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Patenti ecologiche ai giovani per rispettare l’ambiente


Coinvolte nell’operazione quasi 6.000 autoscuole in tutta Italia – il 70% di quelle operanti sul territorio nazionale – e 25.000 ragazzi che hanno partecipato ai corsi ambientalisti negli ultimi due anni, ma dietro a questa operazione figurano anche Legambiente, Eni, Fiat, Goodyear, Bosch e Magneti Marelli, che investono sui giovani in nome dell’ambiente.
Dopo le 8.000 certificazioni consegnate lo scorso anno, utili per la richiesta di crediti formativi nelle scuole secondarie, si sono uniti all’iniziativa anche altri Paesi europei, inoltre, tra cui Spagna (2012) e Germania (2013).
Obiettivo primario dell’iniziativa rendere coscienti e responsabili i giovani per una guida adeguata alle sempre più restrittive norme in materia di emissioni, nell’intento di preservare l’ambiente in cui viviamo e in cui saranno protagonisti, domani, quegli stessi giovani che oggi imparano a guidare.
Per la sostenibilità ambientale però si sta muovendo il mondo intero, e non soltanto indirizzando i futuri patentati verso una guida più attenta, ma anche avvalendosi di nuove tecnologie, diverse strategie di marketing. Tra queste figurano le applicazioni ormai comuni ai nuovi modelli di auto, come lo Start & Stop (spegne il motore ad ogni arresto della vettura per semaforo rosso o altro) e l’arrivo in dosi massicce delle soluzioni ibride, benzina e diesel.
Maurizio Vitelli, Direttore Generale della Motorizzazione Civile e rappresentante del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ricorda: “Abilitare il conducente oggi, dopo le recenti modifiche apportate alla procedura di esame, comporta rispondere anche a nuove domande – specifiche sull’ecologia – per controllare l’idoneità del candidato anche in direzione della preservazione ambientale. Quanto a guidare con nuovi criteri ed essere informati sul comportamento dell’auto sta continuando l’iter per installare a bordo la “scatola nera”, insomma ci stiamo muovendo in più direzioni per raggiungere il risultato migliore.”
In direzione della tecnica anche i costruttori di pneumatici, come ha sottolineato Elena Versari, direttore marketing di Goodyear: “Nei nuovi modelli di pneumatico si è ridotta la resistenza al rotolamento, strettamente legata alla potenza impiegata e quindi ai consumi, ma già il disegno del battistrada e l’impiego di mescole calibrate consentono risparmi di carburante fino al 20%”.
Tra gli argomenti nuovi insegnati ai giovani anche quei concetti di mobilità e trasporto già applicati largamente negli Sati Uniti come il car pooling e il car sharing, tentativi già in espressi in una fase iniziale in città come Roma, dove già l’ATAC, azienda dedicata al trasporto urbano, ha creato dei parcheggi con auto a disposizione per il car sharing. Mancano ancora le corsie preferenziali sulle autostrade per i veicoli con più di due persone a bordo (car pooling), ma forse si arriverà anche a quello, almeno in relazione agli spazi a disposizione, che spesso in Italia purtroppo però non sono disponibili.
“Ambiente e sicurezza stradale – dice Pino Russo, rappresentante Confarca – sono da tempo in cima alla lista degli obiettivi da raggiungere, e proprio le nuove tecnologie applicate alle auto facilitano il compito ai formatori che devono insegnare ai giovani il modo più responsabile di guidare”.
La caccia, dunque, è aperta, sempre verso nuove provincie da sensibilizzare, e un numero crescente di iscritti ai corsi patente che vogliano comprender meglio cosa sia una guida ecocompatibile, con un traguardo di oltre 30.000 partecipanti già per il 2012.

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