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Bosch e Politecnico di Bari assieme dal 21 al 25 settembre per la prima edizione di «Bari Automotive Summer School»

Il Centro Studi Componenti per Veicoli S.p.A. (Gruppo Bosch) è partner del Politecnico di Bari nella prima edizione di «Bari Automotive Summer School» la cui direzione scientifica – in completa sinergia tra le due realtà – è affidata a Riccardo Amirante e Sergio Camporeale per il Politecnico di Bari e a Stefan Motz, Soenke Mannal e Alberto Diano per Bosch.

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La Summer School, che si svolgerà dal 21 al 25 settembre presso il Palazzo Sages del Politecnico, nel cuore della città vecchia, è rivolta a giovani laureandi, laureati magistrali, dottorandi e professionisti in ingegneria, per guidarli verso i campi di ricerca più promettenti nel settore auto-motive con il duplice obiettivo di:

  • potenziare le opportunità offerte ai giovani e formare talenti proattivi, interessati sia ad esplorare le tecnologie più avanzate nel settore automobilistico sia a proporre nuove idee originali e creative;
  • valorizzare e promuovere la realtà automotive presente nel territorio in un contesto nazionale ed internazionale, proponendosi come occasione di aggiornamento e scambio di esperienze.

A conclusione della Summer School, il 25 Settembre, il Centro Studi Componenti per Veicoli S.p.A. del gruppo Bosch ha organizzato, presso il Grande Albergo delle Nazioni a Bari, una conferenza che vedrà fra i protagonisti i referenti di realtà industriali e accademiche e la partecipazione di rappresentanti di costruttori ed aziende leader del mercato automotive, oltre che di quello accademico.

“Una proficua cooperazione tra Università e Industria costituisce un fondamentale ed eccellente modello di promozione di una nuova ed efficace economia fondata tanto sulla conoscenza quanto sulle esigenze industriali. Tali meccanismi virtuosi, di cui la prima Automotive Summer School costituisce un esempio significativo, accelerano notevolmente e completano il trasferimento del sapere scientifico, con notevoli benefici per i formandi manager del futuro che saranno determinanti nella ripresa sociale ed economica del sistema Italia.”, è il commento soddisfatto del Rettore del Politecnico, Eugenio Di Sciascio.

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“I nostri collaboratori sono il nostro successo e la loro formazione comincia nelle Università. Dopo anni di collaborazione per stage, tesi di laurea e post laurea oggi, con la Summer School, in collaborazione con il Politecnico di Bari, vogliamo porre le basi per essere ancora più attivi e condividere già durante il corso di studi metodologie, orientamenti tecnologici e fattori chiave per portare realtà industriali e collaboratori ancora più velocemente sulla strada del successo” ha dichiarato Antonio Arvizzigno, Amministratore Delegato del Centro Studi Componenti per Veicoli S.p.A.

Il Politecnico di Bari è un’Università Statale di Ricerca, a carattere tecnologico che svolge ricerca scientifica e didattica di eccellenza nel campo della matematica, della chimica, della fisica, dell’ingegneria e dell’architettura, a supporto dello sviluppo culturale, socio-economico e industriale del territorio in cui opera.  Unico tra i tre Politecnici italiani ad operare nel centro-sud, agisce con continua e proficua attenzione verso il territorio, l’innovazione, la tecnologia in genere. Gli eccellenti risultati conseguiti nel campo della ricerca scientifica sono riconosciuti da organismi di comparazione internazionali ed indipendenti quale il prestigioso Scimago.

Il Centro Studi Componenti per Veicoli S.p.A. di Modugno, alle porte di Bari, è uno dei più rilevanti centri di competenza mondiale nella ricerca e sviluppo della divisione Diesel del Gruppo Bosch.  Con i suoi oltre 270 collaboratori, dei quali circa due terzi ingegneri, il Centro si occupa di ricerca ed engineering su motori e veicoli e di sviluppo e progettazione di pompe ad alta pressione per i sistemi di iniezione diretta Diesel Common Rail che Bosch fornisce alla maggior parte delle case auto di tutto il mondo.

Il motore diesel è una storia di successo caratterizzata da numerose innovazioni, in particolare l’introduzione del sistema common-rail che ha rappresentato un’autentica rivoluzione. Proprio in relazione allo sviluppo di questa soluzione tecnologica il Centro ha giocato un ruolo fondamentale sin dal 1994 anno in cui, proprio a Bari, venne progettata la prima vettura prototipo, una Fiat Croma, con pompa ad alta pressione common-rail. Sempre a Bari questo importante componente è stato successivamente sviluppato e industrializzato dagli ingegneri Bosch fino alla produzione in serie nel 1997.

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Le attività del Centro sono proseguite nell’ambito dello sviluppo di pompe di alta pressione e di pre-alimento, di componentistica meccatronica e nell’ambito della ricerca per le applicazioni motoristiche, dei sistemi di post-trattamento dei gas di scarico, fino a diventare centro di competenza per lo sviluppo di funzioni per il controllo di combustione.

Il Centro ha visto triplicare gli addetti rispetto alla sua costituzione, impegnando le proprie risorse in progetti ad elevato contenuto tecnologico e innovativo, dato dimostrato anche dal numero di brevetti depositati (in media 21 all’anno), sempre anticipando le aspettative delle normative e del mercato.

La competitività del Centro Studi è anche attestata dall’elevato livello di internazionalizzazione della propria rete di ricercatori interni, capaci di finalizzare le proprie attività verso un uso sostenibile e efficiente delle risorse ambientali per lo sviluppo, e per la mobilità sostenibile.

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