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Anteprima mondiale della nuova Jetta Hybrid a Detroit


È la Jetta Hybrid, una fra le più efficienti automobili al mondo. La propulsione è assicurata da un motore benzina high-tech TSI 150 CV e da un motore elettrico a zero emissioni da 20 kW.
Sebbene quest’alleanza ibrida regali prestazioni eccellenti (0-60 mph in meno di 9 secondi), la nuova Jetta Hybrid garantisce percorrenze di 45 mpg (ciclo combinato). Questa berlina vanta dunque una riduzione dei consumi del 20%¹ circa rispetto a una vettura di potenza analoga con motore convenzionale, valore che nel ciclo urbano raggiunge addirittura il 30%. Inoltre, con la semplice pressione di un tasto, la nuova Jetta Hybrid può viaggiare in modalità esclusivamente elettrica con una velocità massima di 44 mph (70 km/h) e con 2,0 km di autonomia (in base a condizioni del fondo stradale e di esercizio), in totale assenza di emissioni.
Da novembre 2012 sarà sul mercato in Nord America, caratterizzata da un’ovvia quanto estrema silenziosità. Dopo la Touareg Hybrid, la Jetta Hybrid è il secondo modello Volkswagen che sotto al cofano cela un motore benzina e un elettrico in grado di coniugare prestazioni senza compromessi e massima economia dei consumi. Consideriamo, per esempio, il comfort: la combinazione fra il sofisticato TSI e un impianto di scarico di nuova concezione, l’adozione di un parabrezza fonoassorbente, anch’esso di nuovo sviluppo, cristalli laterali anteriori di maggiore spessore e diversi altri accorgimenti hanno consentito di realizzare la vettura più silenziosa mai offerta dalla Volkswagen in questa categoria.
Efficienza allo stato puro. Con la Jetta Hybrid, la Volkswagen propone per la prima volta sul mercato americano un motore turbo benzina TSI da 1.4 litri. I TSI vantano già diversi riconoscimenti, ultimo in ordine di tempo, nel 2011, uno dei più prestigiosi nel mondo dei motori: l’Engine of the Year Award.
Collaudato sulle autostrade tedesche. Con i suoi 1.395 cm3 esatti di cilindrata, questo 4 cilindri già venduto in milioni di esemplari in Europa, che è molto efficace persino alle velocità elevate tipiche nell’impiego sulle autostrade tedesche, eroga 250 Nm di coppia massima già a un regime di poco superiore al minimo (da 1.400 giri): in questo senso supera quindi il 5 cilindri 2.5 della Jetta con propulsore tradizionale. Il maggior punto di forza di questo motore è sicuramente rappresentato dalla coppia massima, che fino a 3.500 giri si mantiene costantemente a questo livello. L’abbinamento con il motore elettrico regala poi caratteristiche di trazione che incoronano la nuova Jetta Hybrid come berlina sportiva. Il TSI, con i suoi 98 kg², si distingue per il peso ridotto.
Il TSI insieme al motore elettrico e a una frizione di separazione integrata fra i due propulsori costituisce il modulo ibrido, che provvede a disaccoppiare completamente dalla catena cinematica il motore benzina durante la marcia in modalità puramente elettrica o quando la vettura “veleggia” (avanzamento per inerzia).
L’alimentazione del motore elettrico è affidata a una batteria agli ioni di litio. Il compatto sistema di accumulatori ha potuto essere integrato dietro il divano posteriore, massimizzando così l’abitabilità interna della vettura. La batteria è composta da 60 celle singole da 5 Ah ciascuna, che in combinazione vantano una tensione nominale di 220 volt e capacità di 1,1 kWh. Peso: 35,8 kg². Il continuo alternarsi di scarica e carica in modalità ibrida richiede un efficiente raffreddamento
della batteria, ottenuto in questo caso tramite una ventola posta direttamente sull’accumulatore. La batteria è inoltre dotata di un sistema di gestione che svolge funzioni di sicurezza, diagnosi e monitoraggio, oltre a essere preposto al controllo del bilancio termico. La regolazione della ventola in funzione del fabbisogno (tra l’altro, in base alla temperatura esterna e alla necessità di potenza del momento) consente alla batteria di funzionare sempre nel range di temperatura ottimale. Speciali sistemi di protezione commutano la batteria in stato di riposo, oppure ne interrompono l’alimentazione in caso di impatto.
La trasmissione della forza sull’asse motore anteriore viene gestita da un cambio automatico a doppia frizione DSG a 7 rapporti, caratterizzato da grande efficienza e rapidità di innesto. La combinazione motore ibrido e DSG risulta particolarmente efficace e unisce il piacere di guida alla sostenibilità ambientale. Il cambio automatico a doppia frizione DSG a 7 rapporti, particolarmente apprezzato in Europa, in questa sua nuova versione molto compatta e con un peso totale di 74 kg, costituisce un punto di riferimento per i valori di coppia fino a 250 Nm. Ma. grazie alla leggerezza dei componenti del sistema di trazione, il peso della Jetta Hybrid aumenta di soli 100 kg circa, nonostante il sistema di batterie. Includendo i dispositivi di sicurezza aggiuntivi la nuova Jetta Hybrid ha un peso complessivo di appena 1.500 kg.
Partendo con la batteria sufficientemente carica, la Jetta Hybrid vanta un’autonomia di 1,3 miglia (2,0 km) in modalità di trazione esclusivamente elettrica e quindi a emissioni zero. La Jetta Hybrid può “passare” alla modalità elettrica sia automaticamente (fino a 37 mph / 60 km/h), sia con la pressione dell’apposito tasto EMode, posto a destra della leva del cambio (fino a 44 mph/70 km/h). In entrambi i casi, il TSI verrà disaccoppiato dalla catena cinematica mediante una frizione di separazione, per ridurre il consumo di energia e aumentare l’autonomia elettrica. Sulla Jetta Hybrid, circa un terzo del potenziale di riduzione dei consumi viene ottenuto grazie alla marcia elettrica.
In fase di frenata, la Jetta Hybrid attiva la modalità di recupero dell’energia, che “intercetta” l’energia cinetica, accumulandola quindi nella batteria sotto forma di corrente. Il sistema funziona così: quando il guidatore solleva il piede dal pedale dell’acceleratore per frenare, dapprima viene aperta la frizione di separazione, per disaccoppiare il motore e ridurre quindi, anche in questa fase, le perdite legate al “trascinamento”. Non appena il guidatore aziona il pedale del freno, in base alla corsa del pedale la coppia generatrice del motore elettrico aumenta e l’energia elettrica così ottenuta viene accumulata temporaneamente nella batteria. Da questo momento, l’energia così immagazzinata sarà disponibile per la rete di bordo, la marcia elettrica o anche per il boost. L’importanza del sistema di recupero dell’energia è tutt’altro che trascurabile: sulla Jetta Hybrid, infatti, circa un terzo del potenziale di riduzione dei consumi viene ottenuto in questo modo.
In città il TSI viene spento di frequente. Nella trafficata circolazione cittadina caratterizzata da frequenti arresti e partenze, a vettura ferma, quando il guidatore preme il pedale del freno e la batteria è sufficientemente carica, il motore benzina della Volkswagen viene arrestato, mentre riscaldamento, climatizzatore e sistemi comfort elettrici, ad esempio l’impianto audio, restano in funzione. Diversamente da quanto avviene nei comuni sistemi, sulla Jetta Hybrid il motore benzina non viene soltanto arrestato ma, sempre tramite frizione di separazione, viene scollegato dalla catena cinematica, per consentire – con batteria sufficientemente carica – in alternativa al funzionamento a benzina, l’uso in modalità esclusivamente elettrica al momento del riavvio del motore.
Sulla Jetta Hybrid, un altro terzo del potenziale di riduzione dei consumi si deve alla frequente disattivazione del TSI. Quando il guidatore, a velocità più elevate (fino a 84 mph / 135 km/h), solleva il piede dal pedale dell’acceleratore, la frizione di separazione scollegherà il TSI dalla catena cinematica, per eliminare in questo caso le perdite legate al “trascinamento”. La Jetta Hybrid disporrà così di un’autonomia estremamente elevata a fronte di consumi praticamente nulli.
Quando la leva del cambio DSG si trova in posizione “S”, oppure in posizione “+/-” per la gestione manuale, il sistema di trazione reagirà a una forte accelerazione erogando la massima spinta. Lo stesso vale per il classico kickdown (rapida pressione sul pedale dell’acceleratore fino a fine corsa): in questo caso, la potenza del motore elettrico e quella del TSI vanno a sommarsi, per erogare una potenza di picco massima di 125 kW /170 CV, trasmessa alle ruote anteriori tramite il DSG. In gergo tecnico, questa interazione fra i due motori viene denominata “boost” e consente di effettuare manovre di sorpasso in tempi brevissimi, a tutto vantaggio del livello di sicurezza attiva.
A velocità elevate e/o in caso di ridotta capacità della batteria, la trazione della Jetta Hybrid avviene grazie al solo motore TSI. In queste fasi, inoltre, il TSI viene portato a un punto di esercizio a rendimento ottimizzato, erogando così una potenza maggiore di quella strettamente necessaria per l’avanzamento dell’auto. Questo surplus di potenza viene sfruttato in modo mirato: in base allo stato di carica della batteria del momento, serve infatti a caricare la batteria ad alta tensione, tramite il motore elettrico, che in questo caso funge da alternatore. L’alternanza di tali fasi, denominate fasi di carica attive, con quelle di marcia in modalità elettrica è concepita in modo da ridurre al minimo i consumi.

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