Site icon Motori360.it

+69% (€ 333 milioni) l’utile netto di FCA nel secondo trimestre 2015

I veicoli consegnati a livello globale sono stati 1,2 milioni, in linea con il secondo trimestre 2014, con una forte performance in NAFTA ed EMEA parzialmente compensata dalla perdurante debolezza di mercato in America Latina. Continua il buon andamento del marchio Jeep, con le consegne a livello globale in aumento del 27%.

L’EBIT adjusted è stato pari a 1,5 miliardi di euro, con una crescita del 58% trainata dal forte miglioramento del margine di NAFTA che si è attestato al 7,7%. I ricavi del Gruppo sono in progresso del 25% a 29,2 miliardi di euro. L’indebitamento netto industriale è diminuito di 0,6 miliardi di euro nel trimestre attestandosi a 8,0 miliardi di euro. Rivisti al rialzo i target per l’anno in corso

Nel secondo trimestre 2015, i ricavi sono stati pari a 29,2 miliardi di euro, in crescita di 5,9 miliardi di euro (+25%; +10% a parità di cambi di conversione) rispetto ai 23,3 miliardi di euro dell’analogo periodo del 2014.

L’utile netto adjusted è stato pari a 450 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 204 milioni di euro del secondo trimestre 2014.

L’utile netto del trimestre è stato pari a 333 milioni di euro (197 milioni di euro nel secondo trimestre 2014). La quota di utile attribuibile ai soci della controllante è pari a 320 milioni di euro, rispetto a 175 milioni di euro nel secondo trimestre 2014.

L’utile netto adjusted del trimestre è stato pari a 450 milioni di euro, rispetto a 204 milioni di euro del secondo trimestre 2014.

La liquidità disponibile al 30 giugno 2015 è pari a 25,4 miliardi di euro, stabile rispetto al 31 marzo 2015. La positiva performance operativa è stata in parte compensata dall’impatto negativo dei cambi di conversione (0,7 miliardi di euro).

L’indebitamento netto industriale al 30 giugno 2015 è pari a 8,0 miliardi di euro, in calo rispetto agli 8,6 miliardi di euro del 31 marzo 2015. La differenza di 0,6 miliardi di euro riflette principalmente 3,1 miliardi di euro derivanti dal positivo flusso di cassa della gestione operativa in parte compensato da investimenti pari a 2,2 miliardi di euro.

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a 627 milioni di euro. L’aumento di 121 milioni di euro rispetto al secondo trimestre 2014 è principalmente attribuibile ad un onere non ricorrente di 51 milioni di euro rilevato in relazione al rimborso anticipato del prestito obbligazionario (Senior Secured Notes) di FCA US con scadenza nel 2019, allo sfavorevole effetto dei cambi di conversione e al maggior livello di indebitamento in Brasile.

Il Gruppo rivede al rialzo i target per l’anno in corso:

Gli importi di cui sopra non includono alcun impatto derivante dalle già annunciate operazioni relative a Ferrari.

Exit mobile version