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BMW eDrive, le novità nel 2015

Se negli Stati Uniti le grandi Case puntano molto sull’idrogeno e al recente Salone di Los Angeles si sono viste le ultime novità, in Europa aumentano le proposte per l’ibrido 

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Comunque sia è evidente la voglia e anche la necessità di non essere più totalmente vincolati al petrolio, anche se attualmente in Italia i veicoli mossi con propulsione alternativa, gas o ibrida, supera di poco il 7 %.  È chiaro che ci sono ancora alcune resistenze psicologiche e qualche problema da risolvere, come per esempio il costo iniziale più alto, le difficoltà per la ricarica e l’autonomia in modalità solo elettrica.

In questa situazione di incertezza, sono pochi coloro che seguono la costante evoluzione e miglioramento tecnologico delle vetture ibride. Molti sono convinti che non ci sia un evidente risparmio di gestione e prevale una valutazione negativa che trascura i lati positivi, ma dimenticano che: «Il bicchiere mezzo vuoto è anche mezzo pieno».

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Una tra le Case convinte della validità dell’ibrido è BMW e nella seconda metà del 2015, probabilmente in occasione del Salone di Francoforte, presenterà alcune novità che dovranno confrontarsi con la imminente Mercedes Classe C Plug-in e nel 2016 con la Audi A4 Plug-in.

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Dopo la prima apparizione al Salone di Francoforte del 2013, anche al recente Salone di Parigi e in quei giorni anche sui boulevard della ville lumière, si è fatta notare una X5 eDrive  sulla cui fiancata spiccava la scritta «Elctrified». Logicamente per il momento è ancora una concept, ma si sa già che sotto il cofano pulsa un 4 cilindri TwinPower Turbo a benzina da 2.0 litri e 245 cv al quale è stato affiancato un motore elettrico da 95 cv. Questo abbinamento di motori consente al SUV tedesco di percorrere 100 km con soli 3,8 litri di benzina e grazie alle batterie agli ioni di litio da 9 kWh, una autonomia di 30 km in modalità solo elettrica.

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L’altra novità per il 2015 è la 328e che sta ultimando i test sulla pista BMW a Miramas in Francia. Si tratta, come si dice in gergo, di una Serie 3 PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) che, non solo per quanto riguarda l’efficienza, risulta essere molto interessante.

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I 2/3 della potenza totale di 245 cv della «328e» viene fornita da un affidabile motore termico «B48», un 4 cilindri da 2 litri depotenziato a 180 cv, il quale è affiancato da uno elettrico da 95 cavalli. Questa soluzione consente di avere una coppia di 250 Nm sempre disponibile, un consumo di benzina limitato a 2,1 l/100 km e solo 50 g/km di emissioni CO2.

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Inevitabile fare il paragone con la sorella «328i» che dispone dello stesso motore a benzina da 2 litri, ma con la potenza regolare di 245 cv, la stessa potenza finale della «328e». Le prestazioni tra i due modelli sono pressoché uguali, così come l’abitabilità e il comfort, c’è anche il cambio automatico a 8 rapporti. Uniche differenze non trascurabili, il consumo che nella 328i è di 6,4 l/100 km ed le emissioni di CO2 che sono di 150 g/km, valori triplicati.

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Tanto per fare un confronto con l’altra ibrida della Serie 3 attualmente in listino, la ActiveHybrid 3 ha un propulsore a 6 cilindri da 3 litri e 306 cv  più un motore elettrico da 54 cv per una potenza totale di 340 cavalli. Le prestazioni sono logicamente migliori, 0-100 in 5,3 secondi contro 8,9 secondi, ma il consumo si attesta sui 5,9 l/100 km e le emissioni di CO2 passano a 139 g/km.

08Anche nella  «328e» si può scegliere fra 3 modalità di guida: Comfort, eDrive e Safe Battery.

Nella modalità «Comfort» è il computer di bordo che decide quando e quale motore utilizzare in modo da trovare un giusto compromesso tra prestazioni e risparmio di carburante. Con «eDrive» si viaggia solo con il motore elettrico, cioè con emissioni Zero, per circa 35 km. Inserendo «Safe Battery» si viaggia come in modalità Comfort, ma si richiede al computer di salvare il 50% della carica della batteria in modo da poter percorrere gli ultimi chilometri nel centro abitato in modalità elettrica.

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I motori si trovano nella parte anteriore della vettura, mentre le batterie da 7,6 kWh sono fissate tra le sospensioni posteriori; per la loro ricarica, oltre che con il recupero di energia in decelerazione, si può attaccare l’apposito cavo in una presa posizionata, come nella X5 eDrive, sul parafango anteriore sinistro.

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Se qualcuno pensa al prezzo, la ActiveHybrid 3 parte da 57.000 euro, la «328i» parte da 39.500 euro e per la nuova «328e» dovrebbe attestarsi attorno ai 40.000 euro. Non male se si considera il risparmio di carburante e di tassa di proprietà.

Paolo Pauletta

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