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Subaru Outback Unlimited, sicurezza integrale

Il DNA è quello del marchio delle Pleiadi: trazione integrale permanente, motore boxer, dotazione di sicurezza di prim’ordine e equipaggiamento completo. La quinta generazione di Subaru Outback è un crossover dedicato a chi cerca un’auto comoda, spaziosa, sicura e non che disdegni il fuoristrada leggero. Non chiedetele la sportività ma sarà sempre pronta a portarvi dove volete, anche con neve e fango. Abbiamo provato la versione Unlimited con l’unità diesel da 2 litri e 150 cavalli dotata di cambio automatico Lineatronic

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Da vent’anni sul mercato e arrivata alla quinta serie, Subaru Outback è la risposta della casa delle Pleiadi alle «solite» station wagon rudder, come Volkwagen Passat Alltrack, Skoda Octavia Scout 4×4, Opel Insignia SW 4×4 e – avvicinandosi al settore Premium – Audi A4 Allroad. È spaziosa e guadagna qualche centimetro rispetto alla precedente versione a beneficio dei passeggeri posteriori, lunga 4,81 metri per 1 metro e 84 centimetri di larghezza, misura un’altezza da terra di 20 centimetri, tanto per chiarire che dove arriva lei non tutte le colleghe posso arrivare!

Esterni e corpo vettura

Il design della Subaru Outback trasmette al primo sguardo le sue peculiarità: dimensioni generose per un grande spazio a bordo, a tutto vantaggio del comfort e linee che pur non concedendo spazio a fronzoli, ne sottolineano la robustezza e la versatilità. Il frontale è caratterizzato dalla grande «bocca» esagonale, massiccio ma piatto per proteggere i pedoni in caso di urto.

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Bella la piega che percorre le fiancate, conferisce leggerezza anche grazie alla linea dei finestrini mentre le bombature dei parafanghi aggiungono un tocco di sportività. In sintesi, una linea leggera nella forma ma robusta nella sostanza.

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I fari anteriori (a Led) e quelli posteriori contribuiscono a snellire la linea, soprattutto quella posteriore che – nonostante dimensioni ed altezza da terra – non crea quello spiacevole «effetto mammouth» tipico di altre 4×4.

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Ma vediamo cosa c’è sotto la pelle di questa Outback. La piattaforma è la stessa della quarta serie e infatti il passo è rimasto invariato – 2,74 metri -, ma la maggior rigidità del telaio, aumentata del 67%, rende bene il lavoro fatto dagli ingegneri Subaru. La distanza minima da terrà è di 20 centimetri, dato che non tutte le station rudder possono vantare e che diventa fondamentale quando si deve affrontare qualche passaggio in fuoristrada più «maschio».

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Rispetto alla serie precedente sono stati completamente rinnovati anche ammortizzatori e barre di torsione per rispondere a due precise richieste della clientela Subaru: più reattività e più comfort. Richieste esaudite? Ne parleremo tra poco.

Meccanica

Il motore è uno dei «marchi di fabbrica» di Subaru: il boxer a 4 cilindri contrapposti. Nel caso dell’Outback in prova si tratta del 2 litri turbodiesel da 150 cavalli a 3.600 giri/minuto e una coppia massima di 350 Nm costante tra i 1.600 e i 2.800 giri/minuto, in alternativa c’è il 2,5 litri benzina da 175 cavalli a 5.800 giri/minuto e 235 Nm di coppia massima a 4.000 giri/minuto.

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La configurazione boxer permette di avere un motore estremamente «piatto» che contribuisce a mantenere basso il baricentro della Outback, un bel vantaggio per la stabilità di marcia.

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motori360_subaruoutback_foto-9Sia il motore diesel che quello benzina sono abbinati alla trasmissione automatica Lineatronic, praticamente un cambio a variazione continua CVT utilizzabile anche come sequenziale grazie a 7 «marce virtuali» selezionabili tramite i paddles sul volante.

 

Il CVT, più lento rispetto ai recenti «doppia frizione» tradisce la vocazione della Outback come auto comoda e robusta sacrificando sportività e prestazioni, ma a ben vedere è proprio questo il DNA della vettura.

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L’altro «marchio di fabbrica» Subaru è la trazione integrale, presente sulla Outback con il sistema Symmetrical All-Wheel Drive (AWD) dotato di ripartizione attiva della coppia. Tutte le ruote sono sempre in trazione, in condizioni di guida normali la la coppia è ripartita al 60% sull’anteriore e al 40% su posteriore e viene modificata elettronicamente a seconda delle condizioni di guida e del terreno.

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Quando le condizioni del terreno si fanno critiche, il guidatore può contare sul sistema X-Mode e sull’Hill Descent System. La tecnologia X-Mode gestisce motore, trasmissione e freni per muoversi in sicurezza anche su strade dissestate, fondi sdrucciolevoli e ripide colline. Con l’X-Mode inserito, l’Hill Descent Control si attiva automaticamente per mantenere costante la velocità della vettura.

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Interni

Saliamo a bordo di Subaru Outback, per farlo basta sfiorare la maniglia della portiere (guida o passeggero) per attivare il Keyless Entry e sbloccare le serrature con la chiave comodamente in tasca; l’elevata altezza da terra permette di salire agevolmente, caratteristica tipica di SUV e 4×4 in genere. La percezione di spazio bordo è elevata, amplificata dal tetto apribile in vetro che aumenta la luminosità a bordo, il sedile è di quelli comodi e ampiamente regolabili, elettricamente e con due memorie.

Ci troviamo di fronte una plancia molto lineare, forse meno «cool» di quelle più ricercate e hi-tech di alcune concorrente (complice anche qualche plastica rigida di troppo) ma comunque molto solida e robusta.

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La dotazione della versione Unlimited è alquanto ricca, il volante è ben sagomato, ampiamente regolabile e fa da supporto a svariati comandi, come quelli del Cruise Control, del telefono, della radio, del computer di bordo e dell’assistente vocale. Ci si abitua presto a gestire i vari tasti, e dietro la corona (solidali con essa) ci sono i due paddles per gestire il cambio automatico in modalità sequenziale.

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Il cruscotto è formato dai classici strumenti circolari con in mezzo il display multifunzione che ospita, oltre alle info di guida, del navigatore e del Cruise Control, l’indicatore del SI Drive, il sistema che adatta automaticamente allo stile di guida del conducente il comportamento dell’acceleratore e del cambio.

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La plancia centrale ospita lo schermo touchscreen da 7″ per gestire radio (con componentistica Harman Kardon), navigatore, componenti esterni (USB), smartphone (tramite interfaccia Starlink) e personalizzazione della vettura, oltre a funzionare da monitor per la telecamera di retromarcia. Al di sotto ci sono i comandi della climatizzazione, automatica e bi-zona, la cui grafica potrebbe essere un po’ più moderna ma che funziona molto bene quando si tratta di raffreddare o riscaldare l’abitacolo.

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Bello lo sportello che nasconde il vano portaoggetti alla base della plancia, molto grande ed illuminato di blu ospita anche le prese di ricarica e quelle USB.  Sul tunnel centrale, subito dietro la leva del cambio automatico, il freno a mano elettrico, il pulsante dell‘X-Mode e quello del Hill Descent System. A conferire «atmosfera» all’abitacolo ci pensa l’illuminazione diffusa con tonalità blu, in linea con l’illuminazione della strumentazione.

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I sedili sono rivestiti in pelle, quelli anteriori sono riscaldabili e regolabili elettricamente. Lo spazio per i passeggeri è notevole, dietro ci si può sedere tranquillamente senza toccare con le ginocchia i sedili anteriori e si hanno a disposizione due bocchette regolabili per la climatizzazione. Il tetto è apribile elettricamente e contribuisce alla sensazione di spazio, oltre ad essere utilissimo per ventilare l’abitacolo anche solo aprendolo «a compasso».

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Il bagagliaio può contenere fino a 512 litri (più o meno quattro valigie da 80 litri ciascuna) ed è ampliabile abbattendo i sedili posteriori, davvero comodo il comando elettrico del portellone con la possibilità di personalizzare l’escursione dell’apertura per evitare – ad esempio –  di toccare il soffitto nei box più bassi.

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Sicurezza

Quando si parla di sicurezza, Subaru è sempre al top, sia come dotazione che come punteggio nei test Euro NCAP. Non fa eccezione la Outback monta l’innovativo sistema EyeSight, l’«occhio di falco» che vigila su tutto ciò che succede davanti la wagon giapponese e prende le opportune contromisure per proteggerne gli occupanti.

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Gli occhi del sistema EyeSight sono nel due telecamere a colori 3D montante ai lati dello specchietto retrovisore, che scrutano costantemente la strada con una visione stereo alla ricerca di eventuali pericoli. I dati arrivano ad un «cervello» che li analizza in base ad un avanzato algoritmo e avvisa il guidatore di potenziali pericoli (riconosce anche l’accensione delle luci di stop). È in grado di frenare automaticamente arrestando l’auto fino a 180 km/h. Se il sistema rileva un imminente impatto mette in pre-allarme i sistemi di sicurezza passiva dell’auto.

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L’EyeSight gestisce anche la funzione adattiva del Cruise control (ACC) mantenendo la distanza dal veicolo che precede adeguando la velocità al traffico. Ma non finisce qui, l’EyeSight monitora il superamento delle linee di carreggiata avvertendo il guidatore tramite il Lane Sway and Departure Warning, e se ci si attarda a rimettersi in marcia mentre si è in coda, il Lead Vehicle Start Alert attiva un avviso acustico e visivo.

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Subaru Outback è dotata di sistemi che interagiscono con la trazione integrale AWD: il Vehicle Dynamics Control System (VDC) e l’ Active Torque Vectoring agiscono come direttori d’orchestra su motore, trazione e freni per per evitare sbandate, perdite di aderenza e per mantenere la traiettoria ideale in curva.

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Per quanto riguarda la sicurezza passiva Outback è dotata di tutto punto, tanto da meritarsi le 5 stelle nel test Euro NCAP in Europa e il premio Top Safety Pick+ di IIHS negli USA.

Su strada

È arrivato il momento di metterci al volante di Subaru Outback e vedere come va. Il comfort di bordo, lo spazio disponibile e la tanta sicurezza confermano la vocazione turistica della wagon giapponese, che non nasce per soddisfare l’istinto di guida sportiva quanto piuttosto la necessità di macinare chilometri, anche su fondi difficili.

L’ampia superficie vetrata aiuta molto nel percepire le dimensioni dell’auto, purtroppo non è possibile contare sui sensori di parcheggio anteriori mentre in retromarcia si può contare sulla retrocamera. Nel complesso il feeling con la Outback è quasi immediato, forse può disorientare un po’ il cambio automatico CVT, almeno nei primi chilometri con l’inevitabile «effetto scooter».

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In città, che non è proprio l’habitat naturale di una rudder, Outback si muove in souplesse grazie all’assetto morbido, che addolcisce lo sconnesso, e grazie alla gommatura non troppo ribassata (monta pneumatici da 225/60 su cerchi 18″) le buche cittadine non costituiscono un problema, neanche quelle più accentuate. Consumi nell’ordine dei 9 l/100 km.

In extraurbano la Outback è a suo agio e esprime il meglio di sé in tema di comfort, con una rumorosità interna diminuita del 15% rispetto alla serie precedente. Anche la reattività è migliorata, ma sul misto e in curva il rollio è elevato come è giusto aspettarsi ad una 4×4 e il cambio CVT è lento quando c’è da affondare il gas.

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Meglio quindi non sentirsi piloti e godersi la strada, magari con un po’ di buona musica attraverso l’impianto audio Harman Kardon. Consumi da 6 l/100 km.

In autostrada la Outback si conferma silenziosa pur con qualche fruscio aerodinamico, normale data la forma e l’altezza dell’auto e comunque la rumorosità aerodinamica è diminuita del 6% rispetto alla generazione precedente. Il motore resta sempre molto discreto ed è quasi impercettibile, nel cambio generazionale ha beneficiato del rinnovamento di quasi il 90% dei componenti, tra cui pistoni, turbina, blocco cilindri, iniettori e centralina.

Quasi un nuovo propulsore quindi, che in autostrada beve circa 7 l/100 km.

Un’auto come la Subaru Outback va provata anche in off-road, quello leggero ovviamente dove la giapponese conferma tutte le aspettative.

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La trazione integrale è di quelle vere, sempre in presa e non on demand, aiuta in qualsiasi situazione anche quando si affronta un percorso fuoristrada «maschio». Il perfetto bilanciamento della trazione integrale simmetrica, unito al perfetto bilanciamento dei pesi, permettono al sistema X-Mode di gestire al meglio motore, freni e cambio per affrontare terreni sconnessi, innevati ed infangati.

Qui viene fuori tutta l’esperienza di oltre 14 milioni di auto 4WD vendute nel mondo da Subaru, «best in class» del settore.

Prezzo

La Subaru Outback 2.0D Lineatronic Unlimited della prova, equipaggiata con vernice metallizzata ha un prezzo di listino di 44.485 euro comprese IVA e messa su strada, in linea con la dotazione tecnica e tecnologica della vettura. Peccato che in Italia non faccia vendite da capogiro perché la sostanza c’è tutta, tanto che negli States la Outback ha ricevuto un riconoscimento importante: il «Best Resale Value Awards» 2015 del Kelley Blue Book’s, la Bibbia delle quotazioni USA, ritenuta l’auto venduta in America con il più elevato valore residuo dell’usato nel suo segmento.

[ Andrea Tartaglia ]

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Il DNA è quello del marchio delle Pleiadi:…

I nostri voti

Qualità/Prezzo - 85%
Posizione di guida - 88%
Cruscotto - 80%
Visibilità - 87%
Comfort - 90%
Motore - 85%
Cambio - 75%
Frenata - 89%
Sterzo - 80%
Tenuta di strada - 85%
Dotazione - 92%

85%

Generale

Conclusione: un'auto nata per andare ovunque, trasportando passeggeri e bagagli in totale sicurezza e con tanto comfort anche dove le station wagon «normali» non possono arrivare. Subaru Outback è molto apprezzata in mercati molto competitivi come quello americano, nel quale il 95% degli esemplari con oltre 10 anni di vita è perfettamente funzionate, a riprova di una robustezza e di un'affidabilità ben al di sopra della media.