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Alpine, il ritorno di un mito, per ora camuffato…

Debutto a marzo al Salone di Ginevra in uno stand dedicato tutto suo

Al numero 122 di Avenue du Général Leclerc a Boulogne-Billancourt, alla periferia di Parigi dove c’era una concessionaria Porsche, dal 1 febbraio 2017 quei locali saranno destinati al primo showroom Alpine.

Il famoso brand Renault fondato a Dieppe nel 1955 da Jean Rédélé era salito ai vertici delle corse automobilistiche degli anni ’70 quando mise in campo la A110, una berlinetta straordinariamente efficace soprattutto nei Rally. Nel 1973 vinse il Mondiale Rally, battendo Porsche, Lancia e Ford, era invincibile, almeno fino a quando non arrivò la Lancia Stratos. Poi il declino e la cessazione della produzione con l’oblio del marchio nel 1995.

Alpine, il ritorno di un mito dei rally anni ‘70

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Dopo 20 anni il CEO del gruppo Nissan-Renault, Carlos Ghosn, ha voluto far rinascere la mitica Alpine e il 16 febbraio 2016, all’evento dedicato nel Principato di Monaco, ha svelato la Alpine Vision concept, anticipando la versione definitiva che vedrà la luce nel 2017. Per l’occasione è arrivato a bordo dell’Alpine Celebration, la show car che nel 2015 aveva partecipato a diversi eventi per commemorare il 60° Anniversario della fondazione del marchio.

AS110 o A120

Finora Renault è riuscita a celare molto bene tutto ciò che riguarda la nuova vettura, nome compreso, solo poche informazioni sono trapelate col contagocce. Nel suo aspetto praticamente definivo, sebbene ancora con la livrea camuffata sorpreso alcuni mesi fa, ripropone in chiave moderna quello della illustre antenata A110. Di questo inverno le ultime immagini, con lo stesso camuffamento, sulle strade innevate della Scandinavia. Poche apparizioni che hanno contribuito a stimolare la curiosità e l’interesse per la nuova Alpine che debutterà ufficialmente ai primi di marzo al Salone di Ginevra, in uno stand dedicato al rinato marchio, accanto a quello della casa madre Renault.

«Première Edition», l’Alpine da collezione

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Nel frattempo, gli appassionati del modello ed i collezionisti, hanno però già potuto prenotare uno dei 1955 esemplari della pre-serie speciale «Première Edition», naturalmente già tutti venduti, attraverso una applicazione smartphone attiva da venerdì 9 dicembre.

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I clienti interessati dovevano soltanto versare un acconto di 2.000 euro e decidere il colore della carrozzeria tra Blanc Solaire, Bleu Alpine o Nero Profondo, inoltre scegliere il numero tra 1 e 1.955 (tra quelli ancora liberi) che poi avrebbe numerato il loro esemplare con una targa personalizzata sulla plancia.

Il saldo della vettura il cui prezzo non è stato fissato, ma che si aggirerà tra 55 e 60.000 euro, avverrà alla consegna dell’Enfant Terrible.

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Un rapporto peso/potenza da sportiva di razza

Naturalmente questi clienti non sanno neanche che motore equipaggerà la vettura, probabilmente si tratterà di un 4 cilindri da 1,8 litri turbo derivato dall’1,6 litri della Clio RS, con una potenza tra 280 e 325 cv, abbinato ad un cambio Getrag a 6 o 7 rapporti. La guida sarà senz’altro emozionante, come nella sua illustre antenata, considerando che il peso si aggirerà tra 950 e 1.150 kg, circa 300 kg meno della Porsche 718 Cayman, grazie all’alluminio  utilizzato per lo specifico pianale a fondo piatto e la carrozzeria.

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Tante incognite però ampliamente compensate dal piacere di possedere e guidare un’Alpine Première Edition già alla fine del 2017, cioè qualche mese prima della versione commerciale Alpine A120 che costerà circa 5.000 euro di meno e che poi sarà commercializzata nel 2018.

Chi si è perso questa pre-serie numerata non deve rattristarsi, è probabile una versione Performance con il motore 2 litri della Mégane RS con prestazioni ancora più estreme.

[ Paolo Pauletta ]

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