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La Dakar delle 2 ruote

La KTM di Sam Suderland fa sua la speciale di Oruro, quinta tappa abbreviata di 219 km a causa del maltempo; in recupero gli italiani

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Si è rivelato un navigatore migliori degli altri il 27enne britannico Sunderland che, aiutato dagli errori dei rivali, ha vinto la speciale di Oruro, peraltro accorciata di 219 km a causa del maltempo, e si è aggiudicato anche la testa della classifica provvisoria.

Sunderland, che ha immediatamente attaccato imponendo il suo passo agli altri centauri, è stato inoltre il solo a non commettere errori di navigazione cosa che non è invece riuscita a Quintanilla, de Soultrait, Walkner e Barreda. Al pilota Honda HRC, fino a ieri era in testa con più di 18 minuti di vantaggio, è stata prima comminata una penalità di un’ora per un rifornimento fuori zona autorizzata cui si è aggiunta la perdita di rotta che gli è costata ulteriori 37’ di distacco dal leader Sunderland.

Vale anche sottolineare che queste prime cinque tappe della Dakar 2017 hanno visto cinque diversi vincitori fra i quali Sunderland è quinto preceduto, in ciascuna delle altre quattro tappe da Joan Pedrero, Toby Price, Joan Barreda e Matthias Walkner.

La Dakar tricolore

Il migliore degli italiani si è dimostrato Alessandro Ruoso, già due volte Campione del Mondo Baja che ora è in 30° posizione mentre Luca Manca ha recuperato 23 posizioni issandosi in 35° posizione seguito da Simone Agazzi, 36°. Manuel Lucchese e Diocleziano Toia occupano rispettivamente il 44° e 69° posto mentre Livio Metelli (seconda esperienza alla Dakar) è 86° seguito da Matteo Olivetto (96°) e Franco Picco (101°).

A prova appena terminata ha dichiarato di essere “veramente soddisfatto di questo risultato che ripaga la fatica immensa di questi giorni. É veramente la Dakar più dura che si sia disputata in Sud America!   In questi giorni ho sofferto molto per l’altitudine, anche perché non posso prendere medicamenti. Giorno dopo giorno però va un po’ meglio e mi sto acclimatando, anche se lo sforzo fisico è veramente importante. Oggi sono contento perché sono riuscito a fare la differenza nei tratti navigati e così ho recuperato tante posizioni. Domani potrò approfittare di partire un po’ più avanti per fare la mia gara”.

[ Redazione Motori360 ]