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Aston Martin Lagonda: effervescenza e novità

In arrivo nel 2015 la nuova superberlina (tailored on) Lagonda, nel 2016/17 il già annunciato SUV e, tanto per divertirsi, è al debutto – in Gran Turismo 6 (PlayStation 3) – un’Aston estrema che potrebbe non restare fine a se stessa 

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I futuri berlina e SUV sono di importanza strategica per Aston Martin e questo viene confermato dagli obiettivi di produzione che la Casa inglese si è data: passare dalle 4.000 vetture consegnate nel 2013 alle 7.000 previste entro fine 2016. Una parte importante di questo obiettivo poggia sulla nuova berlina che debutterà nel 2015 mentre il SUV, il cui arrivo è previsto per il 2016/17, fungerà da ulteriore elemento trainante. 

La berlina 2015

Maybach sta a Mercedes come Lagonda ad Aston Martin: in entrambi i casi due costruttori di altissima tradizione aprono il baule dei ricordi più prestigiosi per contraddistinguere i loro modelli top di gamma sottolineandone il carattere esclusivo.

La citazione non è fuori luogo se solo si pensa alla base collaborativa stabilita tra le due sponde della Manica prima con l’accordo Aston Martin/AMG per lo sviluppo congiunto di propulsori V8 di nuova generazione e a dicembre scorso con l’acquisizione del 5% del capitale Aston Martin da parte di Daimler AG. Ciò detto, va anche precisato che nonostante l’Aston Martin sia rimasta la sola factory del lusso non controllata da un grande Costruttore, non esistono al momento piani di integrazione societaria con la Daimler.

Ma torniamo ora alla futura «Top sedan car» dell’Aston Martin, i cui lavori sono pressoché conclusi, tanto che il debutto di questa filante 4 Porte, è atteso per inizio 2015. 

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Per il marchio Lagonda, silente (l’aggettivo scomoda Harry Potter…) sin dal 1979, si tratta di un ritorno per il cui successo i tecnici di Gaydon, come si può notare dalle prime foto e dalle prime informazioni tecniche, non si sono certo risparmiati tanto da mettere nel loro mirino vetture «super premium» quali Rolls-Royce Phantom e Bentley Mulsanne.

Stando al primo teaser la linea dell’auto è chiaramente ispirata ai tre volumi della Aston Martin Lagonda degli anni ‘80 e scaturita dalla matita di William Towns. 

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Il nuovo modello luxury è atteso al debutto già per l’inizio dell’anno prossimo ed i tecnici di Gaydon hanno quindi rilasciato i primi dettagli stilistici e tecnici relativi alla nuova Lagonda, inedito modello per il quale potrebbe essere coniato il segmento «super premium»: in aperta concorrenza, cioè, con, e un gradino più su anche di Aston Martin Rapide.

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Con questa vettura, al cui confronto la Rapide dovrebbe impallidire, l’Aston Martin cambia completamente l’approccio al cliente al quale viene offerto non più un’auto bensì un «contenitore» di base (la già nota piattaforma VH) da costruire in base alle richieste del singolo cliente: auto che prima di essere indossata viene confezionata su misura (ed ecco spiegato il tailored on del titolo); di conseguenza sparisce il prezzo di listino così come noi comuni mortali l’abbiamo sempre inteso, sostituito da una formula che la Casa inglese definisce “commisurato in base all’esclusività della vettura, della sua qualità e della cura profusa dagli artigiani di Gaydon nella realizzazione di ciascun esemplare”. 

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Molto abbottonati gli esponenti Aston Martin in tema di particolari tecnici, ma le voci che si rincorrono convergono sulla piattaforma VH «Generation3» appositamente realizzata per le 4 porte del modello Rapide, e quindi più lunga del normale, una carrozzeria «leggera» grazie all’uso di pannelli in carbonio mentre lato «meccanica» si parla del V12 5.9 già montato su Rapide, DB9 e Vanquish con potenze da 517 a 573 cavalli.

Ciascuno di questi esemplari pressoché unici, sarà costruito a mano nell’impianto di Gaydon, per intenderci quello nel quale è stata realizzata l’Aston Martin One-77.

Il Direttore del design Aston Martin, Marek Reichman, ha dichiarato che “il debutto di questa super berlina di lusso nel mercato del Medio Oriente sarà un momento eccitante non solo per l’Aston Martin, ma anche per raffinati clienti che cercano il non plus ultra in termini di lusso e personalizzazione. La Lagonda è stata disegnata e sviluppata interamente tenendo a mente lo spirito del precedente modello e come tributo a quest’auto veste orgogliosamente il nome di Lagonda”. 

Il SUV 2016/17 

Riallacciandoci all’accordo Aston Martin/AMG per lo sviluppo congiunto di propulsori V8 di nuova generazione ed all’acquisizione del 5% del capitale Aston Martin da parte di Daimler AG non occorre ricordare che quest’ultima, quanto a 4×4 e SUV, non è seconda a nessuno.

Questo accordo è caduto a fagiolo sulla volontà mai sopita della Casa britannica di realizzare un proprio SUV (se ne parla sin da Ginevra 2009) rispondendo così all’analoga iniziativa della Bentley che farà probabilmente debuttare il proprio nel 2016/17. Di qui le prime indiscrezioni circa i contatti fra Mercedes ed Aston proprio a questo proposito (fonte: Bloomberg).

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D’altra parte oggi da una gamma di auto luxury non può mancare un SUV che, puntando ad una clientela particolarmente facoltosa (al tradizionale Medio Oriente si aggiungono i nuovi ricchi russi, asiatici – cinesi in testa – e russi) darebbe bel respiro ai conti economici dell’azienda. 

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Sempre secondo la suddetta fonte, gli accordi riguarderebbero la condivisione della base di una prossima SUV full-size mentre carsredesigns.com precisa che la base sarebbe la MRA (Modular Rear Architecture realizzata principalmente in alluminio già utilizzata per la GL-Class) e dà per molto probabile il ricorso al V12 5,9 litri già appannaggio della DB9 e comunque, visto che citiamo voci in assenza di dati ufficiali, si parla anche di un V8, di una versione diesel e di un’altra ibrida, come dire… un listino completo!

Per concludere, il link al video su questo SUV: http://www.youtube.com/watch?v=XuLVB4o5_Cs 

L’Aston Martin DP-100 Vision Gran Turismo

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Nel corso dell’ultima edizione del Goodwood Festival of Speed, la casa di Gaydon annunciò la sua «Aston Martin DP-100 Vision Gran Turismo» un’auto virtuale ma non troppo, che è stata aggiunta qualche giorno fa al parco auto di Gran Turismo 6, esclusiva Sony PlayStation®3.

Benché destinata ad un videogioco, sia pure sofisticato come Gran Turismo 6, l’auto è stata sviluppata in sei mesi dal team di design Aston Martin, sotto la supervisione di Marek Reichman, Direttore del design. La (apparente?) mancanza di collegamento del progetto ad un fatto reale ha rappresentato la situazione «with no limits» di fronte alla quale ogni progettista ed ogni designer vorrebbe trovarsi: ne è scaturita un’auto da competizione con motore V12 biturbo da 800 cavalli montato in posizione centrale-posteriore dalle prestazioni monstre, assolutamente allineate alla filosofia, estrema, del gioco. 

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Per realizzare questa DP-100-Vision-GT, è stato fatto ricorso a molte delle tecniche adottate nella realizzazione delle «vere» Aston Martin, partendo da modelli in scala ridotta eseguiti a mano per passare a modelli 3D sino ad arrivare alla creazione di una versione virtuale della vettura che tuttavia offre un realismo impressionante grazie alle sospensioni perfettamente funzionanti e ad un’elettronica particolarmente sofisticata, che permette ampie possibilità di set-up. 

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A tale riguardo Marek Reichman (Direttore design Aston Martin) e Kazunori Yamauchi (produttore della serie Gran Turismo) hanno rispettivamente dichiarato che “La DP-100 ha rappresentato un progetto intenso ed emozionante per il team di Gaydon. Diverse caratteristiche, come la rivoluzionaria «aerodinamica attiva» della vettura, non hanno soltanto una funzione estetica, ma vanno a influire sul comportamento nel gioco. Come nel caso della CC100 Speedster Concept, molti degli elementi di design visibili nella DP-100, per esempio le sottili luci posteriori, potrebbero essere in futuro utilizzati sulle nostre auto sportive. Per questo non bisogna sottovalutare l’importanza di questo progetto” e “Quando mi sono trovato per la prima volta davanti a questa vettura, nella sede centrale della Aston Martin a Gaydon, nel Regno Unito, sono rimasto senza parole di fronte alla perfezione del progetto. L’audacia della proposta, con la prima Aston Martin con motore centrale in assoluto, è stata una vera sorpresa. La sua linea, pulita e di classe, trasmette forti emozioni: inoltre, offre il privilegio di un’anteprima sul futuro di Aston Martin, in modo talmente dettagliato da essere praticamente già pronta per la produzione“.

Ecco il link al video su questa vera e propria dreamcar:

http://www.youtube.com/watch?v=j_9lO-QRf2Y&feature=player_embedded

Giovanni Notaro

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