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Porsche 911 GT3 RS 4.2, fotografati i primi muletti

Almeno… 525 cavalli per il boxer aspirato di Zuffenhausen

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Da queste prime immagini si evince che Porsche sta preparando una versione ancora più brutale della 911 GT3 RS che aveva debuttato al Salone di Ginevra del 2015.

Tanto per ricordare, il 6 cilindri boxer aspirato di quel modello ha una cilindrata di 4 litri, una potenza di 500 cavalli, trazione posteriore e un peso inferiore a 1.500 kg che significa meno di 3 kg/cv.

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Con questi valori, la 911 GT3 RS percorre lo 0-100 km/h in 3,3 secondi e per la Classifica del  fast lap sul circuito del Nürburgring ha percorso la Nordschleife in 7’20” secondi (14° posizione), 5 secondi meno della 911 GT3 «normale»!

Con lo stesso propulsore stessa potenza e praticamente stesso rapporto peso/potenza, Porsche aveva presentato al Salone di Ginevra 2016 la 911 R, una versione per così dire meno appariscente della GT3 RS, se non altro perché è scomparso il vistoso spoiler posteriore che però ha portato lo 0-100 a 3,8 secondi.

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Ora nel continuo lavoro di innovazione e aggiornamento del modello precedente, gli ingegneri di Zuffenhausen stanno testando i primi muletti della prossima 911 GT3 RS e sul cofano posteriore potremo vedere aggiunto il numero «4.2».

Il riferimento è alla cilindrata che nel nuovo modello verrebbe incrementata di +200 cc aumentando la corsa dei cilindri, da 81,5 a 85,1 mm. La potenza in questo modo salirebbe a 525 cv con il numero dei giri che scenderebbe da 8.500 a 8.250. La trazione rimane posteriore, ma per accontentare i più conservatori , si dice che, oltre al cambio robotizzato PDK, si potrà optare anche per un più tradizionale cambio manuale.

Esteticamente la nuova 911 GT3 RS (4.2), che nel rispetto della tradizione dovremo vedere al Salone di Ginevra 2017, presenta alcuni aggiornamenti trasferiti dell’esperienza acquisita con i due modelli sopracitati.

Le prese d’aria anteriori sono meno frazionate, ma di maggiore dimensione, mentre nella parte posteriore ritorna il grande spoiler della GT3 RS e, inoltre, viene inserito il diffusore d’aria della 911 R. In pratica un mix dei due modelli, con lo scopo di creare maggiore deportanza, cioè maggiore carico aerodinamico.

Diverso l’impianto di scarico, non più 2 terminali al centro, ma uno per parte. Invariati i cerchi in lega fucinata monodado da 20”.

[ Paolo Pauletta ]

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