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Dodge Challenger GT, la prima muscle car con trazione integrale

Sarà disponibile nei primi mesi del 2017 e monterà un motore V6 Pentastar da 3,6 litri e 305 cv e un cambio Torque Flite automatico ad 8 rapporti con paddles al volante

Il gruppo FCA ha voluto proporre ai nostalgici del made in USA una muscle car con la trazione integrale. Se noi abbiamo la Giulia Super Q4 loro hanno la Dodge Challenger GT.

Nessun paragone tra le due vetture, l’unica caratteristica che le accomuna è la trazione integrale, però sarebbe interessante fare un test «on snow». Alla fine del video ufficiale girato nelle gelide lande del Canada si può leggere la scritta: «Domestic. Not Domesticated». Poche parole che lasciano intendere il carattere esuberante della vettura.

Una lunga storia di muscle car

Fin dal 1970, la Challenger ha rappresentato per il marchio Dodge il simbolo della muscle car americana: – coupè a 2 porte dalle generose dimensioni con motori big block, ovvero V8 con più di 6 litri di cilindrata e trazione posteriore. Ultimi esempi di questa lunga dinastia, il modello SRT8 392 del 2010 con il motore V8 HEMI aspirato da 6,4 litri e 477 cv e la SRT Hellcat del 2014 con il V8 HEMI da 6,2 litri turbo da 707 cv.

La Challenger di oggi non ha perso quel carattere brutale e in listino sono ancora presenti questi due propulsori esagerati, ma per la nuova GT AWD hanno preferito restare più sobri e sotto il cofano è disponibile solo il motore V6 Pentastar da 3,6 litri e 305 cv del modello entry level Challenger SXT. Il cambio è il Torque Flite automatico ad 8 rapporti con paddles al volante e modalità Sport mode per una risposta più pronta. Il consumo dichiarato è di 10,5 l/100 km in autostrada e 15,7 l/100 km in città.

Trazione integrale solo quando serve

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Il sistema della trazione integrale è quello della berlina a 4 porte Charger SE AWD con un transfer attivo che se necessario invia automaticamente alle ruote anteriori fino al 38% di coppia motrice e la toglie quando non serve più.

Il sistema non richiede nessun intervento da parte del guidatore, la trazione RWD e AWD viene gestita automaticamente, però se il guidatore decide di disporre comunque della trazione integrale, può spostare la leva del cambio nella modalità AutoStick oppure azionare prolungatamente il tergicristallo. In tal modo comunica alla centralina che sta piovendo e in quelle condizioni stradali la trazione integrale incrementa notevolmente la sicurezza di guida.

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Il controllo di stabilità ESP è regolabile su 3 livelli e sebbene la potenza disponibile sia solo!! di 305 cv, per i più esperti di guida i drift sulla neve sono assicurati se viene inserita la modalità «full-off», cioè escluso. Una raccomandazione: NON fatelo su strada!!

Esternamente non ci sono badge AWD identificativi per la Challenger a trazione integrale, ma solo GT e pneumatici Michelin all-season 235/55R montati su cerchi in lega Hyper Black da 19”.

Interni sportivi sì, ma all’americana

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Internamente, i sedili a regolazione elettrica della Challenger GT sono rivestiti in pelle Nappa, ventilati e con regolazione lombare su 4 posizioni. Al centro della plancia il touchscreen Uconnect da 8,4” con Apple CarPlay e Android Auto. Pigiando il pulsante del Super Track Pak si attiva il Performance Page che fornisce molte informazioni sulle prestazioni della vettura, come i tempi di accelerazione 0-100 km/h ed i valori di G-force nelle accelerazioni ed in curva.

La Dodge Challenger GT la vedremo al prossimo Salone di Detroit e sarà in vendita negli Stati Uniti entro marzo 2017 a 35.000 dollari + tasse.

[ Paolo Pauletta ]

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