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McLaren Senna, una hypercar estrema spinta da un V8 bi-turbo da 4 litri e 789 cavalli

Venduta per 2 milioni di sterline all’asta di beneficenza a favore dell’Ayrton Senna Institute, l’ultimo esemplare dei 500 realizzati dalla Casa di Woking

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Che tutti gli esemplari di una hypercar prodotta in Limitet Edition siano già venduti prima che venga iniziata la produzione non è un fatto eccezionale, ma quando McLaren annunciò che tutti i 500 esemplari della neonata hypercar «Senna», non era stata completamente sincera e per domenica 10 dicembre ha organizzato un’esclusiva serata presso il McLaren Technology Center di Woking.

All’evento sono stati invitati i migliori clienti del marchio e con sorpresa è stato annunciato che l’ultimo esemplare non è stato venduto e pertanto verrà messo all’asta a favore della Ayrton Senna Institute, l’organizzazione benefica senza scopo di lucro per l’istruzione dei giovani svantaggiati del Brasile, fondata da Viviane Senna da Silva Lalli, sorella del 3 volte Campione del Mondo di Formula 1, vittima di un tragico incidente al Gran Premio di San Marino del 1994. Anche se all’epoca correva per la Williams, Ayrton Senna aveva trascorso le precedenti 5 stagioni (1988/93) nel team McLaren.

La più estrema McLaren di sempre

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La McLaren Senna seconda tra le «Ultimate Series» del costruttore inglese dopo la P1 hybrid prodotta in 381 esemplari tra il 2013 e 2015, è considerata – la vettura stradale più estrema prodotta da McLaren – e non solo perché il suo motore è il più potente mai offerto su un modello stradale, V8 bi-turbo da 4 litri e 789 cavalli con una coppia di 800 Nm abbinato ad un cambio dual clutch a 7 rapporti.

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Il telaio è un’evoluzione dei quello in fibra di carbonio sviluppato per la 720S sul quale, oltre al motore in posizione centrale, sono state montate delle sospensioni idrauliche regolabili in 3 modalità: Comfort, Sport e Track; quest’ultima scelta è specifica per la pista, ovvero per superfici sostanzialmente piane, dove le sospensioni vengono irrigidite e il corpo vettura abbassato per esaltare al massimo le prestazioni.

Essendo una vettura stradale, anche il suo aspetto deve essere coinvolgente e allo scopo, i tecnici McLaren sono riusciti a creare una linea esaltante che rispetta le esigenze aerodinamiche e con un peso di soli 1.198 kg, grazie all’utilizzo della fibra di carbonio anche per i pannelli della carrozzeria, esprime un rapporto peso/potenza di circa 1,5 kg/cv.

Sebbene la tendenza di molti costruttori sia di realizzare uno sbalzo anteriore corto, nella vista laterale la McLaren Senna evidenzia uno sbalzo particolarmente lungo incorniciato nella parte inferiore da uno splitter che accentua la deportanza e caratterizzato, senz’altro per ragioni aerodinamiche, da convogliatori d’aria che fanno scivolare i flussi sui flap laterali per produrre il massimo carico al fine di mantenere la vettura incollata al terreno.

Nella parte posteriore, un doppio alettone regolabile con un comando idraulico per privilegiare la velocità o la stabilità e nella parte inferiore un estrattore a tutta larghezza.

L’abitacolo rifinito in carbonio è essenziale come deve essere su una hypercar, ma nello stesso tempo curato in ogni particolare. La strumentazione è essenziale, ma al centro del cruscotto c’è anche uno schermo touch per l’impianto di infotainment, sulla plafoniera il pulsante per lo Start&Stop, il pomello per selezionare la modalità del settaggio e per il riscaldamento. A discrezione del cliente, i sedili racing possono esser rivestiti in pelle o Alcantara® e la porta può essere dotata di un pannello in vetro.

In ricordo di Ayrton

A fine asta, Bruno Senna, nipote di Ayrton ha dichiarato: “La nostra famiglia è estremamente orgogliosa per il nome che McLaren ha voluto dare a questo ultimo modello della Ultimate Series. La «McLaren Senna» rende onore a mio zio perché è realizzata al fine di offrire un’esperienza unica in pista e consentire al guidatore di essere il migliore possibile”.

I proventi di questa asta milionaria della 1 of 500 McLaren Senna saranno devoluti alla Ayrton Senna Institute, mentre la produzione degli altri esemplari inizierà nel 2018 per essere venduti a 750.000 sterline, circa 860.000 euro.

[ Paolo Pauletta ]

 

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