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I consumi (apparenti) controllati grazie a Subaru Impreza XV


Consumare di meno? Facile a dirsi, ma si deve raggiungere lo scopo senza essere catturati dalle multe per eccesso di velocità né rimpiangere di non aver preso un treno locale dalle mille fermate, perché sarebbe arrivato a destinazione prima dell’auto.
Si deve andar piano, dunque, sempre entro i limiti, con un aiuto totale che viene dal cruise control: si stabilisce la velocità cui viaggiare, poi basta tenere saldo il volante, al resto pensa l’elettronica. Se qualcuno ci costringe a frenare si pigia sul pulsante reset e la crociera riprende alla velocità impostata in precedenza.
E dov’è la notizia, allora, se tutto è così facile; la notizia, è che viaggiare a velocità costante non corrisponde a consumare meno. Il cruise control ,infatti, mantiene il limite impostato, ma per farlo deve chiedere maggior potenza al motore nella marcia in salita.
Ed ecco che i consumi salgono notevolmente, e non basta compensare con il risparmio della minore erogazione di potenza sufficiente a mantenere la media in discesa, la salita “costa” troppo in termini di carburante.
Il problema si evidenzia al primo colpo d’occhio sulle auto che hanno un misuratore di consumo istantaneo. Mai fatta la prova? È impressionante, ci si sente privi di risorse ….
Durante un viaggio con una Subaru Impreza diesel XV, 150 cavalli e trazione integrale – una ventata di sicurezza sotto la pioggia battente – inserendo il cruise control si vedevano i valori del flussometro elettronico in plancia passare dai 5-6 litri per 100 chilometri ai 18-20 appena iniziata la salita (e sulla Roma-Napoli è una variazione altimetrica continua), per poi riscendere ai 2-3 litri rilevati in discesa.
Ma c’è un sistema che potrebbe far tornare la voglia di guidare a quanti oggi si annoiano per il cruise control, in particolare proprio sulle auto come l’Impreza, con il consumo istantaneo sempre sotto gli occhi.
Si deve disinserire il cruise control, marciare controllando con il piede la velocità e diminuire progressivamente la pressione sull’acceleratore affrontando le salite. La velocità scenderà altrettanto rapidamente, ma i consumi si manterranno a valori bassi, come si può controllare “in diretta” dallo strumento di bordo. In discesa, invece, si potrà tornare a schiacciare normalmente senza incrementare il flusso di carburante.
Alcune auto, inoltre, hanno un limitatore di velocità che, se impostato, permette di non finire nella zona multe, mentre al di sotto si può continuare il “trucco” di accelerare in discesa e diminuire in salita. E il gioco è fatto.

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