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Lamborghini Asterion LPI 910-4, supercar green

Ha il nome del minotauro della mitologia greca, metà uomo e metà toro, un essere ibrido come l’ultima nata di Sant’Agata Bolognese dotata di 3 motori elettrici e 1 a benzina V10 aspirato per una potenza totale di 910 cavalli

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Guardandola non ha quella grinta cattiva che caratterizza la Aventador e la Veneno. Al contrario, le sue linee sono morbide, sinuose, feline. Alcuni particolari evocano un mito degli anni ’60, la Miura, prima vettura di serie a montare il motore in posizione centrale, una rivoluzione tra le sportive di rango dell’epoca, mentre la parte posteriore ricorda la Huracán.

La sua monoscocca è in fibra di carbonio, come quella della Aventador, ma con il passo più lungo e un diverso disegno del tetto per migliorare l’abitabilità interna, pur mantenendo una lunghezza totale praticamente uguale di 4.700 mm.

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Anche la Asterion è uscita dalla matita di Filippo Perini, come tutte le Lamborghini dal 2004, meravigliose creazioni che vestono una meccanica di eccellenza.

Per questo ultimo «sogno» del Toro, la meccanica si propone in una configurazione di avanguardia per una vettura sportiva ad alte prestazioni, anticipando la concorrenza.

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La scelta di adottare un sistema ibrido segue la tendenza imposta da una saggia tutela per l’ambiente. A tal proposito, il CEO di Lamborghini Stephan Winkelmann ha dichiarato: “Sappiamo tutti ciò che dobbiamo fare, supponendo che la normativa non cambi: motori ibridi e turbocompressori. Come piccoli costruttori potremmo ottenere una deroga a certe strette imposizioni, ma è anche una questione di accettazione sociale. Le persone sono più consapevoli e più sensibili in materia di inquinamento. Ci sono problemi di percezione. Molti dei nostri clienti sono imprenditori, professionisti e non vogliono passare per dei fuorilegge quando passano con una Lamborghini. Quindi abbiamo la necessità di adeguarci, pur mantenendo le caratteristiche tipiche del Marchio”.

Ibrida da 910 cavalli

Come espresso nella sua sigla, anche la Asterion ha il motore V10 in posizione longitudinale posteriore «LP» da 610 cavalli (449 kW) e 560 Nm di coppia, con l’aggiunta della «I» per indicare che è ibrida plug-in.

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I motori elettrici sono 3, identici, che erogano ciascuno una potenza di 100 cv (74 kW). Uno di questi si trova nella parte posteriore e funge anche da motorino d’avviamento, mentre gli altri due sono installati sull’asse anteriore, in modo da fornire una trazione integrale permanente in modalità ibrida. La potenza massima disponibile raggiunge i 910 cavalli (669 kW), 23 cv più della Porsche 918, con un consumo di soli 4,2 l/100 km e un valore certificato di 98 g/km di emissioni di CO2.

In modalità ibrida, l’azione combinata del V10 aspirato da 5,2 litri, con i tre motori elettrici, che assicurano 300 cv (220 kW) supplementari, consente all’Asterion di raggiungere la velocità massima di 320 km/h e percorrere lo 0-100 in 3 secondi netti. Se invece si vuole viaggiare in modalità «solo elettrica», la spinta è garantita solo dai due motori anteriori e la velocità massima si riduce a 125 km/h per una autonomia di 50 km, ma senza consumare un goccio di benzina pur guidando una Lamborghini…

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Per chi fosse ancora scettico su questa soluzione, il Direttore del reparto Ricerca&Sviluppo Lamborghini Maurizio Reggiani, ha voluto esprimersi in questo senso: “Siamo Lamborghini, dobbiamo essere i migliori in termini di prestazioni e maneggevolezza. Alla fine abbiamo deciso che questa soluzione è la migliore per dimostrare il nostro layout tecnologico. La Asterion è una vettura che si può guidare in città nella modalità elettrica, ma anche regalare forti emozioni, tipiche di una Lamborghini, con il motore termico”.

[ Paolo Pauletta ]

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