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Maserati Levante, soffia un vento nuovo…

La Casa del Tridente al Salone di Ginevra lancia il suo primo SUV che sfiderà la concorrenza anglo-tedesca

Harald J. Wester, CEO Maserati

Harald J. Wester, CEO Maserati

Fra le tante supercar e concept car che anche in questa edizione del Salone di Ginevra hanno calamitato l’ammirazione dei visitatori, la regina è sta lei, o meglio lui, visto che Maserati ha deciso di chiamare la sua ultima creazione come il vento caldo del Mediterraneo: il Levante.

Un nome che rispecchia il carattere di questo SUV, che a seconda delle necessità e situazioni, sa trasformarsi da tranquilla vettura da turismo in potente auto sportiva, senza trovarsi a disagio su terreni accidentati. Questa sua versatilità va ricercata essenzialmente in 4 punti: il telaio specificatamente sviluppato, le sospensioni elettroniche regolabili, i motori e la trazione integrale Q4.

Il telaio

02_Maserati Levante

Il telaio è l’evoluzione del pianale utilizzato per le berline Ghibli e Quattroporte, adeguato per offrire le stesse doti di guidabilità e maneggevolezza sia su strada che in fuoristrada. Nella parte anteriore è realizzato in alluminio fuso con crociera di rinforzo, mentre dietro è in lastra di acciaio piegato, più pesante per ottimizzare la distribuzione dei pesi. Questa soluzione ha consentito di offrire una straordinaria rigidezza e nello stesso tempo un baricentro che è il più basso della categoria.

Le sospensioni

03_trasmissione Q4 Maserati Levante

Il largo uso di alluminio ha interessato anche le sospensioni, a quadrilatero con doppio braccio oscillante sull’avantreno e di tipo multilink a 5 bracci nel posteriore, ambedue i sistemi sono integrati da una barra antirollio. Questo geometria di base si completa con un sistema di sospensioni pneumatiche già ampliamente apprezzate sulla Ghibli, ma ulteriormente perfezionate per un utilizzo da Sport Utility. Sostanzialmente questo sistema si avvale di 4 molle ad aria indipendenti collegate a 2 serbatoi fissati sull’asse posteriore alimentati da un compressore, il tutto gestito dal sistema di controllo elettronico ECU (Electronic Control Units) attivo denominato Skyhook; questo sistema, oltre a migliorare il comfort e la stabilità, consente anche di regolare il livello dell’assetto, ovvero l’altezza da terra del corpo vettura, tra 5 livelli, con una escursione min./max. di 75 mm. Queste modalità possono essere selezionate per mezzo di 3 pulsanti posizionati sul tunnel centrale accanto al selettore del cambio e trasforma il Levante da una sportiva gran turismo in un fuoristrada confortevole e performante.

04_Maserati Levante

Nella fase di avviamento della vettura, il livello delle sospensioni si regola automaticamente nella posizione Normal, cioè con un’altezza da terra di 207 mm, se si superano i 130 km/h si può selezionare la modalità Sport per abbassare il corpo vettura di 20 mm e contemporaneamente si incrementa il dinamismo della vettura, le sospensioni diventano più rigide, l’acceleratore più reattivo, la risposta del motore più pronta e lo scarico emette un rombo più aperto.  Oltre i 185 km/h si può pigiare ancora una volta il pulsante Sport per abbassare l’assetto di ulteriori 15 mm.

05_Maserati Levante

Se ci si inoltra su un percorso fuoristrada si può inserire la modalità Offroad che dal livello Normal aumenta di 25 mm la luce a terra, se non basta, con un altro tocco sul pulsante si incrementa di altri 15 mm per una altezza totale utile di 247 mm (207+25+15). Se però si superano i 40 km/h si ritorna automaticamente a +25 mm e oltre i 90 km/h si ritorna al livello Normal.

Infine, la modalità I.C.E. (Increased Control&Efficiency) va inserita se non si hanno particolari esigenze in fatto di prestazioni. L’assetto rimane su Normal e la mappatura del motore si regola in funzione di contenere il consumo e le emissioni di CO2, inibendo inoltre la funzione overboost delle turbine.

I motori

06_Maserati Levante

Per il Levante è disponibile con un motore a benzina ed uno Diesel, ambedue V6 da 3 litri. Al momento non è dato a saper se verrà introdotto anche il motore V8 della Quattroporte GTS, né tantomeno se arriverà anche una versione ibrida plug-in.

Il motore a benzina V6 Twin Turbo con tecnologia GDI (Gasoline Direct Injection), sviluppato in collaborazione con la Ferrari, ha debuttato con la Quattroporte ed è lo stesso disponibile con 2 livelli di potenza che equipaggia la Ghibli e la Ghibli S/Quattroporte S, ma con 20 cavalli in più, rispettivamente 350 cv per il Levante e 430 cv per il Levante S.

Questo aumento di potenza si è reso necessario per contenere al minimo la differenza per quel che riguarda i valori di accelerazione e velocità massima, dovuta alla maggiore massa della vettura.

Rispetto alla Ghibli, il Levante dichiara una velocità massima di 251 km/h (263 km/h), una accelerazione 0-100 in 6,0 secondi (5,6 s), 249 g/km di CO2 (207 g/km) e un consumo combinato di 10,7 l/100 km (8,9).

Differenze simili anche per il Levante S rispetto alla Ghibli S, con 264 km/h (285 km/h) di velocità massima, 5,2 secondi (5,0 s) nello 0-100, 253 g/km CO2 (223 g/km) e 10,9 l/100 km (9,6).

Il Diesel V6 Turbo a geometria variabile da 3 litri prodotto da VM Motori è lo stesso che equipaggia le berline Ghibli e Quattroporte. Eroga 275 cv con una coppia di 600 Nm per una velocità massima di 230 km/h, 0-100 in 6,9 secondi, un consumo di 7,2 l/100 km e 189 g/km di emissioni CO2.

Trasmissione

L'ing. Marco Tencone, capo designer della Maserati Levante

L’ing. Roberto Corradi, Responsabile Sviluppo Prodotto Maserati

Praticamente invariata il resto della trasmissione rispetto alla Ghibli S Q4, con un cambio automatico ZF a 8 rapporti utilizzabile anche in modalità manuale e trazione integrale Q4.

Nel SUV Levante, grazie alla specifica modalità di guida OffRoad, oltre a Normal e Sport, le variabili di trasmissione del cambio auto-adattivo diventano 7; la settima è I.C.E.

La trazione integrale on demand Q4 si è già fatta apprezzare sulle Ghibli e Quattroporte per la fluidità e immediatezza di trasferimento della coppia motrice su tutte 4 le ruote. La sofisticata gestione elettronica di questo sistema si avvale di un algoritmo messo a punto da Maserati che istantaneamente valuta i vari parametri dinamici della vettura. Oltre allo stile di guida e il grip delle ruote, anche la velocità, l’angolo di sterzata e di imbardata.

In condizioni normali la trazione viene ripartita solo alle ruote posteriori, ma in caso di scarsa aderenza, in soli 150 millisecondi la coppia motrice viene trasferita, fino ad una ripartizione massima di 50:50, anche alle ruote anteriori.  Il piacere e la sicurezza di guida in ogni situazione vengono assicurati anche dalla funzione Torque Vectoring che ripartisce una maggiore coppia motrice alle ruote esterne alla curva, frenando leggermente quelle interne. Inoltre, un differenziale autobloccante meccanico sull’asse posteriore, consente di bloccare in modo asimmetrico la ruota posteriore che perde aderenza.

Impianto frenante

08_Brembo Maserati Levante

Le alte prestazione del Levante e la sua massa, hanno imposto di equipaggiarlo con un adeguato impianto frenante. In particolare sul Levante S troviamo sulle ruote anteriori dischi forati da 380 mm con pinze Brembo a 6 pistoncini, mentre dietro ci sono dei dischi forati e ventilati da 330 mm x 22 mm di spessore con pinze flottanti. Meno prestazionale, ma non meno efficiente il sistema adottato per le versioni meno potenti (benzina 350 cv e Diesel 275 cv) con dischi ventilati da 345 mm e pinze flottanti a 2 pistoncini davanti, invariate le pinze e dischi posteriori, in questo caso però non ventilati.

Oltre al colore nero per le pinze si può scegliere anche tra il rosso, blu o giallo.

Per il Diesel da 275 cv e il benzina da 350 cv oltre ai cerchi da 18” di serie, sono disponibili cerchi da 19”, 20” e 21”, mentre per la versione più potente da 430 cv solo cerchi da 19”, ma con pneumatici differenziati, 265/50 ZR anteriormente e 295/45 ZR posteriormente.

Esterno

09_Maserati Levante

Se la meccanica è importante, non di meno l’aspetto estetico che nel Levante esprime al meglio lo stile e il carattere Maserati ed evidenzia il grande lavoro fatto dai designer del Centro Stile Fiat di Torino diretti da Marco Tencone, per coniugare al meglio l’aspetto muscoloso con l’eleganza tipica del Marchio, senza trascurare il coefficiente aerodinamico, che nel Levante si attesta a Cx 0,31. Valore non facile da ottenere con una lunghezza di 5.003 mm, larghezza 1.968 mm (2.158 con gli specchi) e altezza 1.679 mm.

10_Maserati Levante

Da primo impatto visivo si nota il frontale che esibisce una imponente griglia che, sebbene più stretta e più alta, ricorda quella del concept Alfieri visto al Salone di Ginevra nel 2014.

Molto efficienti i gruppi ottici bi-Xeno nei quali sono integrate le luci diurne DRL (Daytime Running Lights) a Led. A richiesta, i proiettori possono avere la funzionalità AFS (Adaptive Front-lighting System) che regolano il fascio luminoso in funzione delle necessità attraverso la telecamera anteriore, evitando di abbagliare chi proviene in senso opposto. Inoltre, selezionando il tipo di strada che si percorre – Motorway (Autostrada), Town (Città) o Adverse Weather (Tempo avverso) – si regolano automaticamente, offrendo un’ampiezza e un’intensità di luce ottimale per avere la massima visibilità senza fastidiosi riflessi.

11_Maserati Levante

Nella vista laterale sembra quasi una coupé, con la linea di cintura alta e coda spiovente che esalta il carattere del Levante. Sul montante posteriore è stato applicato lo storico stemma «Freccia», ovvero una freccia che attraversa il tridente del Marchio.

Il Levante è disponibile in una gamma di 13 colori di cui 3 esclusivi per questo modello: il metallizzato Verde Ossido ed i micalizzati Rosso Rubino e Rame.

Per la prima volta su una Maserati è possibile montare un gancio di traino con la portata di 2.700 kg.

Interni

14_Maserati Levante

Le dimensioni del Levante consente di offrire abbondante spazio ai passeggeri e anche ai bagagli, con 580 litri del vano posteriore dotato di portellone con apertura e chiusura automatica di serie. Le rifiniture sono ai massimi livelli già nella versione «Base», con sedili in pelle, quello del guidatore con regolazione elettrica a 6 vie, il Maserati Touch Control Plus con schermo da 8,4” e impianto audio con 8 altoparlanti, il Cruise Control e l’Hill Descent Control che consente di affrontare le discese più ripide, anche i fuoristrada, mantenendo la marcia inserita, cioè sfruttando il freno motore.

15_Maserati Levante

A richiesta si può avere il Comfort Seat con regolazione elettrica del sedile di guida a 12 vie, regolazione elettrica anche del sedile passeggero, regolazione elettrica della pedaliera, il tetto panoramico e la funzione Easy Entry&Exit che sposta automaticamente il sedile di guida all’indietro e alza il volante, ideale per chi non ha una costituzione filiforme. Per gli amanti dell’Hi-Fi, la possibilità di installare un impianto Premium Harman Kardon da 900 W e 14 altoparlanti, oppure un Bowers&Wilkins da 1.280 W e 17 altoparlanti.

16_Maserati Levante - Copia

I più esigenti possono richiedere il Pacchetto Sport per una rifinitura più sportiva e paddles del cambio al volante, oppure il Pacchetto Luxury che accentua il lusso e comprende alcuni degli optional sopra elencati. Un ulteriore up-grade per il Levante viene dato dall’esclusivo allestimento Zegna Edition, con sedili in pelle rifiniti in seta mulberry Zegna in trama microchevron, mentre il padiglione e le alette parasole sono in jersey di seta.

17_Maserati Levante - Copia

Il Levante sarà prodotto a Torino in una nuova linea realizzata a Mirafiori, con le prime consegne che inizieranno a maggio per le versioni a benzina a partire da 90.200 euro, alle quali seguirà il Diesel da 72.300 euro.

[ Paolo Pauletta ]

 

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