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Non più biodiesel tradizionale ma «Eni Diesel +» con il 15% di componente rinnovabile che riduce i consumi

Il nuovo carburante, con il 15% di componente rinnovabile prodotta da oli vegetali nella bioraffineria Eni di Venezia grazie alla tecnologia Ecofining™ (sviluppata in collaborazione con Honeywell UOP), contribuisce – rispetto a un gasolio standard con il 5% di componente biodiesel – a ridurre le emissioni di CO2 in media del 5% grazie ad un ciclo produttivo più sostenibile. Da prove effettuate su vetture Euro5 nel Centro Ricerche Eni di San Donato Milanese e presso l’Istituto Motori del Cnr di Napoli si sono rilevati significative riduzioni delle emissioni inquinanti: fino al 40% per idrocarburi incombusti e ossido di carbonio e fino al 20% per il particolato oltre ad un a riduzione dei consumi fino al 4%. L’Eni Diesel + garantisce inoltre partenze a freddo facilitate e minor rumorosità del motore grazie all’elevato numero di cetano e infine allunga la vita del motore e ne assicura nel tempo la massima potenza erogabile, grazie alla pulizia degli iniettori.

Salvatore Sardo, Chief Refining&Marketing and Chemicals Officer spiega “Siamo i primi in Europa a lanciare un prodotto con queste particolari caratteristiche. Ci riempie di orgoglio il fatto che la nostra azienda sia riuscita ad essere leader per il prodotto, per l’attenzione all’ambiente che abbiamo sempre dimostrato e continuiamo a dimostrare, e per la tecnologia. In termini prestazionali, Eni Diesel + è al top di gamma”.

Paolo Grossi, Evp Commercial Department, ha chiarito che il nuovo diesel sarà disponibile dal 18 gennaio, in oltre 3.500 prestazioni di servizio sul territorio nazionale e “proposto da Eni allo stesso prezzo di Blu Diesel+, pur avendo accresciuto le caratteristiche prestazionali e ambientali”.

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