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Vespa, una storia lunga 70 anni…

Al Museo Nicolis di Villafranca aperta fino ad ottobre una mostra con 70 modelli frutto dell’ingegno italiano

01_Enrico Piaggio - Vespa 70 anni

Il secondo conflitto mondiale era finito da pochi mesi ed Enrico Piaggio decide di convertire parte dell’azienda che, con il fratello Armando, produceva aeroplani, prevalentemente per uso militare, a favore di un mezzo di trasporto adatto per tutti, a basso costo e bassi consumi.

02_Vespa-1978

Il vulcanico ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, che fu un precursore del volo verticale e quale inventore dell’elica a passo variabile, contribuì in modo determinante ai successi commerciali dell’Azienda.

Il 29 marzo 1946 presenta ad Enrico Piaggio la MP6, una innovativa motocicletta con soluzioni tecniche e stilistiche di assoluta avanguardia.

05_Prototipo MP6 - Vespa 70 anni

Motore monocilindrico a 2 tempi da 98 cc fissato su una scocca portante, trasmissione diretta sulla ruota posteriore, perciò niente catena, cambio a 3 marce con comando sul manubrio e posizione di guida eretta, agevole anche per una donna e con uno scudo anteriore a protezione delle gambe.

06_Vespa 98 - 1946

L’imprenditore fu entusiasta dell’idea ed esclamò: sembra una Vespa!. Un mese dopo viene depositato il brevetto e viene messa in produzione la Vespa 98. È nato un mito!

Tra gli eventi organizzati nel 2016 per festeggiare il suo 70° Compleanno, il Museo Nicolis di Villafranca (VR) ha voluto esporre ben 70 modelli nella loro ambientazione d’epoca, per una mostra che si concluderà il 30 ottobre. Un evento unico reso possibile grazie alla Fondazione Piaggio, al Registro Storico Vespa e ai Vespa Club Italia che hanno messo disposizione il prezioso patrimonio di esemplari, talvolta pezzi unici, per questa «Storia della Vespa».

In occasione dell’apertura di questa straordinaria mostra, la Presidente del museo Silvia Nicolis, insieme a Luigi Frisinghelli e Roberto Leardi del Registro Storico Vespa hanno voluto sottolineare l’importanza di questa mostra, che con i modelli esposti intende far rivivere ad ogni visitatore un momento della sua vita, perché ogni modello di Vespa evoca un preciso momento della vita di ognuno, fa parte della vita e della cultura italiana.

In ogni parte del mondo la Vespa è sempre stata sinonimo di libertà e anticonformismo generazione dopo generazione, uno scooter che nel corso degli anni è stato declinato in tante versioni, anche poco conosciute, che per la prima volta possono essere viste insieme al Museo Nicolis.

Dopo la capostipite Vespa 98 del 1946, la 98 da corsa del 1947 e la rara 125 Sport 6 Giorni, prodotta in soli 215 esemplari; lungo il circuito della mostra si può vedere la Vespa 125 del film «Vacanze Romane», abilmente guidata da Gregory Peck.

Inoltre le sportive GS e SS, le scocca piccola con la mitica Vespa 50 Special, prodotta in 3 serie dal 1969 al 1983 e il ciclomotore Ciao, ultima creazione di Corradino D’Ascanio.

Tra le rarità, la Vespa 125 Allstate venduta sul mercato statunitense attraverso le vendite per corrispondenza e la Vespa 50 per il mercato francese dotata di pedali per rispettare la locale normativa sui ciclomotori.

Forse pochi sanno che Piaggio ha prodotto anche motori fuoribordo con il nome di «Moscone», piccoli trattori per l’agricoltura e una piccola vetturetta Vespa 400, nelle 2 versioni Turismo e Lusso, con un motore bicilindrico a 2 tempi da 393 cc.

30_Vespa 70 anni

Antesignana delle odierne city-car, venne presentata al Salone di Parigi del 1958 e prodotta in Francia dalla consociata AICMA, non venne importata in Italia per non entrare in concorrenza con la neonata Fiat 500. Bisogna ricordare che la figlia  di primo letto della moglie di Enrico Piaggio, Antonella Bechi Piaggio, poi sposò Umberto Agnelli.

Dopo aver visto alcuni tra i primi esemplari di Ape, sia per il trasporto cose che persone, con finiture in legno e alcuni modelli di Vespa adattati per uso militare, la visita si conclude laddove è iniziata, accanto alla capostipite Vespa 98 che, quasi con un inchino, saluta la nuova Vespa 946. Un numero che fa omaggio all’anno di nascita dell’illustre antenata, ma nata nel 2012.

[ Paolo Pauletta ]

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