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Vacanze 2014: più brevi, ma più serene

Positivo il bilancio degli esodi estivi, grazie all’impegno congiunto degli organi di polizia, e degli enti gestori. Per la prima volta, la tradizionale conferenza stampa di fine estate e assume una decisa connotazione multimodale. Raccontando non solo quanto fatto su strade e autostrade, bensì anche in ambito ferroviario

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La conferenza sull’andamento degli esodi estivi del 2014 si è svolta presso «Viabilità Italia», il Centro di Coordinamento Nazionale per le emergenze viarie del Ministero dell’Interno, alla presenza del Ministro Angelino Alfano, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Prefetto Alessandro Pansa. Ai lavori della conferenza, presieduta dal Direttore Centrale della Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato dott. Roberto Sgalla, hanno preso parte: il Presidente di Viabilità Italia e Direttore del Servizio Polizia Stradale dott. Giuseppe Bisogno, il vice-Presidente di Viabilità Italia e Direttore Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ing. Sergio Dondolini, il Segretario Generale dell’AISCAT ing. Massimo Schintu e il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci.

“Vacanze brevi, ma con una migliore qualità del viaggio”: così il Presidente Ciucci ha sintetizzato, nel corso della conferenza sugli esodi di fine estate, i comportamenti degli Italiani nel corso delle ferie appena concluse. Crisi economica e finanziaria, continue incertezze, e mettiamoci pure un inatteso, incredibile maltempo: fatto sta che, nell’estate del 2014, gli Italiani hanno scelto mete vicine a casa, aumentato le classiche gite del week-end e ridotto, in tutti gli strati sociali e latitudini geografiche, i giorni di ferie. Effetto immediato di questo cambiamento di abitudini è stato, sulla rete Anas, un tangibile aumento dei transiti, cresciuti rispetto al 2013 del 3%. Ciononostante, i flussi dei veicoli sono stati costanti e regolari, grazie anche ai circa 1.400 km di nuove strade e autostrade, aperte al traffico in questi ultimi anni. “Solo in alcune rare occasioni si sono sviluppati rallentamenti, soprattutto in prossimità di cantieri inamovibili” ha precisato Ciucci. La circolazione si è concentrata attorno alle città medie e grandi, molti italiani – vuoi per scelta, o perché costretti dalle necessità – hanno fatto la spola tra la residenza e i luoghi di vacanza, scegliendo mete vicino a casa.

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Confermate, quindi, le previsioni annunciate a inizio estate, e la (definitiva?) consegna alla storia degli imponenti esodi che, 10 o 15 anni fa, caratterizzavano l’entrata nel vivo della stagione estiva. Complessivamente, sui 25mila km che compongono l’intera rete stradale e autostradale dell’Anas, tra il 25 luglio e il 31 agosto si è registrato come detto un aumento dei flussi di traffico del 3% rispetto allo scorso anno: aumento che ha riguardato non solo il fine settimana ma anche i giorni feriali, come il lunedì e il giovedì. “Le statistiche dei transiti rilevate dai nostri sensori – ha evidenziato Pietro Ciucciconfermano che vi è stato un cambiamento di tipologia di vacanza da parte degli italiani, che hanno scelto spostamenti brevi e ripetuti, gite del week-end e viaggi di percorrenza compresa nel raggio di 100/150 km”.

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Le grandi partenze da bollino rosso si sono concentrate nell’ultimo fine settimana di luglio (25-27 luglio) e nei primi due week-end di agosto (2-3 agosto e 9-10 agosto), con punte di traffico in particolare il 25 luglio, il 2 e il 9 agosto, mentre i rientri dalle ferie hanno interessato gli ultimi due week-end dello scorso mese (23-24 agosto e 30-31 agosto), con punte di traffico verificatesi, in particolare, il 23 agosto. Come anticipato, tuttavia, anche volendo fare la tara agli effetti negativi della congiuntura economica in atto, e pure considerando le sfavorevoli condizioni atmosferiche, è indubbio che a facilitare gli spostamenti nell’estate 2014 abbiano contribuito le nuove, recenti infrastrutture, che hanno reso più agevole la capacità di gestione dei consistenti flussi di traffico, così come la possibilità di operare la manutenzione delle strade esistenti, “possibile – ha spiegato Ciucci – grazie ai fondi stanziati dal Decreto del Fare”.

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Dal 2006 ad oggi l’Anas ha aperto al traffico oltre 1.380 km di strade ed autostrade: il tutto, per un investimento complessivo di quasi 15 miliardi di euro. Solo nel 2013 gli investimenti in nuove costruzioni e manutenzione straordinaria nell’anno sono stati pari a circa 2,2 miliardi di euro. Relativamente alle nuove opere, nell’ultimo esercizio l’Anas ha realizzato su tutto il territorio nazionale circa 140 nuovi km di strade e autostrade, ha avviato lavori per oltre 1 miliardo di euro ed ultimato interventi per quasi 2,8 miliardi di euro.

Le «Top Ten» del traffico

Quali sono state le arterie più trafficate? Al vertice della classifica si colloca l’unica circonvallazione autostradale italiana, vale a dire il Grande Raccordo Anulare: celebrato da film, canzoni, documentari, il GRA ha accolto cinque milioni di transiti, con una media giornaliera di circa 130 mila passaggi in entrata o in uscita dalla Capitale. Seconda l’autostrada Roma-Fiumicino, con quasi 4 milioni di passaggi, in aumento (+13%) rispetto al 2013.

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Terza l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria con circa 3 milioni e 100mila passaggi nel tratto salernitano: un valore in linea con il 2013, ma che ha riportato un’interessante riduzione dei tempi di percorrenza (meno di 4 ore rispetto alle 5 ore del 2011), grazie alle nuove tratte di autostrada, riqualificate o integralmente ricostruite.

Quarta, con 3 milioni di passaggi e un incremento complessivo del +12% rispetto al 2013, è stata la strada statale 36 «del Lago di Como e dello Spluga», che collega Milano con la Valtellina e la Svizzera. La lunga superstrada lombarda, aperta nel 1987 nel tortuoso tratto fra Lecco e Colico, dove lunghi tunnel si alternano a viadotti, e completata nel 1999 con l’apertura del Passante di Lecco, ha recentemente beneficiato della riqualificazione integrale nel tratto iniziale, fra il capoluogo e Monza, dove ampi tunnel evitano l’attraversamento degli incroci a raso regolati da semafori.

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Per quanto riguarda le arterie a lunga percorrenza, che d’estate assumono una prevalente vocazione turistica, la strada statale 16 «Adriatica» ha registrato un totale di 1 milione e 530mila transiti in provincia di Brindisi (+15%), 1 milione e 150mila in provincia di Rimini e 1 milione e 100mila in provincia di Ancona; la strada statale 1 «Aurelia» ha avuto un totale di 1 milione e 750mila passaggi in provincia di Roma e di 1 milione e 330mila in provincia di Livorno; la strada statale 18 «Tirrena Inferiore» ha totalizzato 1 milione e 150mila transiti a Capaccio-Paestum e una media di 730-750mila in Calabria a Vibo Valentia e nel cosentino.

Intenso il traffico anche attraverso i valichi di frontiera, sempre intenso con la Slovenia e la Francia, con un incremento rispetto al 2013. In particolare sul raccordo autostradale 14 e sul raccordo autostradale 13 Trieste-A4, di collegamento con la Slovenia, i flussi sono aumentati complessivamente dell’8% rispetto al 2013, con un totale di 730mila transiti sul primo raccordo e di 1 milione e 500mila transiti sul secondo. Sempre ai valichi di frontiera, sulla strada statale 20 «Colle di Tenda», da e per la Francia, si è registrato un totale di 306mila transiti.

Forti flussi di circolazione hanno interessato anche la strada statale 42 «del Tonale e della Mendola», da e verso Bolzano, che ha sfiorato il milione di transiti, con una media di 26 mila passaggi al giorno (+15%). Ha risentito invece del maltempo la strada statale 14 «della Venezia Giulia», che ha registrato oltre 1 milione di transiti, in leggera flessione rispetto al 2013.

Anche nel Centro Italia i volumi dei transiti hanno fatto registrare un aumento, soprattutto in corrispondenza delle città. Sul tratto romano della strada statale 1 «Aurelia» (verso e dalle località del litorale), c’è stato un totale di 1 milione e 750mila passaggi ed un aumento del 28% per cento rispetto al 2013 in direzione del mare e viceversa; la strada statale 7 Appia ha registrato un totale di circa 480mila transiti in provincia di Roma (in direzione Castelli Romani) e un incremento del 7%.

Sulla strada statale 3 bis, nel tratto umbro della E45, attorno a Perugia è stato registrato un totale di 1 milioni e 300mila transiti, con una media giornaliera di 35mila passaggi ed un incremento dell’8% rispetto al 2013. Ma hanno superato abbondantemente i 900mila transiti, con sensibili incrementi, anche il tratto della E45 a Sangemini, nel ternano, e a Mercato Saraceno, in provincia di Forlì-Cesena. Sopra il milione di transiti, ma in leggera flessione rispetto al 2013, si sono collocate anche la Teramo-mare (SS80racc.) con 1 milione e 215mila transiti, e la SS675 Umbro-Laziale tra Terni e Rieti, con 1 milione e 130mila passaggi.

Al Sud, nel tratto salernitano dell’autostrada A3 Salerno-Reggio, dove insiste circa il 75% del traffico annuale, i transiti di agosto 2014 sono stati in linea rispetto all’anno precedente. Nei soli 3 giorni di venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 agosto sono stati rilevati 300mila transiti, di cui circa 195mila in direzione sud. Notevoli volumi di traffico si sono registrati anche nel tratto calabrese, soprattutto nel reggino, dove si è raggiunta quota 1 milione e 500mila transiti, in aumento del 4% rispetto al 2013. Migliorate inoltre sull’intero tratto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria le condizioni di fluidità della circolazione, grazie alla messa a disposizione da parte dell’Anas di 341 km di nuova autostrada (11 km inaugurati il 25 luglio 2014) e alla presenza di un solo cantiere inamovibile, di circa 4 km, tra Lauria e Laino Borgo, ai confini tra Basilicata e Calabria.

In Sicilia alti volumi di traffico si sono registrati sia sulla A29 Palermo-Trapani, con circa 1 milione 555mila transiti, in aumento del 10% rispetto al 2013, sia sulla A19 Palermo-Catania, con circa 1 milione e 500mila passaggi, anche qui con un forte incremento rispetto allo scorso anno (+15%).

Altre arterie con alti volumi di passaggi e forti incrementi sono state la strada statale 101 nel Salento (+13%) e Gallipoli che è stata una delle località più gettonate dell’estate; la strada statale 379 «Egnazia e delle Terme di Torre Canne» a Brindisi (+5%), e la strada statale 106 Jonica, in particolare nel tratto di collegamento con le località balneari del catanzarese, con 1 milione e 125mila transiti (+6%).

Più contenuti gli incrementi in Sardegna, dove la punta di traffico si è registrata attorno a Cagliari, sulla strada statale 131 «Carlo Felice», con oltre 1 milione e 100mila transiti e un 2% in più rispetto al 2013.

I numeri del Piano di gestione

Nel periodo estivo che va dal 25 luglio al 31 agosto l’Anas ha impiegato, in turnazione, circa 2.500 addetti del personale e 1.070 automezzi, 3.800 telecamere, 300 pannelli a messaggio variabile (che, ove necessario e ove possibile, hanno indicato anche il tempo medio di percorrenza delle tratte).

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In tema di sicurezza l’Anas ha esteso il sistema di controllo della velocità media e istantanea Vergilius (funziona in modo analogo al già noto Tutor), oltre che ad alcuni tratti della Domiziana, della Romea e dell’Aurelia, anche al tratto salernitano della nuova autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e alla Galleria «S. Maria di Pozzano», della strada statale 145 «Sorrentina», in provincia di Napoli.

“Il Vergilius ha funzionato da deterrente verso l’alta velocità – ha ricordato Ciuccicontribuendo a rendere il viaggio più sicuro. Infatti, nonostante gli alti volumi di circolazione registrati su queste arterie, circa 6 milioni, una percentuale assai bassa di automobilisti ha superato i limiti previsti e il numero di verbali emessi dalla Polizia Stradale dal 25 luglio al 31 agosto è stato di 15mila”.

Le informazioni all’utenza

Il Piano di comunicazione dell’esodo ha previsto per la prima volta, la diffusione e la distribuzione dei bollettini di previsioni del traffico e le informazioni sulla viabilità in tempo reale attraverso un network di Tv, radio e numerosi portali web nazionali e locali, che si sono aggiunti agli strumenti convenzionali come il CCISS e Isoradio.

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Dal 25 luglio al 31 agosto, il sito dell’Anas ha fatto registrare 3,5 milioni di accessi, con un incremento del +31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; i tweet diffusi tramite i circa 30mila follower di @stradeanas sono stati visualizzati oltre 550 milioni di volte, con una media settimanale di 92 milioni ed un incremento del +53% rispetto al 2013; i bollettini radiofonici e televisivi di Anas Tv, diffusi attraverso 82 emittenti radiofoniche nazionali e locali e 169 emittenti televisive, hanno raggiunto un totale di oltre 20,6 milioni tra radioascoltatori e telespettatori certificati; senza dimenticare le migliaia di chiamate telefoniche al «Pronto Anas» 841148 e i 20.860 utenti che si sono iscritti alla pagina su Facebook dedicata all’Esodo Estivo.

Nelle giornate di sabato 2 e 9 agosto, inoltre, i mezzi aerei della Polizia di Stato hanno trasmesso in diretta alla sala crisi di Viabilità Italia le immagini dell’esodo dei vacanzieri, riprese lungo l’autostrada A/4, nei pressi del confine sloveno e del Passante di Mestre e lungo la rete autostradale salernitana ed avellinese dell’A/3 e dell’A/30.

Il fenomeno degli incendi e le azioni di contrasto

incendio aut.Al verificarsi di eventi incendiari ha fatto riscontro un incessante impegno dei Vigili del Fuoco con mezzi su strada, elicotteri e aerei, oltre al Corpo Forestale dello Stato. Per la medesima attività di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia, il Dipartimento della Protezione civile ha coordinato attraverso il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) l’attività della flotta aerea statale di concorso alle attività di spegnimento, per limitare le ripercussioni degli effetti dei roghi sulla rete dei trasporti. In merito all’attività antincendio boschivo si segnala che rispetto all’anno precedente vi è stato un incremento degli incendi boschivi che hanno interessato il territorio nazionale. Dal 1 giugno al 31 agosto al COAU sono giunte 501 richieste di concorso aereo da parte delle Regioni, un numero pari al 49% in più di quanto registrato nello stesso periodo del 2013 (335) e il 69% in meno rispetto agli interventi del 2012 (1.665). L’andamento climatico particolarmente anomalo che ha visto il centro nord caratterizzato da condizioni climatiche particolarmente avverse mentre il sud Italia caratterizzato dal solleone ha avuto come conseguenza il notevole numero di incendi boschivi sviluppatisi in Sicilia, ben 335 che rappresentano circa il 70% dei complessivi. 

La mobilità su rete ferroviaria

La Polizia Ferroviaria ha incrementato i servizi istituzionali con l’impiego di oltre 47.000 pattuglie in stazione e di quasi 12.000 a bordo treno, provvedendo a scortare, nell’intero periodo, 26.285 convogli ferroviari (con una media di oltre 285 treni al giorno). Sono stati predisposti 3.684 servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti in danno dei viaggiatori. Nel solo periodo estivo sono stati effettuati oltre 194.000 controlli che hanno prodotto 360 arresti. Il personale della Polizia Ferroviaria ha inoltre rintracciato 192 minori. In due occasioni il tempestivo intervento degli operatori della Specialità ha consentito di salvare la vita a cittadini colti da arresto cardiaco. In entrambi i casi l’uso del defibrillatore da parte del personale della Specialità si è rivelato decisivo.

AVF_MALPENSALa circolazione ferroviaria è stata sostanzialmente regolare durante le fasi dell’esodo e controesodo estivo, e il numero dei viaggiatori è stato in crescita. A fine settembre saranno oltre 25 milioni i passeggeri che avranno scelto di muoversi con l’Alta Velocità (Frecce di Trenitalia e Italo di NTV). Altri milioni di passeggeri hanno utilizzato i treni regionali, soprattutto durante i fine settimana, anche per gite di un solo giorno. L’offerta di collegamenti nazionali è stata incrementata con 240 corse aggiuntive che hanno percorso in particolare le direttrici Adriatica e Tirrenica, verso Puglia e Calabria. Ferrovie dello Stato Italiane, con le sue principali società operative, RFI e Trenitalia, ha rafforzato per tutta l’estate le strutture di assistenza alla clientela nelle principali stazioni e ha monitorato i punti più sensibili della rete, assicurandone la regolare efficienza. A tal fine RFI ha potenziato il presidio quotidiano degli impianti strategici con 550 agenti in più tra tecnici della manutenzione, operatori della circolazione, personale delle Sale Operative.

In occasione dell’esodo estivo, la Polizia Ferroviaria ha intensificato i propri servizi sia in stazione che a bordo treno in relazione all’aumento del numero dei viaggiatori.

L’attività si è così articolata: incremento delle pattuglie in stazione nelle giornate di maggior afflusso di viaggiatori; potenziamento dei servizi a bordo dei treni, particolarmente quelli diretti verso le principali mete di villeggiatura (cinque terre, riviera adriatica, ecc.); impiego di personale in abiti civili per mirati servizi antiborseggio, sia in stazione che a bordo treno; rafforzamento dei dispositivi di pattugliamento lungo le linee ferroviarie; intensificazione dei servizi a bordo dei treni a lunga percorrenza notturni.

Nel periodo estivo la Polizia Ferroviaria giornalmente ha disposto in media di: 1.600  operatori; 650 pattuglie in stazione ed a bordo treno; 40 servizi antiborseggio in abiti civili sia in stazione che a bordo treno; 80 pattugliamenti lungo le linee ferroviarie e 20 servizi a bordo dei treni a lunga percorrenza notturni.

Alessandro Ferri

 

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