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Renault: arrivano i maxi incentivi ecologici

Offerte vantaggiose per chi sostituisce o rottama i veicoli più inquinanti. Fino a 7.000 euro di sconto per chi passa a una nuova auto benzina o diesel. 5.500 per le elettriche. Una strategia senza precedenti, mirata a svecchiare il parco circolante italiano, che sottolinea la vocazione «green» del marchio francese

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Due terzi delle auto, in Italia, sono considerate inquinanti. Cosa fare? Cambiarle potrebbe essere una valida strategia. Ma senza incentivi, è dura. Del resto, è una soluzione adottata in altri paesi europei, dove si sono raggiunti ottimi risultati. Per non restare nel campo dell’incerto e dell’eventuale, Renault ha lanciato l’«offensiva d’autunno» commerciale basata su incentivi ecologici «big size», mai visti prima. Obiettivo: far sostituire agli italiani e auto più vecchie (e inquinanti) con vetture nuove, sia benzina o diesel, che elettriche. L’offerta della Casa francese, che riguarda tutta la gamma includendo anche i modelli di maggior successo, è destinata ai possessori di auto classificate tra Euro0 ed Euro4: chi ne da una indietro al concessionario, rottamandola o meno, beneficia di sconti fino a 7.000 euro (per le auto diesel o benzina), e 5.500 per quelle elettriche.

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Questa iniziativa è, di fatto, una concretizzazione dell’etica di Renault per la salvaguardia dell’ambiente, varata nel 2005 col «Sistema di Gestione Ambientale» sull’intero ciclo del ciclo del prodotto: dal progetto all’utilizzo, fino al recupero delle parti a fine vita (l’85% dei componenti Renault è riciclabile).

La Casa francese, nel mondo, ha ben 36 fabbriche e 12 siti logistici: e tutti sono dotati della certificazione ambientale ISO 14001. Di essi, il vero e proprio fiore all’occhiello è la fabbrica di Tangeri, in Marocco, dove si utilizza energia pulita e acqua riciclata al 100%, con un risparmio quotidiano di 900 m3 (il 70% rispetto agli impianti tradizionali).

I siti di Renault, in totale, schierano complessivamente 136 ettari di pannelli fotovoltaici: se li mettessimo tutti uno accanto all’altro, otterremmo un terreno vasto qualcosa come 190 campi di calcio. I pannelli permettono di risparmiare 14.200 tonnellate di CO2 all’anno.

La gamma Renault è quella col minore impatto ambientale: parte dagli 86 g/km di Mégane, i 99 g/km di Kadjar e i 100 g/km di Scenic, e include gli elettrici (con 130mila veicoli immatricolati Renault è leader europeo): dal quadriciclo Twizy al multi-spazio Kangoo fino all’utilitaria Zoe (ora con 400 km di autonomia), cui si aggiungerà presto il furgone Master ZE. Pronta quindi ad adeguarsi ai 95 g/km imposti dalla Commissione UE dal 2021, Renault lancia una proposta senza precedenti per ringiovanire e rendere più ecologico il parco circolante italiano composto, per quasi il 70%, da auto comprese tra Euro0 ed Euro4. Lo sconto secco è per tutti i modelli in listino: va dai 3.000 euro per una Twingo ai 4.500 euro su Captur, fino ai 7.000 euro per la Espace, e in alcuni casi può coprire anche il 20% del valore, come con la Clio. 5.000 euro in meno per una Zoe elettrica, che diventano 5.500 se si opta per il noleggio della batteria.

La campagna durerà fino al 30 ottobre (ma si spera di prorogarla), privilegia gli acquisti con finanziamento pur valendo anche per le altre modalità e si rivolge a tutti (privati, aziende e flotte). Può inoltre sommarsi a eventuali incentivi locali.

[ Alessandro Ferri ]

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