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GM Powertrain Europe: la ricerca universitaria come strategia di sviluppo

Da sempre GM Powertrain Europe svolge un ruolo attivo nel promuovere la ricerca Universitaria. Il Centro di Ingegneria e Sviluppo GM di Torino aggiunge un nuovo tassello per coinvolgere il mondo accademico: il GM Eco-Future Award, aprendosi a tutto il mondo universitario italiano e rafforzando il proprio impegno a favore dell’università.
Allo scopo di stimolare lo studio delle tecnologie eco-compatibili applicabili alla mobilità individuale, GM Powertrain Europe si impegna a bandire infatti due premi annuali alle migliori lauree in Ingegneria sui temi dell’efficienza energetica nel trasporto stradale privato e della mobilità del futuro ad impatto ambientale minimo.
Non è un caso che questa competizione parta proprio da GM Powertrain Europe che è responsabile globalmente di tutti i diesel per autovetture, relativa elettronica e il diesel ibrido per la General Motors. Qui pulsa il cuore della ricerca e dell’innovazione, punto nevralgico di alta tecnologia. La sede è strategicamente posizionata al centro della cittadella politecnica del Politecnico di Torino. Non poteva esserci posto migliore per un’azienda che crede fortemente nell’importanza della ricerca universitaria come base di partenza fondamentale per la formazione dei ricercatori e degli specialisti di domani. Tra gli obiettivi che GMPT-E si è posta fin dalla sua nascita nel 2005 ce n’è uno di particolare rilievo: la costituzione di un ponte virtuale tra l’industria e l’accademia. In questo ambito il Politecnico di Torino s’è rivelato un partner strategico e svolge tutt’ora un ruolo chiave. La collaborazione tra GM e Politecnico di Torino s’è concretizzata grazie alla costituzione dello IARE (Institute of Automotive Research and Education) – iniziativa finalizzata nel 2009 per consolidare e rafforzare la collaborazione nel campo della ricerca e della fomazione universitaria. Lo stesso strumento è attivo con altre due università nel mondo: Jao Tong University di Shanghai e la University of Michigan di Ann Harbour. In particolare a Torino, all’interno di IARE GM sponsorizza diversi PhDs, seminari, svolgimento di tesi di laurea, progetti di ricerca e stage. Successivamente – nel 2010 – il Politecnico di Torino, prima università italiana e quarta europea, entra a far parte di PACE (Partnership for Advacement of Collaborative Engineering Education), una partnership creata da GM, Siemens, HP, Oracle e Autodesk per fornire ad università selezionate e altamente qualificate strumenti industriali di gestione del prodotto da inserire nei propri programmi di formazione (CAD/CAE/PLM con relativi hardware e software). Nel corso degli anni GM ha avviato collaborazioni su progetti mirati anche con altri centri universitari e di ricerca italiani. GM collabora infatti con l’Università Federico II di Napoli tramite il Master Uninauto e con l’Universtià di Padova tramite tesi sulla propulsione ibrida.
L’Università di Perugia svolge con GM delle attività di ricerca sui sistemi di iniezione diesel e sui combustibili. L’Istituto Motori di Napoli (CNR) e GM conducono attività di ricerca sul diesel e in particolare sulla combustione, sul sistema di iniezione e sull’elettronica delle emissioni. Inoltre collaborano nell’ambito del progetto Game Net che mira a promuovere la circolazione dei ricercatori all’interno dell’Unione Europea. GM Powertrain Europe infine non ha mai smesso di evolversi e di crescere acquisendo competenze, responsabilità e progetti. Annovera già diversi numeri importanti nonostante abbia compiuto appena 6 anni: l’età media dei dipendenti è di 35 anni mentre il 25% sono sotto i trent’anni, 20% dei ricercatori infine sono donne. Questi dati non fanno altro che riflettere la messa in pratica del principio dell’avvicinamento tra industria e accademia.

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