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BMW Serie 2 Cabriolet

Morto il re via il re: il Salone di Parigi ha tenuto a battesimo la nuova cabrio della Casa tedescasancendo così la fine della precedente Serie 1 Cabrio

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APERTURA

BMW ha scelto il da poco concluso Salone di Parigi per il debutto della nuova Serie 2 Cabriolet, un’anteprima mondiale per un modello che ha il compito di far dimenticare lo scarso appeal mostrato dalla precedente Serie 1 Cabrio e questo grazie ad una base di partenza (la Serie 2 Coupé) tecnologicamente migliore del modello che è stata chiamata a sostituire.

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Questa Serie 2 è stata ovviamente concepita per offrire il piacere della guida open air ed in più ha – da quel che abbiamo visto – un buon grado di abitabilità e comfort combinati a dinamismo, stile ed eleganza.

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Corpo vettura

Rispetto alla cabrio Serie 1, la 2 è di poco più grande ma lo è di quel tanto che le fa acquistare importanza. Lunghezza/larghezza/passo in metri sono 4,43/1,77/2,69 (rispettivamente +7/+3/+3 cm rispetto alla cabrio Serie 1), mentre anche le carreggiate sono più larghe, ora 1,52 metri all’anteriore e 1,56 dietro (+4 cm su entrambi gli assi rispetto a prima). L’aumento delle carreggiate significa maggiore stabilità, mentre l’allungamento del passo si traduce in maggiore prevedibilità. Tutto sommato, almeno sulla carta, un’auto meno nervosa di quanto potesse esserlo la precedente, ma per poter esprimere un giudizio effettivo occorrerà testarla (ad esempio, nella tenuta di strada e nella reattività giocano un ruolo essenziale la taratura degli ammortizzatori, il rapporto di sterzo, i controlli, il tipo di pneumatici e via dicendo) e comunque, a favore della prontezza giocherà anche il un miglioramento della rigidità torsionale della scocca, che BMW quantifica nel 20% in più rispetto al modello precedente.

La capote elettrica si apre (o si chiude) in 20 secondi, è azionabile anche in marcia fino a 50 km/h e si può ottenere nera (di serie) oppure antracite o marrone, entrambe con effetto metallizzato; inoltre, grazie a un nuovo rivestimento aggiuntivo, la rumorosità interna si è ridotta di 5 decibel nella zona anteriore e di 7 in quella posteriore.

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Pressoché identico al bell’abitacolo della Serie 2 Coupé, quello della cabriolet si differenzia per la presenza delle bocchette d’aria con cornici cromate posizionate nella console centrale e per il sistema di climatizzazione – qui con grafica bianca – che inserendo la modalità Cabrio gestisce in maniera specifica i flussi dell’aria.

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Sicurezza

L’aumentata rigidità torsionale (+20%) dovrebbe aumentare non solo il piacere di guida ma anche la sicurezza della scocca che comunque è caratterizzata da un maggior numero di zone a deformazione programmata rispetto al modello precedente, da un roll-bar a scomparsa dietro ai sedili posteriori e dal cofano motore attivo che ora disperde meglio di prima l’impatto tra vettura e vettura o vettura e… pedone.

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Ad assistere il conducente ci pensano il Driving Assistant, il Park Assistant, complice la retrocamera, il sistema BMW ConnectedDrive, con i suoi servizi avanzati, ed il sistema di navigazione Professional con dati direttamente aggiornabili tramite rete mobile grazie alla SIM integrata.

Meccanica

FOTO 14Quattro sono le unità BMW TwinPower turbo disponibili, tutte all’insegna della tecnologia EfficientDynamics che ottimizza consumi (in media meno 18% rispetto alla precedente generazione) ed emissioni. Vediamoli in ordine crescente di potenza:

  • 220i, 4 cilindri turbo benzina da 184 cv e 240 Nm di coppia massima (consumo medio dichiarato fra 6,5 e 6,8 l/100 km).
  • 220d, nuovo 4 cilindri turbo diesel da 190 cv e 400 Nm (4,4-4,7 l/100 km).
  • 228i, 4 cilindri turbo benzina da 245 cv e 350 Nm (6,6,6, 8 l/100 km).
  • M325i, 6 cilindri in linea TwinPower turbo da 326 cv e 450 Nm (8,5 l/100 km). 

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La pepata versione «M» – che brucia lo 0/100 km/h in 5,2 secondi – può avere come optional il cambio automatico ZF otto marce, mentre tutti gli altri propulsori possono essere abbinati al cambio Steptronic sempre ad otto rapporti; la trazione è ovviamente posteriore. 

Interni

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La sobrietà va a braccetto con eleganza, accuratezza nelle finiture e materiali innovativi, fra i quali spicca il rivestimento SunReflective (solo per gli interni in pelle), in grado di impedire il surriscaldamento della tappezzeria se direttamente colpita dall’irraggiamento solare, il che permette di lasciare l’auto al sole evitando al rientro di grigliarsi schiena e parti nobili.

L’omologazione è per quattro persone due delle quali, dietro, stanno piuttosto comode, mentre sul fronte della versatilità va evidenziato l’aumento delle dimensioni (45 cm, +1,5 rispetto al modello precedente) dell’apertura che collega il vano bagagli con l’abitacolo che, in base alla posizione della capote ha una capienza variabile da 280 a 335 litri, rispettivamente +20 e +35 litri rispetto alla cabrio Serie 1.

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Di serie sono previsti la radio BMW Professional ed il sistema di comando iDrive, mentre il climatizzatore automatico ha anche una modalità per il funzionamento a capote abbassata.

I meno esperti metteranno qualche tempo per orientarsi nelle tecnologie di ultima generazione di questa cabriolet che infatti ospita l’innovato sistema BMW ConnectedDrive che non solo integra funzioni come retrocamera, Park Assistant, Driving Assistant con Lane Departure Warning e quelle come il Preview Assistant ed il Sailing in combinazione con il cambio automatico, ma è inoltre implementato con il nuovo sistema di navigazione Professional (optional) i cui aggiornamenti sono scaricabili da internet «on the air» grazie allo slot per scheda SIM e connettività LTE.

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Quattro sono gli allestimenti previsti per questa BMW Serie 2 Cabriolet: Advantage, Luxury Line, Sport Line e M Sport ed, inoltre, è disponibile anche la versione xDrive (sistema di trazione integrale intelligente BMW per il miglior controllo dell’auto su fondi a scarsa aderenza).

Giovanni Notaro

 

 

BMW con il vento in poppa… 

Un’occhiata ai risultati di vendita di Gruppo, aggregati ed aggiornati a settembre evidenzia un +5% delle vendite a livello mondiale. Un ottimo risultato che comunque Norbert Reithofer, Presidente della Casa tedesca, ha precisato essere ancora un dato provvisorio in quanto «non include ancora tutti i mercati». In tale ambito l’incremento BMW è stato del 9% nei primi nove mesi dell’anno e questo è anche dovuto all’estremo dinamismo industriale e commerciale del marchio. Reithofer ha, infatti, sottolineato che il Gruppo sta affrontando una sfida importante con una concorrenza sempre più agguerrita e il conseguente impegno ha prodotto il lancio, nel solo 2014, di 14 fra facelifts e nuovi modelli, mentre il 2015 non sarà da meno. Sulle stesse posizioni anche il nuovo Presidente e A.D. di BMW ItaliaSergio Solero che circa la crisi in atto ha dichiarato “… Siamo competitivi e dobbiamo pensare positivo….” e i dati appena visti non possono che rafforzare questo atteggiamento.

 

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