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Mercedes ha proposto a Parigi le smart fortwo e forfour

Dopo aver parlato delle prestazionali AMG GT e C 63 andiamo all’estremo opposto, le city-car, per due e quattro persone, del Gruppo tedesco 

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Diciamo subito che a nostro avviso ed in funzione delle aspettative legate ai risultati commerciali attesi ed al target di clientela potenzialmente interessata, le vere stelle dello stand Mercedes sono le smart fortwo e forfour, che rappresentano la terza generazione di una vettura che ha costruito la sua fortuna su economicità d’esercizio, dimensioni raccolte ed agilità di manovra: in altre parole sulla capacità di rivelarsi l’animale perfetto per le giungle urbane.

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Questo è vero al punto tale che i «pezzi» complessivamente venduti dall’ottobre 1998 ad oggi hanno superato il milione e mezzo mantenendo anche negli ultimi anni – quelli che oramai tutti sanno precedere dopo qualche restyling l’uscita del nuovo modello – le 100.000 unità annue. Questa uscita era quindi ampiamente attesa e di conseguenza Mercedes, dopo aver già ufficialmente fornito ai media informazioni ed immagini, ha ora mostrato dal vivo le tanto attese nuove smart.

Quello che è certo è che quest’auto tascabile non è più la stessa tanto che, con una scelta radicale, è diventata più larga, spaziosa (positivo l’impatto sulla nuova capacità di carico) e confortevole della precedente pur restando decisamente compatta. Comunque la lunghezza della fortwo è rimasta sui valori della precedente versione il che farà piacere a quanti paventavano una crescita ritenuta penalizzante in fase di parcheggio.

fortwo e forfour: le differenze

◘ Dimensioni: lo dice la riconferma dei nomi: per due persone la prima e per quattro la seconda, quindi diverse anche le dimensioni che qui riportiamo in metri (fra parentesi quelle riferite alla forfour): la smart fortwo è lunga/larga/alta 2,69 (3,49)/1,66 (1,66)/1,55 (1,55), ha un passo di 1,87 (2,5). La capacità del bagagliaio espressa in litri è raso sedili pari a 260 (forfour 185 oppure, a schienali posteriori abbassati, 730) che salgono, fino al tetto a 350 (975 sempre con i due schienali posteriori abbattuti).

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Altra differenza sensibile risiede nel portellone posteriore, sdoppiato come nella versione uscente per la fortwo e monoblocco, con apertura verso l’alto nella forfour.

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FOTO 18fortwo e forfour: cosa hanno in comune

◘ I motori posteriori: entrambe sono infatti equipaggiate con le unità 3 cilindri in linea – aspirate e turbo – da 45 kW/60 cv (consumo combinato dichiarato ed emissioni 4,1 litri/100 km e 93 g/km), 52 kW/71 cv (4,2 e 97) e 66 kW/90 cv (n.d.); la velocità massima dichiarata è di 151 km/h per le fortwo e forfour da 52 kW, 155 per la fortwo equipaggiata con il 66 kW mentre al momento non viene dichiarata per la forfour da 66 kW (tutti i dati sono relativi a vetture dotate di cambio manuale).

◘ La ciclistica: mantenute le diverse misure fra pneumatici posteriori più larghi degli anteriori le cui minori dimensioni, unite ad un elevato angolo di sterzata, producono un ridottissimo diametro di volta fra marciapiedi: 6,95 metri per la fortwo e 8,65 per la sorella maggiore. Nuove anche le sospensioni McPherson, ammorbidite in fase di compressione in modo da risultare più confortevoli rispetto al passato.

◘ Trasmissione ed aiuti alla guida: il cambio può essere scelto manuale a cinque marce oppure automatizzato a doppia frizione twinamic, mentre la guida è assistita da ABS, ASR ed ESP® nonché dal sistema di ausilio alla partenza in salita e dal Brake Assist integrati nell’impianto frenante. 

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◘ La cellula Tridion: come nelle precedenti versioni anche nelle nuove smart è stato mantenuto questo tipo di cellula che in pratica preserva i suoi occupanti all’interno di una struttura di protezione ancora più efficace grazie all’impiego di una percentuale maggiore di acciai ultraresistenti sottoposti a trattamento termico e acciai multifase ad altissima resistenza. 

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◘ L’avantreno e le sospensioni: tutta nuova la struttura dell’asse anteriore realizzato con componenti provenienti dalla Classe C, il ponte De Dion ottimizzato, le sospensioni ora con aumentata escursione, gli pneumatici con fianchi più alti.

L’assistenza alla guida: le due nuove smart montano, ad esempio, il sistema di assistenza in presenza di vento laterale (di serie), la funzione di avvertimento della distanza (a richiesta) ed il sistema antisbandamento (a richiesta), dispositivi sinora riservati a vetture di categorie superiori. 

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◘ Family feeling e molto di più: inseriamo infine fra gli elementi a fattor comune anche la linea seppur questa sia ovviamente influenzata dalle diverse vocazione e dimensioni dei due modelli; ma quel che conta – in questo caso – è la personalità ed il family feeling comune ad entrambi; fra le due sono infatti identici il taglio anteriore della portiera davanti e quello posteriore della portiera dietro, tutta la parte anteriore (dalla calandra al fascione, dai gruppi ottici ai parafanghi), il parabrezza che conserva in entrambi i modelli la stessa inclinazione, uguali anche i gruppi ottici posteriori e l’evidenziazione cromatica, a contrasto, della cellula tridion ovviamente più lunga nella forfour.

◘ Versioni, equipaggiamenti e personalizzazioni.

Tre sono le versioni offerte per entrambe le smart, «Passion», «Prime» e «Proxy», tutte caratterizzate da interni rinnovati ma sempre giovanili nei materiali e negli accoppiamenti cromatici.

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◘ Passion: questa versione base è di per se piuttosto ricca in quanto include, ad esempio, le luci diurne a Led, la chiusura centralizzata con telecomando, la segnalazione ottica di chiusura e l’immobilizzatore elettronico, il Tempomat (limitazione variabile della velocità) con limitatore, l’indicatore della temperatura con segnalatore pericolo gelo, la strumentazione con display LCD monocromo, il computer di bordo e gli alzacristalli elettrici (solo anteriori nella forfour).

◘ Prime e Proxy: anche se ancora non si conoscono i particolari, qui si sale ovviamente di livello tanto che tra gli equipaggiamenti offerti figurano, ad esempio, il volante multifunzione in pelle, la strumentazione con display a colori da 3,5″ e i sedili riscaldati.

Inoltre smart offre per la prima volta:

  • il JBL Soundsystem, basato su un amplificatore DSP a 6 canali (da 240 W) ed 8 altoparlanti per la fortwo e un amplificatore DSP a 8 canali (da 320 W) e 12 altoparlanti per la forfour;
  • una nuova, rivoluzionaria app (la smart cross connect) offerta gratuitamente e ricca di funzioni da utilizzare durante il viaggio e fuori dalla vettura;

Da notare anche lo smart parking la cui applicazione è stata resa più user-friendly e arricchita di nuove funzioni.

Non si deve infine dimenticare il programma di personalizzazione «smart BRABUS tailor made» dedicato a chi si vuole a tutti costi distinguere pur se al volante di una cittadina dalla personalità di base comunque forte mentre a chi desidera un comportamento più dinamico, è dedicato il pacchetto sportivo (vettura ribassata di 1 cm e assetto più rigido).

Come la AMG GT, anche le smart verranno, in occasione del lancio, offerte per un limitato periodo di tempo in versione «edition #1», caratterizzata da cromie diverse, come la cellula di sicurezza tridion in lava orange, combinata ai bodypanel in white per la fortwo e alla carrozzeria in graphite grey per la forfour.

Il prezzo della smart fortwo partirà in Italia da 12.750 euro, mentre quello della forfour da 650 euro in più.

Giovanni Notaro

Smart Fortwo

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