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Abu Dhabi ha visto il debutto della Ferrari FXX K

Realizzata in soli 32 esemplari dal brand Ferrari Corse Clienti, è la versione altrettanto speciale de «LaFerrari», erede a sua volta della «Enzo», che sprigiona la strabiliante potenza di 1.050 cavalli e raggiunge i 349 km/h

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La sigla FXX identifica i modelli Ferrari realizzati solo per un uso in pista, ovvero non hanno l’omologazione per circolare su strada, mentre la «K» si riferisce al sistema di recupero di energia, meglio conosciuto come KERS (Kinetic Energy Recovery System).

La base della «FXX K» è la prestazionale «LaFerrari», della quale conserva la propulsione ibrida con il motore V12 aspirato da 6,3 litri, ma con la potenza che passa da 800 a 860 cavalli (633 kW), e il cambio a 7 rapporti dual-clutch. Questo incremento di potenza è stato ottenuto con l’adozione di nuovi alberi a cammes e con il movimento delle punterie in modo meccanico anziché idraulico. Riprogettati anche i collettori di aspirazione e trattati con una particolare lucidatura; inoltre è stato modificato il sistema di scarico nel quale sono stati eliminati i silenziatori, non più necessari in pista.

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Per la parte elettrica troviamo lo stesso sistema Hy-Kers de «LaFerrari», ma ottimizzato per la pura prestazione, infatti la potenza sale da 163 a 190 cavalli. Questo sistema è costituito in pratica da 2 generatori con compiti ben diversi: il primo lavora in coppia con il motore termico in modo da fornire la strabiliante potenza di 1.050 cavalli, ma recupera anche energia in frenata (KERS) e la «stocca» nelle batterie agli ioni di litio in modo da renderla disponibile nelle accelerazioni o nella velocità massima dichiarata di 349 km/h; l’altro viene attivato dal propulsore termico V12, al fine di mantenere una carica costante delle batterie e alimentare l’impianto elettrico, luci, fari, ecc.

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Nella Ferrari FXX K l’Hy-Kers può essere regolato dl pilota su 4 livelli: «Qualify», per la massima prestazione in un tempo limitato, «Long Run» per il migliore compromesso tra prestazioni e durata, «Manual Boost» per una potenza massima istantanea come nei sorpassi in F1 e «Fast Charge» per ricaricare rapidamente le batterie.

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L’aspetto non si discosta molto da «LaFerrari», si è intervenuti sull’assetto ora ribassato di 30 mm, e della quale mantiene il telaio di derivazione aeronautica e la scocca in fibra di carbonio, M46J più rigida per gli elementi strutturali, T800 per parte della carrozzeria e T1000 per l’abitacolo.

L’aerodinamica riprende alcuni particolari presenti sulla «458» che partecipa al Mondiale Endurance (WEC) come lo spoiler a doppio profilo nella parte anteriore e il generoso spoiler posteriore allargabile in larghezza fino a 60 mm.

Questi accorgimenti consentono di incrementare del 50% il carico aerodinamico, in condizioni normali, e del 30 % in situazioni più al limite, circa 540 kg di spinta verso il basso a 200 km/h.

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Anche i vari sistemi elettronici di controllo sono stati adeguati all’utilizzo in pista della «FXX K», come per esempio l’E-Diff (differenziale elettronico), l’F-Trac (controllo di trazione) e l’SSC (Side Slip Angle Control), ovvero il controllo di stabilità laterale.

Brembo ha inoltre realizzato degli specifici freni carbo-ceramici con dischi da 398 mm anteriormente e 380 mm posteriormente. Particolari anche gli pneumatici prodotti da Pirelli, tipo slick da 19” davanti e 20” dietro.

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Per presentare la FXX K, Ferrari ha scelto il circuito di Abu Dhabi sull’isola di Yas Marina dove in occasione della finale Mondiale si è concluso il «Ferrari Challenge Coppa Shell» che ha decretato Campione del Mondo il pilota romano Massimiliano Bianchi del team Kessel Racing e quale migliore occasione anche per celebrare la chiusura della stagione agonistica 2014.

Il tester Raffaele De Simone

Il tester Raffaele De Simone

Domenica sera in una spettacolare festa sul circuito, il collaudatore della Ferrari Raffaele De Simone ha avuto il privilegio di portare al debutto la «FXX K» per la gioia dei presenti, ma soprattutto del suo proprietario, il vice-Presidente di Google Benjamin Sloss che è il primo dei 32 fortunati che si metteranno in garage questa supercar da 2,7 milioni di dollari.

08_Felipe Massa, Christine e Ben Sloss, Fernando Alonso

Benjamin Sloss, nel giugno del 2012, aveva partecipato all’asta di beneficenza indetta da Ferrari a favore delle popolazioni vittime del terremoto in Emilia e in quella occasione si era aggiudicato per 1,4 milioni di euro una Ferrari 599XX Evoluzione. Le chiavi di quella splendida vettura erano state consegnate a Benjamin Sloss e a sua moglie Christine, direttamente da Fernando Alonso e Felipe Massa in occasione di un particolare evento all’Autodromo di Monza al quale era presente anche Luca di Montezemolo.

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Come lui stesso si definisce, Benjamin Sloss è un «horsepower junkie», che più o meno vuol dire «drogato di cavalli», quelli delle auto naturalmente… Nel suo garage si possono trovare anche una Ferrari 458 Italia color Giallo Modena, una McLaren 12C spyder colore Red Volcano, una McLaren P1 colore Volcano Orange e, tanto per non farsi mancare nulla, anche un pick-up Ford Raptor colore Blue Flam Metallic.

Paolo Pauletta

 

 

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