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Rivoluzione a Finmeccanica

Il primo gruppo industriale italiano nell’alta tecnologia, dal 1° gennaio 2016 sarà una «One Company»: una sola società attiva nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, articolata in settori e divisioni

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“Maggiore efficienza, efficacia e flessibilità operative, e migliore competitività sui mercati internazionali»: così Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Finmeccanica, ha sottolineato gli obiettivi alla base della nascita della grande «One Company» che, dal prossimo 1° gennaio, riunirà in un solo soggetto tutte le attività svolte dal più importante gruppo industriale italiano attivo nelle alte tecnologie, eredità positiva trasmigrata ai nostri giorni di quel vasto concetto guida noto sotto il nome onnicomprensivo di «partecipazioni statali».

Mese dopo mese

L’obiettivo di conglobare in un’unica società tutte le linee operative del Gruppo, è uno dei passaggi più importanti del processo di divisionalizzazione della società avviato da Moretti nel giugno del 2014, ovvero quando il Consiglio di Amministrazione approvò le linee guida per l’implementazione del nuovo modello organizzativo e operativo di Gruppo.

Le tappe successive di questa importante, progressiva trasformazione risalgono al luglio di quest’anno, con l’avvio formale delle operazioni societarie propedeutiche all’implementazione di tale modello e, successivamente, allo scorso settembre. Quando sono state effettuate le operazioni di fusione per incorporazione in Finmeccanica delle società OTO Melara e Whitehead Sistemi Subacquei, nonché le operazioni di scissione parziale, a favore di Finmeccanica, di Alenia Aermacchi, AgustaWestland e Selex ES.

E così, come più volte annunciato dal vertice e nei tempi previsti dal piano industriale, dal primo gennaio prossimo, Finmeccanica diventerà un’unica azienda, con un nuovo sistema di governance, articolato in quattro settori e sette divisioni. Il precedente modello di una holding, a capo di società controllate, è così consegnato alla storia.

Mauro Moretti, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica

Mauro Moretti, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica

”Siamo orgogliosi del lavoro compiuto, che ci ha permesso di introdurre il nuovo modello organizzativo ed operativo di Gruppo nel rispetto dei tempi stabiliti sin dall’inizio”, ha detto Moretti. “La divisionalizzazione aumenterà̀ l’efficienza e l’efficacia delle attività di Finmeccanica, riducendo i costi di gestione grazie alla massimizzazione delle economie di scala e delle sinergie. Con la One Company – ha aggiunto MorettiFinmeccanica consolida il proprio posizionamento competitivo sui mercati internazionali dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, sempre più complessi e globali, facendo leva su aree di leadership tecnologica e di prodotto rafforzate dall’appartenenza ad unico grande gruppo industriale”.

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Ecco come cambia Finmeccanica

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La nuova struttura organizzativa di Finmeccanica si basa sui seguenti 4 settori:

■ Elicotteri

■ Velivoli

■ Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza

■ Spazio

Settori a loro volta articolati in 7 divisioni («Elicotteri», «Velivoli», «Aerostrutture», «Sistemi avionici e spaziali», «Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale», «Sistemi di Difesa», «Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni».

Ma come si articolerà, in concreto, questo imponente cambiamento? Il cambiamento della governance prevede la centralizzazione dei sistemi di indirizzo e controllo, mentre la gestione del business verrà decentrata a favore delle divisioni. A queste ultime saranno conferiti i poteri per garantire una gestione integrale end-to-end del relativo perimetro di attività, con la conseguente piena responsabilità del conto economico di riferimento. Ai settori spetteranno, invece, compiti e funzioni di coordinamento.

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Nelle mire di Moretti c’è una nuova Finmeccanica, snella, in grado di affrontare i cambiamenti esterni proprio perché avvezza interiormente alla dinamica delle modificazioni. Uno «snellimento» già avviato a suo tempo, che ha portato alla dismissione graduale delle attività non comprese nel core business di Finmeccanica. Dismissione conclusasi nel corso di questo 2015: un anno che, per ovvie ragioni, rimarrà inciso a lettere cubitali nella storia del Gruppo.

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L’auspicio generale è quello dì un’azienda più omogenea, coesa ed efficiente, grazie alla centralizzazione e all’integrazione di tutti i processi. Per l’intanto, è già attivo il nuovo sito web Finmeccanica (www.finmeccanica.com) rinnovato nella veste grafica, nei contenuti, nella struttura e nelle sue potenzialità informative.

Segnali positivi dalla Borsa

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Dal 15 maggio 2014, data dell’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, il nuovo corso di Finmeccanica e, in quest’ambito, anche lo sviluppo del progetto di One Company, ha registrato il giudizio positivo del mercato finanziario internazionale: ad oggi il titolo azionario della società ha infatti registrato un rialzo pari a circa il 120% in Borsa. Il percorso di crescita di Finmeccanica è peraltro testimoniato dai risultati conseguiti nei primi nove mesi del 2015, che hanno evidenziato un aumento degli indicatori EBITA e EBIT, rispettivamente, pari al 45% ed all’84% nei confronti dei primi nove mesi del 2014, con un risultato netto ordinario positivo di 150 milioni di euro, rispetto alla perdita netta di 54 milioni dei primi nove mesi del 2014.

Grazie ai progressi registrati nel 2015 e all’avvio della One Company, Finmeccanica è pronta ad affrontare con forte determinazione, anche nel 2016, l’impegno richiesto dal percorso di risanamento aziendale, con l’obiettivo di fornire un ulteriore sviluppo alle proprie attività nel core business e alle relative performance.

[ Alessandro Ferri ]

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