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SUBARU RIVEDE IL SUO FORESTER, ORA ANCHE CON NUOVO MOTORE

 

Con il Kaizen in testa (desiderio di migliorare, costantemente) i giapponesi aggiungono sempre nuovi obiettivi, un’idea che in Subaru trova spesso applicazioni pratiche. Ora è la volta di Forester, che propone il Model Year 2011 che ha adottato anche un motore nuovo.

Il precedente motore boxer, infatti, è stato introdotto in Subaru nel 1989 sulla Legacy. Da allora è stato continuamente evoluto, arrivando infine a due generazioni distinte di questo motore. Ora è la volta di una terza generazione di motori boxer, che coniugano piacere di guida e compatibilità ambientale. Questa nuova generazione è la prima, dopo 21 anni, che cambia radicalmente le sue caratteristiche e rappresenterà la base per tutta la futura produzione di motori Subaru. Per realizzarlo, la Fuji Heavy Industries, proprietaria del marchio Subaru, ha costruito una nuova fabbrica a Oizumi Gunma, un sistema di produzione altamente efficiente per fornire dei propulsori in grado di soddisfare i più elevati standard qualitativi attuali e futuri. Il motore è stato interamente rinnovato, a partire dalla struttura di base, mentre tutti i vantaggi della architettura a cilindri contrapposti rimane inalterata: esente da vibrazioni armoniche di secondo grado, compatto, contribuisce ad abbassare il baricentro e con una elevata fluidità di erogazione della coppia motrice. L’evoluzione di questo nuovo progetto prevede, secondo la logica della compatibilità ambientale, del miglioramento del rendimento e delle prestazioni, dei radicali interventi sulla struttura del motore stesso. Ma Forester non è solo rinnovato nel motore, altre modifiche lo dovrebbero spingere – secondo le intenzioni del marketing Subaru – alla conquista di nuove fette di mercato. Mercato che si dimostra sempre più sensibile ai problemi dell’inquinamento, quindi è necessario poter offrire nuovi motori con pari prestazioni, ma dai consumi decisamente inferiori, sembrava una delle priorità assolute del nuovo progetto. In seconda battuta va detto che si sta osservando da più parti il fenomeno del downsizing, il passaggio cioè da SUV di cilindrate e dimensioni superiori, a quelli più compatti, che devono, però, mantenere comunque un certo appeal funzionale e di immagine. In questa ottica sono stati fatti molti interventi di ottimizzazione dei materiali, della componentistica e delle funzionalità. Chi spinge su questa fase evolutiva è una parte più giovane e attenta alle mode, e Forester MY’11 mostra i requisiti estetici e funzionali per entrare a pieno titolo nel novero delle possibili scelte di questa clientela più sensibile all’estetica, alla qualità, all’immagine e allo stile. Gli interventi, soprattutto estetici, sono molto evidenti. Il frontale è più scolpito per impressionare favorevolmente quanti siano abituati a SUV di maggiori dimensioni. Il frontale ora sporge di più, supportato dal design dei gruppi ottici che circondano la nuova griglia centrale. Anche le differenti cromie, della griglia, delle barre sul tetto e dei gruppi ottici, aiutano l’occhio nel percepire una nuova immagine frontale della Forester. Le barre sul tetto hanno nuova finitura per definire un look più premium come era nelle intenzioni dei costruttori, per interessare quella fascia di possibili clienti che approcciano da poco i SUV compatti. Gli specchietti laterali hanno gli indicatori di direzione integrati, con il duplice obiettivo di offrire una maggiore funzionalità e un maggiore appeal estetico. Il profilo dello spoiler posteriore è stato mantenuto nelle sue caratteristiche di base, ma migliorato nelle prestazioni aerodinamiche. Nuovi sono anche i cerchi in lega da 17 pollici, dal design sportivo e dinamico, con un’architettura che mette in evidenza l’esile profilatura dei raggi. All’interno la plancia e i pannelli delle porte sono caratterizzati da un coordinamento preciso nelle tonalità dei colori utilizzati, illuminati, di tanto in tanto, da cornici più chiare in alluminio, come attorno allo strumento principale della plancia e alla combinazione degli strumenti sul cruscotto. A tutto ciò si aggiunge una ricerca di nuovi materiali, come il rivestimento della plancia, che risulta essere morbido e gradevole al tatto. Nuovo anche il design dello strumento centrale della plancia per soddisfare la necessità di utilizzare un sistema di climatizzazione con doppia regolazione separata destra e sinistra. Risulta nuovo anche il rivestimento interno delle porte e nuovi i tessuti per i sedili. Il climatizzatore è ora a controllo separato bi-zona: in modo che il guidatore e il passeggero possano regolare al meglio il flusso e la temperatura dell’aria specifici in funzione delle loro esigenze. Il design, la forma, e la funzionalità degli interruttori, delle manopole e del display sono stati ottimizzati in funzione delle richieste dei vari mercati esteri. Il pannello di controllo centrale è cromato e dispone di un display VFD con gli anelli del quadrante illuminati, per offrire un aspetto di alta qualità, sia di giorno che di notte. La logica di lavoro e di regolazione della temperatura per mantenere costante il benessere a bordo sono stati ottimizzati in base all’esperienza dei tecnici Subaru preposti allo sviluppo degli impianti di climatizzazione. L’impianto audio di alta qualità consente di potersi interfacciare attraverso il sistema di comunicazione Bluetooth sia con lettori MP3 e con il popolare iPod. Con l’optional del grande display centrale, possono essere utilizzate altre funzioni come per esempio la telecamera posteriore, come aiuto parcheggio, oppure altri video sistemi collegati all’ingresso ausiliario.

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