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Suzuki: con Green Technology più vicina all’ambiente

La strategia della Casa giapponese prevede una generale ottimizzazione delle strutture con l’obiettivo di ridurre i consumi, elevare i livelli di sicurezza e conferire doti dinamiche di livello superiore dei propri prodotti

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Con la formula progettuale Suzuki Green Technology, la Casa giapponese evidenzia come il rispetto ambientale stia di fatto rapidamente divenendo la chiave di lettura del suo intero processo ingegneristico, che mira all’abbattimento dei consumi tramite l’introduzione di nuovi propulsori e un importante contenimento dei pesi complessivi.

La riduzione del peso delle piattaforme è infatti uno dei temi principali attorno ai quali si concentra l’impegno degli ingegneri Suzuki. A questo elemento si legano, infatti, gli obiettivi di efficienza delle Suzuki del prossimo futuro e, al contempo, quelli relativi alla sicurezza degli occupanti e al piacere di guida che una Suzuki deve saper trasferire ed è proprio l’efficacia di un mezzo leggero, anche ai fini del piacere della guida, che fa tornare alla mente il grande Colin Chapman, costantemente alla ricerca di potenza ed efficacia attraverso la massima leggerezza delle sue auto; come spesso accade, gli estremi si toccano: da una parte, oggi, il rispetto ambientale (meno peso = meno emissioni) e dall’altra, già 70 anni fa, la ricerca della prestazione (meno peso = maggiore efficienza globale).

Torniamo a noi: con i concept iM-4 e iK-2, presentati durante l’ultima edizione del Salone di Ginevra, Suzuki ha proposto una moderna e efficiente prefigurazione dei modelli di serie dei segmenti A e B, che si potrebbero vedere nel prossimo futuro della Casa di Hamamatsu; con quei prototipi la Casa ha infatti portato al debutto due piattaforme che, figlie di questa nuova concezione, hanno un peso inferiore del 15% rispetto a quelle attuali.

Il risultato – raggiunto attraverso il totale ripensamento delle strutture e dei layout – è frutto della tecnologia TECT (Total Effective Control Technology System) basata sull’impiego di acciai ad alta resistenza combinati a zone a deformazione controllata in grado di assorbire l’energia degli impatti.

L’impiego di un minor numero di componenti e di elementi collegati alla struttura centrale saranno garanzia non solo di sicurezza e rigidità più ma anche di un maggiore comfort misurato in base al «NHV-Noise Vibration Harshness» ovvero il metro di valutazione attualmente adottato per stabilire il grado di confortevolezza delle auto.

Le nuove strutture propongono, inoltre, una ridefinizione delle zone «passaruota» che, grazie alla forma lineare e priva di sfaccettature, consentirà l’eliminazione delle attuali strutture di rinforzo e un contestuale aumento della robustezza e della resa aerodinamica.

L’insieme di questi accorgimenti porta ad un incremento della resistenza in termini torsionali e di flessione pari al 30%, con un sostanziale vantaggio nella dinamica delle vetture, accrescendo sostanzialmente il piacere di guida nelle più differenti condizioni di utilizzo.

Nuovi motori e cambio AGS: come mettere d’accordo piacere di guida e rispetto dell’ambiente

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La progettazione di piattaforme di nuove generazione è solo uno degli aspetti della strategia Green Technology; l’altra metà della mela consiste nell’impegno posto da Suzuki nello sviluppo di propulsori innovativi, alimentati a benzina e a gasolio. Nel dettaglio, l’obiettivo è quello di ottenere una efficienza termica pari al 40% entro il 2020, grazie al maggiore utilizzo per i motori a benzina dei sistemi Start&Stop ed Ene-Charge ed all’introduzione di tecnologie innovative.

Dopo il debutto dei sistemi Dualjet sui modelli Swift 4WD e Celerio, allo scorso Salone di Ginevra Suzuki ha presentato il nuovo motore Boosterjet, 1.0 turbo benzina a iniezione diretta adottato sul concept Suzuki iK-2. Questa nuova unità coniuga prestazioni elevate con consumi estremamente contenuti, assicurando al conducente un elevato piacere di guida. Assieme al nuovo propulsore, debutterà in Europa la struttura mild Hybrid SHVS – Smart Hybrid Vehicle Suzuki una piattaforma di ibridazione che incorpora un nuovo sistema ISG-Integrated Starter Generator ad alta efficienza e una batteria ausiliaria agli ioni di litio.

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Questa tecnologia, già impiegata su alcune kei car Suzuki destinate al mercato giapponese, svolge le funzioni di avviamento del motore, di generatore di corrente nelle fasi passive di guida del veicolo (ad esempio le frenate), e di ausilio al motore endotermico grazie all’erogazione di una coppia motrice.

La Casa ha inoltre sviluppato il nuovo sistema di cambiata AGS-Auto Gear Shift basato su un cambio meccanico il cui funzionamento è stato robotizzato grazie ad un attuatore elettroidraulico (Intelligent Shift Control Actuator) che agisce sugli innesti e sulla frizione in modo automatico. I tecnici giapponesi hanno integrato in un’unica soluzione sia l’attuatore sia il selettore del cambio, realizzando un sistema che consente di ridurre il peso complessivo e i tempi di cambiata, a vantaggio del piacere di guida.

Questo sistema, già presente sulla nuovissima city-car Celerio, non comporta alcun aumento nei consumi di carburante (pari a quelli di un cambio tradizionale) offrendo però al conducente la comodità di un cambio automatico mantenendo però l’efficienza energetica e il feeling di una trasmissione tradizionale azionabile sia con la gestione automatica della cambiata (modalità Drive) e sia con selezione manuale (modalità Manual).

[ Giovanni Notaro ]

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