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Fiat Panda • Evoluzione della specie

Chiamata a confermare il successo della predente versione, ha una linea gradevole, dotazioni più ricche e una versione bicilindrica, la terza generazione della Panda segue il sentiero tracciato dalla precedente generazione: semplicità, economia d’uso e maneggevolezza, il tutto unito ad un buon rapporto tra ingombri esterni (365 cm di lunghezza per 164 di larghezza) ed abitabilità interna. Più ricercata e personale la linea, che mantiene il caratteristico “scalino” all’altezza del montante posteriore, mentre all’interno il cambio di passo è deciso, con un miglioramento delle finiture e – finalmente – un design gradevole e al passo coi tempi di plancia e strumentazione.
La nuova Panda offre di serie 4 airbag (frontali anteriori e a tendina protezione testa), ABS con BAS, mentre sono a richiesta il controllo di stabilità con hill holder e il sistema “Low Speed Collision Mitigation” (disponibile a breve), capace di riconoscere ostacoli posti di fronte alla vettura e di frenare automaticamente quando il guidatore non interviene per evitare la collisione. In attesa della versione Natural Power a metano, la scelta al momento del lancio è tra un classico benzina quattro cilindri 1.2 da 69 cv e 102 Nm di coppia, capace di 164 km/h, 5,2 litri ogni 100 km di consumo ed emissioni pari a 120 g/km. Decisamente più brillante il 0,9 litri TwinAir turbo da 85 cv e 145 Nm, che tocca i 177 km/h, consuma 4,2 litri ogni 100 km (andandoci leggeri col piede destro) ed emette 99 g/km di CO2. C’è poi il classico diesel 1.3 MJT da 75 cv, 168 km/h, 3,9 litri/100 km e 104 g/km di CO2. Da 10.200 euro

 

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