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Cavalli, abitabilità e linea esclusiva per DS3, new wave Citroen


Quale personaggio sarà, oggi? Può scegliere la compatta Citroen DS3, infatti, se vestire i panni di un’auto da città, silenziosa e docile, oppure quelli di una sportiva sbarazzina e scatenata, con tutti i cavalli in mostra.
E sono tanti, questi cavalli, oltre 150, forniti con una progressione continua e impressionante dal 4 cilindri THP di 1600 cc, abbinato ad un cambio manuale docile e preciso. Certo, la voglia di passeggiare può venire se in auto c’è una compagnia ideale, ma dal cruscotto in poi l’anima sportiva è sempre pronta a venir fuori. Cerchi in lega di grande diametro e pneumatici ultra ribassati, frenata potente e un assetto invidiabile fanno della piccola DS3 una compagna ideale per i percorsi tortuosi e una grande stradista. A 130 in autostrada, tra l’altro, non è difficile percorrere più di 14 chilometri con un litro e anche in città una guida senza accelerazioni da “semaforista” non si discosta da questi valori.
Quello che scopri con stupore usandola quotidianamente però è che questa francesina è progettata per soddisfare le esigenze più “normali”, infatti l’abitacolo ospita agevolmente 5 adulti, mentre il vano bagagli è decisamente capiente.
La versione Sport Chic (poco più di 20.000 euro) è già corredata di impianto audio, sensore di parcheggio con immagine dell’auto riportata sul monitor in plancia, navigatore e comandi sulle leve dietro al volante, sia per radio e ausiliari esterni, sia per quel cruise control, molto utile per controllare la mandria di cavalli sotto al cofano.
Della DS3 si può dire peraltro che non passa inosservata, la linea piace non solo ai giovani, ma si impone nel traffico come decisamente originale. Le due file di luci a led sempre accese aiutano a configurarla come una originale compatta dall’impronta aggressiva anche quando procede lentamente, incolonnata tra le altre auto in coda.
La possibilità di personalizzare il tetto, inoltre, può renderla ancora più “tua”, con disegni scelti direttamente al momento dell’acquisto e che resteranno il marchio del proprio ego durante tutta la vita dell’auto.
Se si volessero tirare delle ideali somme, dunque, i fattori di input sono un prezzo non proprio economico unito ad una gestione poco costosa sotto il profilo dei consumi, una potenza esagerata sempre a disposizione, ma con un’abitabilità da berlina di famiglia, sia pure con due sole porte (e il portellone posteriore), insomma un cocktail che definiremmo positivo, soprattutto in relazione al fatto che è un’auto che lascia indifferente il fisco anche se ha prestazioni adeguate a vetture di cilindrata ben superiore.

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