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ECOrally 2016, il report da San Marino a Montecarlo

Nuovo itinerario per questa 11° edizione riservata ai veicoli che utilizzano fonti di energia alternativa

Per 10 edizioni l’ECOrally si è svolto sulle strade che collegano San Marino alla Città del Vaticano attraverso i suggestivi paesaggi di Umbria e Toscana. Quest’anno gli organizzatori della F.A.M.S. (Federazione Auto Motoristica Sammarinese) per iniziare la seconda decade di questa manifestazione riservata ai veicoli eco sostenibili, hanno deciso per un cambiamento radicale di itinerario e portare la carovana dei partecipanti da San Marino al Principato di Monaco Montecarlo.

Di questa categoria rispettosa dell’ambiente fanno parte quei veicoli alimentati anche con gas GPL o Metano, oppure di un motore elettrico affiancato a quello termico, sia esso a benzina o a gasolio, i cosiddetti «ibridi». Solo per ragioni logistiche, ovvero per l’ancora reale difficoltà di ricarica nel nostro Paese, la partecipazione è stata preclusa alle vetture solo elettriche che, a parte la Tesla, hanno un’autonomia di poche decine di chilometri.

L’ECOrally è una gara di regolarità inserita nel calendario FIA Energie Alternative e per questo nuovo itinerario di 843 km che ha interessato 4 Stati, è stato allungato di 1 giorno l’evento rispetto alle edizioni precedenti.

Nelle 3 giornate di gara, i 40 equipaggi hanno dovuto affrontare 7 sezioni a pressostato (SS) con tempo imposto al 1/100 di secondo, 6 sezioni a media imposta (RS) e 10 Controlli Orari (TC).

La scelta degli organizzatori di far partire l’11° ECOrally da San Marino il venerdì alle 13.01 ha consentito ai team un approccio soft con la gara e almeno per i meno professionisti, prendere confidenza con la lettura del Road-book e cercare di rispettare i primi Controlli Orari, anche se poi nelle sezioni a media imposta su un percorso misto può risultare difficile mantenerla per chi non ha una specifica strumentazione e rispettarla è molto casuale.

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Dalla partenza nella Repubblica del Titano, una serie di pressostati sono stati predisposti alla Zannoni Carburanti di Forlì e a seguire alla Sprint Gas e Tartarini Auto di Bologna per poi transitare nella provincia di Modena presso l’Unione Gas Auto di Vignola, tutti partner della manifestazione.

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Transitando nella Motor Valley, quasi d’obbligo per gli organizzatori fissare un Controllo Orario davanti i cancelli della Ferrari a Maranello. Dopo una ulteriore sezione a pressostato presso lo stabilimento Landi Renzo a Reggio Emilia, leader nella produzione di trasformazioni a gas GPL e Metano, ultimo tratto autostradale fino a Parma dove si è conclusa la prima giornata.

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Dopo la partenza della primo veicolo alle 09.31 di sabato, 2 appuntamenti con i pressostati posizionati presso lo stabilimento di produzione Lampogas di Fontevivo e poco dopo alla Socogas di Fidenza. A questo punto il percorso previsto dal Road-book ha portato la carovana dei concorrenti ad attraversare le rinomate località termali di Tabiano e Salsomaggiore e le morbide colline piacentine costellate da eleganti castelli con scorci molto suggestivi che consentivano di apprezzare le bellezze del territorio.

Prima del Controllo Orario con riordino e pausa pranzo nel Castello di Sarmato, altri 2 pressostati nei pressi del Castello di Vigoleno e una prova a media imposta tra il Castello di Agazzano e di Castelnovo, poi un lungo trasferimento autostradale dal casello di Castel S.Giovanni fino in Liguria con uscita a Imperia Est e iniziare a risalire la valle del torrente Impero per portarsi sulle strade del Rally di San Remo con 2 prove a media imposta nel Bosco di Rezzo e nel Bosco di Badalucco.

Strade molto tortuose e larghe circa 3 metri con un susseguirsi di curve cieche e tornanti, senz’altro esaltanti da percorrere con vetture del WRC e strada chiusa al traffico. Molto azzardato invece da parte dell’Organizzazione dell’ECOrally proporle ai concorrenti al volante di vetture stradali e furgoni, ai quali viene imposta una velocità media in salita di 48 km/h lasciando la strada aperta al traffico. Sebbene scarso, non escludeva la possibilità di trovarsi muso contro muso con un’altra vettura in una qualsiasi delle innumerevoli curve cieche o peggio trovarsi un ciclista sul cofano che in discesa non ha spazi di arresto molto corti. Comunque la buona sorte… ha dato una mano per evitare incidenti, anche se mantenere quella media imposta è stato difficile anche per i concorrenti dotati di «mediometro» che partecipano al Campionato FIA. Rievocando la commedia shakespeariana «Tutto è bene quel che finisce bene», la carovana dell’ECOrally ha avuto modo di rilassarsi e discutere della giornata in un hotel sul lungomare di San Remo.

Domenica mattina ultima partenza davanti all’hotel per raggiungere in 48 minuti il borgo di Olivetta S.Michele sulla Statale del Col di Tenda per l’ultimo controllo orario e poi entrare in territorio francese in direzione Sospel fino all’arrivo nel Principato di Monaco sulla Place du Palais del Principe Ranieri.

Dopo il pranzo nell’elegante ristorante Castelroc la cerimonia delle premiazioni dell’ECOrally 2016 che ha visto nelle prime due posizioni le 500 Abarth di Ecomotori Racing Team pilotate da Guido Guerrini e Fabio Loperfido con i rispettivi navigatori Francesca Olivoni e Alessandro Moretti.

Nella speciale Classifica FIA, 1° posto per i francesi Artur Prusak e Thierry Benchetrit con una Toyota Prius. La Coppa delle Dame è andata a Riccarda Robbiati con Raffaella Stefania Nardi su una Lancia Y10 a GPL.

Il dott. Augusto Spaggiari

La consegna del premio al dott. Augusto Spaggiari

Un premio speciale è stato consegnato al dott. Augusto Spaggiari, Console del Principato di Monaco in Italia, per il suo determinante apporto nei rapporti tra gli Organizzatori dell’ECOrally e le autorità del Principato.

[ Paolo Pauletta ]

 

Classifica

Classifica_11°ECOrally

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