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Scegliere un’auto usata: concessionario o privato?

Quando si acquista un’ auto usata ci si trova davanti ad una scelta amletica: è meglio rivolgersi ad un rivenditore professionista, spendendo di più ma potendo contare sulle garanzie di legge, oppure è meglio scegliere un privato, risparmiando sul prezzo ma rinunciando a qualsiasi tutela?

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Nel 2015 gli italiani hanno acquistato più auto usate che nuove, il rapporto Unrae ci dice che sono stati effettuati 2.625.00 passaggi di proprietà contro 1.574.775 immatricolazioni di auto nuove. Un rapporto di quasi 2 vetture usate vendute ogni auto nuova immatricolata, in linea con il il trend degli ultimi cinque anni.
Quindi, gli italiani preferiscono comprare una vettura d’occasione anche con un mercato in sensibile, per quanto fragile, ripresa.

Dove l’acquistano l’auto usata?
Qui il dato si fa sorprendente: nel 2015 il 38% di automobilisti ha acquistato un’ auto usata da un operatore professionista (concessionario ufficiale o multimarca), mentre ben il 58% ha preferito rivolgersi ad un venditore privato, cioè ad un normale cittadino che decide di vendere la propria auto per i motivi più disparati.
Il restante 4% è rappresentato da proprietà tra società.

Perché la maggior parte degli automobilisti decide di acquistare la propria auto da un privato?
Il motivo principale è il risparmio.

Generalmente, un privato che decide di vendere la propria vettura la propone ad un prezzo più basso rispetto alla stessa vettura in vendita presso un concessionario.
È importante però capire da cosa è generata questa differenza di prezzo, perché la differenza c’è!

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Un venditore professionista  è un operatore commerciale che trarre profitto dalla propria attività, è tenuto a rispettare le leggi che regolano la vendita di beni di consumo e a pagare le tasse dovute.
Negli ultimi anni legislazione in tema di tutela dei consumatori è cambiata molto ed interessa anche il mercato automobilistico.

La rivoluzione iniziata con la Direttiva Europa 44/99, continuata con il D.Lgs. 24/2002 (Garanzia Legale), con il D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) e perfezionata con i relativi aggiornamenti (l’ultimo con il D.Lgs. 21/2014 che recepisce la Direttiva Europea sui diritti dei Consumatori) impone ai venditori professionisti il rispetto delle pratiche commerciali (proibite quelle scorrette o vessatorie), ne aumenta le responsabilità e li obbliga a prestare la Garanzia Legale per 24 mesi.

In definitiva, tutela il consumatore dai rischi di truffe o di acquisto di beni a rischio.

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E i privati?
Un venditore privato non è tenuto a rispettare le leggi che regolano la vendita di beni di consumo, tutti le norme e le regole citati per i professionisti non valgono nella compravendita tra privati.

Perciò, acquistando un auto privatamente non si è tutelati da eventuali anomalie, non è possibile rifarsi sul precedente proprietario – a meno che non venga provata una provenienza illecita della vettura – e non è previsto alcun tipo di garanzia.

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Resta però il quesito: perché il 58% sceglie comunque correre dei rischi preferendo il privato al professionista?
Probabilmente perché si preferisce risparmiare immediatamente sul prezzo e sperare di non avere problemi in futuro.
Ma il rischio è in agguato!

[ Andrea Tartaglia ]

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