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Volete «cambiare…» con Renault? Ecco come

Iniziato dal litorale laziale di Fregene, L’«Absolute Drive Tour», un giro d’Italia in 6 tappe per presentare in alcune località balneari, fino al 14 agosto, l’intera gamma Renault con il cambio EDC, l’automatico a doppia frizione della Casa francese

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Negli ultimi anni, qualcosa è cambiato nel modo di guidare l’auto. Lo conferma il crescente gradimento dei veicoli con cambio automatico, sempre più diffusi su tutti i segmenti, e non più «confinati» alle auto di alta gamma. Ormai sdoganato da ogni remora tradizionalista, l’automatico piace: piace la possibilità di poter condurre l’auto più facilmente, senza quell’assurdo timore sociale di essere etichettato come «quello che non sa guidare», e piacciono soprattutto le prestazioni e la prontezza di reazione dei cambi moderni, ben diversi dagli impianti tradizionali. Se comunque a partire dal 2003 la percentuale dei veicoli con cambio automatico è triplicata, lo si deve anche alla diffusione delle nuove tecnologie, e al contenimento dei costi per quelle soluzioni che, oggi, riescono a coniugare il comfort e la sicurezza di guida di un cambio automatico, con i consumi (e le emissioni di CO2) e il piacere di guida di un cambio manuale.

Il cambio a doppia frizione EDC (Efficient Dual Clutch), proposto da Renault a partire dal 2011 è un protagonista di questa radicale, irreversibile trasformazione, scandita da consumi pressoché equivalenti tra l’automatico e il manuale, quando non addirittura inferiori in determinate condizioni d’uso. Si pensi per esempio alle salite in montagna, dove un cambio automatico di ultima generazione come l’EDC – forte della rapidità degli innesti garantita dall’attuatore elettrico – è ben più efficiente di un manuale, potendo infatti garantire la continuità nella trazione senza quelle inevitabili fasi neutre – tra una variazione di rapporto e un’altra – proprie del cambio manuale.

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Nel 1969 il primo automatico con la «16 TA»

Non molti ricorderanno che Renault ha una lunga tradizione sul fronte degli automatici: il primo «vero» cambio di questo tipo (e non, quindi, un semplice cambio manuale con frizione automatica), montato su una vettura francese di serie, comparve nel 1969 sulla Renault 16. Si trattava della versione TA (Trasmission Automatique), qui visibile in un video di presentazione dell’epoca

La Renault 16 TA aveva un motore di 1.565 cc e 67 cavalli e un convertitore di coppia idraulico a tre rapporti, abbinato a un sistema elettronico di gestione del rapporto ottimale in base alle condizioni di marcia. Il cambio era stato progettato per occupare lo stesso spazio di un manuale, senza così dover apportare modifiche al telaio.

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La storia degli automatismi in casa Renault è proseguita nel corso degli anni, proponendo sempre innovazioni assolute prima degli altri marchi, come accadde negli anni Novanta con il robotizzato Powershift, offerto sulla piccola, geniale e inconfondibile Twingo della prima serie.

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Oggi siamo nell’era del robotizzato a doppia frizione, e l’intento di Renault è quello di offrire la tecnologia di ultima generazione a tutti: per questo l’EDC viene proposto su tutta la gamma, e non solo sui prodotti di segmento superiore. Una scelta che permesso di raggiungere, negli ultimi sei mesi, un mix del 19% di vendita del cambio automatico (il più ampio del mercato), rispetto al 4% realizzato negli anni passati.

Per chi ama le statistiche, si può affermare che quasi un’auto Renault su cinque ha il cambio EDC. Una percentuale più bassa nei segmenti inferiori (il 2,5% nel segmento A, rappresentato dalla Twingo, 4,5% e 10% rispettivamente nei segmenti B e C, ovvero Clio e Mégane, 40-50% nel segmento D), ma che sale notevolmente per quanto riguarda le vendite di Kadjar (37%), fino a essere pressoché totale sui modelli Alto di Gamma (quasi il 100% delle Espace vendute ha l’EDC).

La strategia di vendita si basa su un’offerta ampia e, naturalmente, su prezzi accessibili: l’EDC costa, mediamente, 1.600 euro in più per i modelli diesel, 1.800 per quelli a benzina (1.450 per la Twingo).

Il peso contenuto (l’EDC aumenta la massa di 80 chili), e l’ampiezza degli intervalli di manutenzione (la sostituzione dei fluidi è prevista dopo 90mila chilometri di percorrenza) rendono l’EDC competitivo anche volendolo comparare con il manuale nei costi di manutenzione. Senza contare, peraltro, un aspetto paradossale: che a un’auto con cambio manuale può essere necessario sostituire la frizione dopo appena 50mila km, mentre la gestione robotizzata dell’automatico rende impossibile il verificarsi di qualsiasi errore o inesperienza del guidatore.

L’offerta dell’EDC spazia a partire dalla piccola di Casa Renault, dove è disponibile in versione «sei rapporti» sul tricilindrico sovralimentato a benzina TCe, da 90 cavalli, per espandersi a salire su tutti i segmenti. da Clio a Mégane, dalla Captur alla Talisman e, naturalmente, sul SUV Kadjar e sulla monovolume Espace (da noi provata lo scorso dicembre).

Sulle versioni con motori a benzina Energy TCe 130, 150 o 200 cavalli, l’EDC è offerto in versione «sette rapporti».

Dove provare l’EDC?

L’iniziativa è legata all’RDS Play on Tour del quale Renault Italia è main sponsor. Nelle località e nelle date sotto indicate sono disponibili sette modelli in prova, sia a benzina che diesel. Un’occasione per provare il motore con il cambio automatico EDC e scoprire in anteprima la Nuova Scénic, neo arrivata della Casa francese. Grazie alla App «The SCENIC EXPERIENCE» sarà possibile vivere un’esperienza immersiva con i visori di Virtual Reality, avendo l’impressione di essere già al volante della Nuova Scénic, che verrà presentata in Italia il primo week-end di ottobre.

  • 9/10 luglio – La Nave – Fregene
  • 16/17 Luglio – Beach Village – Lignano Sabbiadoro
  • 23/24 Luglio – Lido di Camaiore
  • 30/31 Luglio – Papeete Beach – Milano Marittima
  • 6/7 Agosto – Porto San Giorgio
  • 13/14 Agosto – San Vito lo Capo

[ Alessandro Ferri ]

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