android offre la possibilità di navigare in rete, scaricare e installare diversi applicativi e inviare e ricevere e-mail. Proprio il caso di dire che se non si ha un portatile sottomano, basta avere la SLS…

Musica maestro!

L’altro continente del pianeta Entertainement è quello musicale: il lettore CD/DVD integrato è dotato anche di radio FM/AM/SW/LW con doppio tuner e ricerca automatica delle stazioni, funzione RDS, amplificatore da 4 x 25 watt e 6 altoparlanti. Inoltre, il COMAND APS include un Music Server per file MP3 con una memoria di 6 GB, ovvero circa 1.500 file musicali. Presente inoltre un lettore DVD per la riproduzione video e audio (a richiesta è disponibile un DVD-Changer da 6 dischi). L’apparecchio dispone anche di un adattatore che consente la lettura di memory card per la riproduzione di file musicali e, tramite l’interfaccia Media Interface (a richiesta), è possibile collegare al COMAND APS dispositivi audio esterni, come ad esempio un “iPod”. Se si vuole, infine, ottenere l’eccellenza basta chiedere! Ed ecco a Voi il Sound System Surround BeoSound Bang & Olufsen AMG, (fornito a richiesta) che assicura con il suo subwoofer da 250 watt una riproduzione musicale di altissimo livello.

La via della tela

Dall’ancor più esclusiva Mercedes SLR McLaren Roadster questa SLS ha ereditato il vezzo, del tutto controcorrente in un mondo di CC, della capote in tela che, qualora si voglia alzare il sipario, si aprirà automaticamente in soli 11 secondi anche marciando sino a 50 km/h mentre per viaggiare plein air senza particolari turbolenze basterà estrarre l’efficace frangivento posteriore.

Caratteristiche tecniche

La scocca “spaceframe” in alluminio serve una tradizionale impostazione a motore anteriore (V8 AMG da 6,3 litri da 571 cv e coppia di 650 Nm) e trazione posteriore; il cambio a 7 rapporti SPEEDSHIFT AMG con funzione “RACE START” è allocato al retrotreno per ottimizzare la distribuzione dei pesi ed è collegato solidalmente al propulsore secondo lo schema “transaxle”; questo cambio è un doppia frizione basato su due gruppi di trasmissione muniti ciascuno di una propria frizione delle quali, in fase di cambiata, l’una si chiude mentre l’altra contemporaneamente si apre. In questo modo pur variando il rapporto innestato, la trazione non viene mai meno.

La firma sul V8

Il motore, assemblato a mano da un unico responsabile presso la AMG Motorenmanufaktur di Affalterbach, non solo è posto in posizione centrale ma è anche dotato di lubrificazione a carter secco il che contribuisce ad un sensibile abbassamento del baricentro; l’assetto, ovviamente sportivo, si basa su entrambi gli assi su doppi bracci trasversali triangolari in alluminio con barra di convergenza.

E ora… si parte!

Detto delle meraviglie tecnologiche e stilistiche della SLS Roadster, non rimane che accomodarsi al posto di guida, premere il tasto Start e stringere forte il volante. Ciò che viene dopo, ve lo racconteremo nella seconda parte della prova su strada…

[Valerio Maura]

 

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