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Hyundai al CES di Las Vegas con la nuova FCEV

Erede della ix35, il nuovo modello, che per il momento non ha ancora un nome, si avvale della tecnologia di celle a idrogeno di quarta generazione per una maggiore efficienza del sistema, maggiore capacità di stoccaggio di idrogeno nei serbatoi, maggiori prestazioni e maggiore durata

A queste caratteristiche tecniche è doveroso aggiungere il suo pregevole aspetto, praticamente uguale al Concept FE visto al Salone di Ginevra di quest’anno, le dotazioni di assistenza alla guida di ultima generazione, delle quali però si saprà qualcosa di più al CES di Las Vegas e non meno importante il prezzo, che dovrebbe essere inferiore, almeno negli Stati Uniti, agli attuali 50.000 dollari della ix35.

Probabilmente tutti questi pregi non basteranno a far decollare le vendite, che rimangono globalmente basse a causa delle poche stazioni per il rifornimento di idrogeno per gli ingenti costi di realizzazione, dovuti principalmente alle severe norme di sicurezza imposte.

Al momento in Giappone ci sono solo 91 stazioni di rifornimento per l’idrogeno e in California solo 6. In Europa la situazione va discretamente bene nei paesi del Nord, in particolare in Danimarca dove ce ne sono 10. In Italia solo 1 a Bolzano, dove l’amministrazione locale si è dimostrata particolarmente sensibile a questo tipo di alimentazione ecologica al 100% e dove circolano già 5 autobus a idrogeno, inoltre lo scorso settembre è stata consegnata ai Carabinieri una Hyundai ix35.

Tecnologia valida, ma ancora penalizzata

A confermare la validità e l’efficienza della Hyundai ix35, nei giorni scorsi si è concluso a Napoli in occasione della conferenza European Fuel Cell , un tour partito da Bruxelles il 5 dicembre con 2 vetture messe a disposizione da FCH-JU (Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking). Inoltre è stato dimostrato anche ai più scettici che con una vettura ad idrogeno si possono percorrere anche lunghe distanze nonostante le scarse possibilità di rifornimento per il quale sono sufficienti 3 minuti a fronte di una percorrenza di circa 600 km, destinati ad aumentare grazie alle continue innovazione tecnologiche apportate dalle Case che credono in questo tipo di alimentazione.

Oltre a Hyundai Group (Hyundai e Kia), anche Toyota con la Mirai e Honda con la Clarity sono molto attive nel migliorare e promuovere questa tecnologia che consente di viaggiare sfruttando la reazione di 2 elementi già presenti in natura (idrogeno e ossigeno), ma ancora penalizzata da altri interessi che indirizzano verso l’alimentazione elettrica che invece deve essere prodotta, raramente con sistemi ecosostenibili, ma spesso con il nucleare (Francia) o con il carbone (Cina e Stati Uniti). 

Tanti modelli rispettosi dell’ambiente

Con il debutto al CES del nuovo e innovativo modello FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle) che in questi giorni sta completando i test intorno alla sede di Hyundai Europe a Rüsselsheim, il Gruppo coreano rafforza la sua leadership sulla propulsione elettrica con il sistema di celle a combustibile a idrogeno, iniziata nel 1998 con una particolare versione della SantaFe come parte della collaborazione con la CaFCP (California Fuel Cell Partnership) e proseguita nel 2013 con la produzione in serie della ix35.

Dopo la berlina Ioniq che ha debuttato in Europa al Salone di Ginevra 2016 e disponibile nelle 3 variantiHybrid, Hybrid plug-in e All-electric, la produzione Hyundai con modelli elettrici proseguirà da metà 2018 con la versione elettrica 100% del compact SUV Kona con un’autonomia di 390 km, seguirà nel 2021 la Genesis EV con oltre 500 km di autonomia.

Continuerà anche lo sviluppo dei veicoli FCEV in modo da rendere questa tecnologia più economica e di dimensioni minori in modo da poter essere applicata sulle city-car.

[ Paolo Pauletta ]

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