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Mercedes-Benz spiega ai bambini la mobilità del futuro

In una serie di workshop dedicati alle scolaresche la Casa della Stella spiega, in chiave ludico-divulgativa, come ci muoveremo in futuro. Questa iniziativa dimostra l’impegno di Daimler di superare la vocazione commerciale con iniziative concrete, culturali e sociali che nel caso di questa iniziativa, chiamata non a caso «Missione Futuro» illustra a bambini di età compresa tra i sei e gli undici anni, gli incredibili sviluppi e le molteplici possibilità della mobilità futura.

Dopo Berlino e per la prima volta fuori dai confini della Germania, «Missione Futuro» (che propone argomenti di stampo scientifico e tecnico, rendendoli divertenti e facilmente comprensibili) è arrivata da pochi giorni a Milano, al Mercedes-Benz Center di Via Gallarate, 450 dove sarà visitabile fino al 24 aprile.

L’obiettivo di questa «mostra/rassegna» selettivamente itinerante, è quello di risvegliare la curiosità dei bambini e di canalizzarla nei confronti della ricerca facendo loro sperimentare la mobilità del futuro, le forme di alimentazione e le energie alternative, l’impiego di materie prime rigenerabili nella progettazione di automobili e il collegamento in rete di auto e infrastrutture.

L’esposizione permette ai visitatori di ogni età di confrontarsi in modalità interattiva con argomenti quali l’elettromobilità, i collegamenti in rete, i materiali ed il processo di design delle automobili, con la possibilità di sperimentare direttamente dal vivo e imparare divertendosi.

Al centro dell’esposizione un concept rivoluzionario, probabilmente destinato a circolare su strada in futuro: la Mercedes-Benz BIOME. Un prototipo di origine interamente organica, realizzato da semi diversi, completamente ispirato alla natura.

Questo prototipo 4 posti, concepito da Hubert Lee nel centro di advanced design californiano della Stella, è stato presentato già nel 2010 al Salone di Los Angeles;  la sua carrozzeria (4,02 m di lunghezza e 2,50 m di larghezza) è stata realizzata in biofibra ricavata da vegetali cresciuti secondo metodologie assolutamente «biologiche» e pesa quindi solamente 394 kg pur rispettando le già restrittive normative di sicurezza passiva di allora sui crash test.

Del tutto particolare anche la disposizione degli occupanti nell’abitacolo: il posto di guida è situato anteriormente in posizione centrale, segue una seconda fila da due passeggeri ed infine, alle loro spalle e nuovamente in posizione centrale, il sedile del quarto passeggero.

Anche se si tratta ancora di ipotesi future, la sezione dedicata alle materie prime rigenerabili illustra quali siano i materiali naturali impiegati già oggi nell’industria automobilistica.

 

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