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Mercedes GLK 2012 • Prova su strada

Il test drive della nuova GLK, ne abbiamo saggiato le doti stradali e gli innovativi dispositivi tecnologici

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[Roncade (TV)]  Nel DNA della GLK sono ben impressi i cromosomi della rivoluzionaria classe G, il fuoristrada che da 33 anni rappresenta il miglior compromesso tra lusso, maneggevolezza e capacità in offroad. Doti queste, brillantemente replicate  sul SUV compatto della casa di Stoccarda, una vettura polivalente, in grado di affrontare qualunque terreno senza battere ciglio, pur rimanendo una stradista di prima qualità. L’importante restyling a cui è stata sottoposta la GLK model year 2012, non ha fatto altro che innalzare il suo livello qualitativo e tecnologico, riuscendo nel difficile compito di migliorare un prodotto di grande successo, come testimoniano le 267 mila unità vendute nel mondo (oltre 15 mila in Italia).

Dynamic style

Pochi sapienti tocchi conferiscono alla GLK un look più moderno e in linea con il familiy feeling Mercedes, senza però stravolgere i peculiari tratti squadrati che tanto scalpore fecero quando venne presentata nel 2008, salvo poi diventare tra i principali motivi del suo successo. Laddove la musica è cambiata sul serio è all’interno, dove il salto di qualità c’è stato eccome: volante, finiture, comandi, tessuti: tutto sembra provenire direttamente dalle Mercedes top di gamma. Il design avvolgente ed ergonomico della plancia, è stato curato dall’italiana Advanced Design. Immutate le dimensioni esterne: 453 cm di lunghezza per 184 di larghezza, un buon compromesso tra compattezza, abitabilità interna e capacità di carico (450 litri).

Tanta roba

Ma le novità più sostanziose sono quelle nascoste e riguardano l’imponente upgrade tecnologico che ha visto proliferare dispositivi utili per la sicurezza e il confort: ad iniziare dallo Steer Control, che coadiuva il guidatore in condizioni di marcia instabili, inducendolo a controsterzare nella giusta direzione con una vibrazione percepibile sul volante. Non manca il Brake Assist (BAS) con servoassistenza per le frenate d’emergenza e l’Adaptive Brake con ausilio alla partenza in salita HOLD, asciugatura dei freni sul bagnato e accostamento delle pastiglie ai dischi. C’è poi l’Agility Control con sistema di sospensioni selettive e l’utilissimo Attention Assist (di serie per le 4Matic), che ci avverte in caso di possibile colpo di sonno. Alla guida, tutti questi dispositivi lavorano in maniera del tutto discreta, occorre solo abituarsi alle correzioni automatiche dello sterzo quando si sta per oltrepassare la linea di mezzeria senza mettere la freccia.

Col 4Matic c’è sempre il 7G-Tronic

Capitolo motori. Le due versioni a trazione posteriore sono la 200 CDI BlueEFFICIENCY da 143 cv e la 220 CDI BlueEFFICIENCY da 170 con cambio manuale a sei marce. Consumano rispettivamente 5,5 e 5,6 l/100 km di gasolio ed emettono 143 e 147 g CO2/km. La gamma 4Matic, invece, si apre con la 220 CDI BlueEFFICIENCY da 170 cv e passa per la grintosa 250 BlueTEC 4MATIC il cui quattro cilindri da 204 cv e 500 Nm di coppia,  si accontenta di 6,1 l/100 km con emissioni di CO2 di 159 g/km, il tutto a fronte di prestazioni da sportiva, con 210 km/h di velocità massima e 7,9 secondi nello scatto da 0 a 100.  Guadagna 34 cv la top di gamma 350 CDI 4MATIC BlueEFFICIENCY, che nonostante i suoi 265 cv e 620 Nm di coppia, consuma il 17% in meno rispetto al vecchio 231 cv, ovvero 6,9 litri per 100 chilometri (179 g/km di CO2). Unica motorizzazione a benzina in gamma è la 350 4MATIC BlueEFFICIENCY, con V6 di nuova generazione con tecnologia BlueDIRECT, dotata di ECO start/stop, gruppo differenziale ad attrito ridotto e  pneumatici a bassa resistenza al rotolamento contribuiscono. Ha 306 cv, brucia lo zero-cento in 6,5 secondi e consuma 8,1 l/100 km. Tutte le integrali hanno di serie il cambio 7G-Tronic.

Sport o Premium?

Il vantaggio in termini economici della nuova GLK è presto detto: sia che si scelga in versione Sport, (con ILS, bi-xeno, cerchi da 19 e Audio 20), sia che si opti per la Premium (con in più Pacchetto AMG e Navigatore) il risparmio a parità d’equipaggiamento rispetto alla vecchia serie, sarà di oltre 2.000 euro. E poi per completare la dotazione basta poco: ad esempio con 700 euro si ha il navigatore Becker anche sulla Sport (quello il cui modulo è estraibile e utilizzabile su quasi tutta la gamma Mercedes). I prezzi partono da 35.700 euro per la 200 CDI, che salgono a 43.441 per la 220 CDI 4Matic, che rappresenta la versione più apprezzata di tutta la gamma. Le due 350 (diesel e benzina) in allestimento Premium, vengono poco più di 58 mila euro, mentre la 250 CDI BlueTEC Sport 46.300.

[Valerio Maura]

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