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Ecco la nuova Ford Mondeo

Rinnovata con motori ad alta tecnologia e per la prima volta con l’ibrido-elettrico

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Nell’annunciare questo rinnovo di gamma la casa dell’Ovale Blu ha puntato sugli aspetti tecnologici. In effetti, a parte un accenno alla nuova aerodinamica (che assieme alla griglia anteriore a geometria variabile – Active Grille Shutter – permette di abbattere del 10% il coefficiente di resistenza all’aria), alla ricarica rigenerativa intelligente, allo Start&Stop ed al servosterzo elettrico EPAS, sono le nuove motorizzazioni ad essere messe in particolare risalto.

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La nuova Mondeo va ad implementare la strategia europea «Power of Choice» con la quale la Ford mette a disposizione del cliente, su uno stesso modello, il maggior numero di soluzioni possibile per poter guidare «green».

Gamma diesel

L’attuale TDCI 2.2 da 200 cavalli verrà sostituito nel 2015 dal nuovo TDCi 2.0 da 210 cavalli ed una coppia di 450 Nm a 2.000 giri; a questo proposito Andrew Brumley, ingegnere a capo del programma motori Ford, ha dichiarato che questa unità, che offre superiore efficienza e minori emissioni, “si allinea alla strategia di «downsizing» che abbiamo già adottato con successo con la linea EcoBoost a benzina. Motori più compatti riducono sia le emissioni che i consumi, ma grazie a tecnologie innovative siamo allo stesso tempo in grado di incrementare la potenza; una di queste è il doppio turbo sequenziale, un sistema che garantisce prestazioni senza compromessi e grazie al quale il «turbo-lag» è solo un lontano ricordo”.

Le due turbine sequenziali a controllo elettronico eliminano le esitazioni tipiche dei vecchi motori turbocompressi e questo grazie al fatto che la prima turbina ha una girante di dimensioni inferiori rispetto alla seconda e garantisce quindi bassa inerzia e risposta immediata alla richiesta di potenza nella prima fase di accelerazione mentre la seconda, di dimensioni maggiori, subentra ad un regime superiore e, grazie alla girante maggiorata, immette miscela con pressioni più elevate e sino al regime di massima potenza.

In altre parole il «turbo lag» dei primi motori turbo compressi, sempre più attenuato nel tempo ma mai del tutto soppresso, trova anche per questo modello la giusta collocazione nel mondo dei ricordi.

Il doppio sistema di raffreddamento (sia ad aria che ad acqua) riduce la temperatura dell’aria prima che questa sia immessa nella camera di scoppio aumentandone il volume e migliorando di conseguenza combustione ed efficienza. Sempre in tema di massimizzazione dell’efficienza, i tempi di riscaldamento del motore sono ora ridotti grazie al sistema elettronico di gestione termica che, quando necessario, parzializza l’impianto di raffreddamento mentre per quanto attiene alla lubrificazione, le perdite parassite di efficienza del circuito vengono ridotte attraverso una pompa dell’olio a flussi variabili che adegua la pressione dell’olio all’effettiva domanda del propulsore.

Infine chi opterà per i modelli da 150 e 180 cavalli potrà scegliere fra la trasmissione a 2 o 4 ruote motrici che sono servite dal sistema di trazione integrale intelligente Ford (Intelligent All-Wheel Drive); questo sistema in soli 100 millisecondi ripartisce la distribuzione della trazione tra avantreno e retrotreno analizzando ogni 16 millisecondi le condizioni di aderenza di ogni singola ruota e le sollecitazioni cui questa è sottoposta in base allo stile di guida del conducente.

Ecco ora gli altri propulsori a gasolio: il TDCi 2.0 (singolo turbo a geometria variabile) è disponibile in tre versioni con potenze di 150 e 180 cv che in comune hanno i rinnovati monoblocco, testata ed iniettori e sono state dotate di trappola del NOX nell’impianto di scarico per ridurre ulteriormente le emissioni; arriva inoltre il nuovo TDCi 1.5 da 120 cavalli mentre il modello ECOnetic, sarà mosso da un TDCi 1.6 con emissioni di soli 94 g/km di CO2.

Gamma benzina

Non sfugge all’onda del downsizing la Mondeo che sarà la prima auto del segmento a essere equipaggiata con un motore a benzina di cilindrata di soli 1.000 cc; il 3 volte Motore dell’Anno (2012/13/14), ossia l’EcoBoost 1.0 a 3 cilindri nella versione da 125 cavalli, arricchirà nel corso del prossimo anno la gamma attuale. Questo propulsore è stato tarato in modo armonizzare l’erogazione della potenza alla maggiore massa della Mondeo emettendo comunque solo 119 g/km di CO2.

Gli altri propulsori che equipaggeranno questa nuova Mondeo saranno il nuovo EcoBoost 1.5 da 160 cavalli e 134 g/km di emissioni di CO2 e l’EcoBoost 2.0 da 203 e 240 cv.

La versione ibrido-elettrica emetterà solamente 99 g/km di CO2

APERTURA

Un salto in avanti importante: la nuova Mondeo Hybrid, prodotta come i modelli diesel e benzina presso gli stabilimenti Ford di Valencia, sarà il primo veicolo ibrido-elettrico Ford costruito in Europa.

Basata sulla tecnologia ibrida Ford di terza generazione, che si avvale di batterie da 1,4 kWh controllate da software e di trasmissione variabile continua, questa Mondeo gestisce la doppia propulsione senza alcuna meccanica ausiliaria e monta un 2 litri benzina e 2 motori elettrici, destinati l’uno alla propulsione e l’altro alla ricarica delle batterie.

 Giovanni Notaro

I consumi e le emissioni di CO2 sono misurati in base ai requisiti tecnici e alle specifiche del Regolamento Europeo (CE) 715/2007 e (CE) 692/2008 aggiornati alle ultime modifiche. I risultati possono differire da quelli riscontrati in altri mercati dove vengono applicati regolamenti che prevedono cicli di guida differenti. Le procedure standard di test consentono un confronto oggettivo dell’efficienza di veicoli di diverse categorie e costruttori. Oltre all’efficienza specifica del motore, i consumi e le emissioni di CO2 sono influenzati da fattori esterni non tecnici come lo stile di guida e le condizioni ambientali.

 

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