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Michelin Tweel, pneumatico senza aria

Acronimo di «Tire» e «Weel», indica la struttura che unisce in una sola unità il copertone e il cerchio. Sarà in produzione negli USA

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Al Salone di Parigi del 2004 Michelin presenta il primo concept di questo rivoluzionario pneumatico, anzi di copertone in quanto l’aria non c’è.

Sono trascorsi 10 anni ed ora Michelin ha annunciato l’inizio della produzione del Tweel nel nuovo stabilimento di Piedmont in Carolina del Sud (USA). Un investimento di 50 milioni di dollari per questo stabilimento che si sviluppa su 12.500 mq e va ad affiancarsi agli altri 9 presenti nello Stato ed è uno dei 16 totali negli Stati Uniti.

Il nome «Tweel» è l’acronimo di «Tire» e «Weel» e sintetizza perfettamente la sua struttura che unisce in una sola unità il copertone e il cerchio.

Come tutte le novità che tendono a cancellare qualcosa che appartiene alla nostra realtà quotidiana, farà arricciare il naso e suscitare dubbi sulle reali funzionalità e affidabilità. Non bisogna dimenticare che fino a pochi anni fa tutti erano convinti che non ci fosse alternativa al petrolio, invece…

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Il battistrada del Tweel è realizzato con la tecnologia radiale degli pneumatici tradizionali, mentre quello che era il cerchio, è sostituito da una struttura a raggi ad alta flessibilità in poliuretano, solidale con una base in alluminio che va fissata come al solito sul mozzo. Il tutto però in un pezzo unico, in caso di usura è comunque possibile sostituire solo il battistrada.

A seconda del mezzo sul quale viene montato e del terreno sul quale si deve operare, si può scegliere il tipo di battistrada del X-Tweel, «SSL» artigliato o liscio, oppure «Turf» con disegno tipo All Terrain.

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In una sua dichiarazione, il Direttore del Centro Ricerche Michelin di Greenville in Carolina del Sud, Terry Gettys, ha detto: “Le innovazioni rivoluzionarie nel campo del trasporto in genere avvengono una per secolo e Tweel è quella di questo secolo”.

Effettivamente Tweel offre altri vantaggi oltre al fatto di essere esente da forature, la sua resistenza al rotolamento ed il suo peso sono inferiori ad uno pneumatico tradizionale, fattori che vanno ad incidere positivamente sul consumo di carburante.

Anche la stabilità è migliore, in quanto ha una maggiore «forza di deriva», cioè in curva il battistrada rimane in asse con la ruota, si deforma meno lateralmente, a tutto vantaggio della tenuta di strada. Per quanto riguarda il comfort, nulla di meno di quanto offerto dall’aria, la struttura in poliuretano si rivela molto elastica.

Sebbene sia stato testato anche su veicoli tradizionali, sia su strada che in fuoristrada, l’applicazione del Tweel è rivolta specificatamente ai mezzi da lavoro e da cantiere.

Tra i costruttori di tali veicoli, il marchio John Deere, ha già confermato che equipaggerà i suoi mezzi con i Tweel.

Tuttavia il campo di utilizzazione dei Tweel è molto vasto, in quanto è possibile applicare questa tecnologia costruttiva su ogni misura di ruota, ottimi risultati si sono avuti anche sui segway, sui quad e sulle carrozzine per disabili per l’ottimo comfort che offrono.

Per quanto riguarda le autovetture, Michelin affiancherà a breve una linea specifica di questo tipo di ruota che si chiamerà Airless, giocando di anticipo sui concorrenti che stanno sviluppando prodotti simili.

[ Paolo Pauletta ]

 

 

 

 

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