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Mercedes-Benz CLS 250 CDI, 204 cavalli, automatico a 7 marce e tanto stile


Guidando la seconda serie della berlina/coupé da cui molti costruttori hanno ricalcato modelli simili si incontrano una serie di soddisfazioni in grado di gratificare il proprio “io”.
Mercedes CLS 250 CDI, una berlina importante, con la linea rastremata verso la coda per essere più filante, ma senza togliere abitabilità ai passeggeri seduti dietro. Da dove iniziare il racconto delle impressioni di guida? Forse il parametro più inaspettato è il consumo, dichiarato dalla casa di quasi 20 chilometri per litro (in condizioni ideali). Anche mettendo sulla bilancia però le percorrenze realizzate in strada – dopo più controlli e oltre 1.500 chilometri percorsi – non siamo mai riusciti a scendere al di sotto dei 14 chilometri per un litro di gasolio. Eppure il compatto 4 cilindri eroga i suoi 204 cavalli con ottima progressione, anche perché abbinato al cambio 7G-Tronic, un automatico a 7 rapporti che passa da una marcia all’altra senza che il guidatore se ne accorga. In settima si viaggia in autostrada a 130 con un regime di 2.000 giri, consumando un po’ di più solo per qualche accelerazione in caso di sorpasso.
A bordo sembra di vivere un quiz: c’è il clima bi-zona, il cruise control, volante e sedile regolabile, luci e tergi automatici? Ad ogni domanda la risposta è si, ma la lista delle possibili interrogazioni sarebbe molto più lunga, perché l’auto ha veramente tutto, e in 63.000 euro del prezzo di partenza non sembrano più così tanti da essere ingiustificati, visto che tante concorrenti dello stesso segmento non costano meno, e poi la “Stella” sul cofano non ha certo bisogno di presentazioni ….
Curiosa la sensazione di essere osservati, infatti, durante la marcia, ad iniziare dalle soste per rifornimento o caffè in autostrada. Non c’è verso di uscire senza trovare qualche persona in ammirazione guardando la CLS oppure che trancia giudizi severi, ma comunque ne parla, perché non lascia indifferenti. E questa sensazione è un’esclusiva della nuova CLS (del resto molto meglio riuscita della precedente), perché solo con altri modelli ancora più alti di gamma si desta altrettanta curiosità.

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