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Anfia critica la proposta di legge che incentiva solo le auto elettriche

Il provvedimento infatti non avrebbe nessun impatto ambientale positivo reale andando ad incidere sullo 0,01% del nuovo immatricolato in Italia. Ieri, alla Camera dei Deputati, le Commissioni riunite Trasporti ed Attività produttive hanno approvato un testo unificato della proposta di legge relativa alle “Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica”.

Il testo approvato istituisce un fondo nazionale di incentivazione per lo sviluppo della mobilità elettrica, con una dotazione annua di 60 milioni di Euro per il periodo 2011- 2015, che prevede l’erogazione di incentivi all’acquisto di veicoli elettrici ricaricabili. A finanziare il provvedimento sarà un nuovo prelievo fiscale da 1,5 centesimi di Euro sulle bottiglie di plastica in vendita al pubblico. “Siamo contrari all’erogazione di contributi all’acquisto indirizzati in misura esclusiva alle vetture elettriche’ – ha dichiarato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA. Questo significa, infatti, incentivare una tecnologia che, ad oggi, parlando di elettrico puro, rappresenta in Italia appena lo 0,01% dell’immatricolato e che, ad oggi e nel medio termine, rimarrà comunque non sostenibile dalla maggioranza dei consumatori, dimenticando invece gli enormi benefici ambientali ottenuti nel passato attraverso un ricambio del parco circolante obsoleto, stimolando l’acquisto di tutti i veicoli a trazione alternativa”. “Riteniamo – ha aggiunto Eugenio Razelli – che la proposta approvata ieri non possa avere un impatto efficace sul mercato italiano e quindi sull’abbattimento né delle emissioni inquinanti, né delle emissioni di CO2”. Infatti, l’ incentivazione per i veicoli elettrici non può essere la misura prioritaria oggi, né l’unica alternativa per far fronte alle emergenze ambientali legate principalmente all’obsolescenza del parco circolante.
Secondo il Presidente Razelli: “ E’ dunque necessario allargare la proposta a tutte le trazioni alternative oggi esistenti e disponibili, in modo da incidere efficacemente sul rinnovo del parco circolante e rispondere in maniera concreta agli obiettivi cogenti comunitari oltre che alle procedure di infrazione.  “Per questo – dichiara Razelli – “Chiediamo l’immediata convocazione di un Tavolo interministeriale sulla mobilità sostenibile, come già richiesto dall’ Associazione nel 2010 per delineare una strategia – ispirata a quella europea, ma condivisa e coordinata a livello nazionale – per la promozione di veicoli efficienti con un approccio tecnologicamente neutrale, che includa tutte le motorizzazioni ecologiche alternative”. “Infine – ha aggiunto Razelli – riteniamo inadeguata la formula di finanziamento individuata dalla Proposta, considerando che gli incentivi all’acquisto di vetture ecologiche possono autofinanziarsi attraverso l’extra-gettito IVA generato dalle vendite aggiuntive che, in passato, ha addirittura superato il fondo incentivi andando a beneficio dell’erario”.

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