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Itinerari: Vigna di Valle e Bracciano

A meno di 30 chilometri dalla Capitale lo splendido Museo  dell’Aeronautica e il Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano con i suoi borghi medioevali 

Iniziamo oggi la pubblicazione di alcuni articoli il cui filo conduttore è la Via Cassia, nel tratto, denso di occasioni di visita, passeggiate e ristori, che va da Roma a Viterbo. Questo primo itinerario toccherà Vigna di Valle, il lago di Martignano e quello di Bracciano con i borghi di Bracciano, Anguillara e Trevignano: un’ottima meta per una bella gita fuori porta alla ricerca del classico «posticino» dove mangiare ma soprattutto di luoghi che, pur vicini a Roma, ancora non conoscevamo o volevamo ritrovare.

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Le località trattate in questo articolo insistono all’interno del Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano che in realtà comprende numerose altre località che, per non essere dispersivi, evitiamo in questa occasione di citare; precisiamo inoltre che i ristoranti citati nell’articolo non sono stati testati direttamente ma sono stati inseriti dopo aver verificato i giudizi su TripAdvisor, in modo da fornire dei punti di riferimento testati direttamente dal pubblico a garanzia dell’obbiettività di giudizio.

Museo dell’aeronautica di Vigna di Valle e lago di Bracciano

 (http://www.aeronautica.difesa.it/museovdv/Pagine/default.aspx)

LOGO MUSEO

Ne consigliamo la visita a tutti, dalle famiglie con bambini non piccolissimi ai fan dell’aeronautica, dagli appassionati di storia a quelli di modellismo (che potranno raccogliere un’utile documentazione fotografica per realizzare al meglio i loro modelli) ai semplici curiosi desiderosi di trascorrere una mattinata diversa.

Come raggiungerlo in auto

al museo

Per chi proviene dalla Via Aurelia o dall’Autostrada A12 (Roma-Civitavecchia), seguire le indicazioni per Cerveteri e Bracciano, immettersi sulla Braccianense-Claudia, direzione Roma, da percorrere sino al bivio per il Museo sulla sinistra.

Per chi proviene dall’Autostrada A1, uscire a Magliano Sabina direzione Civita Castellana, proseguire per Nepi, immettersi sulla Via Cassia Veientana, direzione Roma, e lasciarla poco dopo al bivio Settevene-Trevignano-Bracciano in direzione di Bracciano. Proseguire per 6,2 km circa fino al bivio per Anguillara Sabazia. Lì giunti, seguire il lungolago direzione Bracciano fino a raggiungere l’ingresso del Museo situato sulla destra della carreggiata.

Per chi parte da Roma, seguire la Via Cassia sino a La Storta e inserirsi sulla Braccianese-Claudia; percorrerla per 18 chilometri sino al bivio per Vigna di Valle situato sulla destra. Sempre lungo la Braccianese-Claudia si può uscire in località Osteria Nuova e proseguire per Anguillara-Sabazia, da dove, percorrendo il lungolago si giunge a Vigna di Valle.

In alternativa (evitando così il primo tratto della Cassia sino a La Storta, stretto e sempre molto trafficato) si può passare per Corso Francia oppure per Tor di Quinto, raggiungendo in ogni caso la Flaminia, la si segue fino al ponte del G.R.A. e, passati sotto, si percorre la grande curva sulla destra in salita tenendosi sulla propria destra per imboccare l’uscita per Viterbo (prima curva a destra stretta e in discesa) che poco dopo vi porterà, tenendo questa volta la sinistra, sul GRA direzione Viterbo.

Raggiunto il G.R.A., dopo alcune centinaia di metri si prende il bivio a destra direzione Viterbo, chiaramente indicata, (curvone destrorso in discesa) e si segue la strada sino al suo innesto con il vecchio tracciato della Cassia poco prima della località «Le Rughe» che lascerete alla vostra destra proseguendo sulla salita che vi troverete di fronte (in Direzione Campagnano-Viterbo); dopo un paio di chilometri (alla fine di una breve discesa, subito dopo un distributore sulla destra) troverete la ben visibile segnalazione di bivio a destra per Cesano-Vigna di Valle.

Ecco, una volta giunti in zona, la piantina fornita dal Museo stesso:

itinerario

Il Museo


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Il Museo era il più antico sito aeronautico in Italia; agli inizi del novecento divenne il primo Cantiere Sperimentale Aeronautico nel quale si realizzò, nel 1908, il primo dirigibile militare italiano (il n° 1 di Crocco e Ricaldoni). Fino al 1945 fu Centro Sperimentale per gli idrovolanti e per l’armamento navale e divenne poi sede dell’88° Gruppo Caccia Marittima per trasformarsi nel dopoguerra in Comando del Soccorso Aereo con l’84° Gruppo Idrovolanti.

vigna di valle

Fanno da cornice al Museo, realizzato per dare degna collocazione al patrimonio aeronautico italiano, le costruzioni e le strutture dell’Idroscalo, ad oggi unico sito di questo genere in Italia ad aver mantenuto intatte le caratteristiche architettoniche tipiche di un insediamento aeronautico sviluppatosi in un arco di tempo che va dall’origine fino agli anni ‘60 del secolo scorso. Con i suoi 13.000 m2 di superficie espositiva coperta, Vigna di Valle è uno dei più grandi ed interessanti musei del volo esistenti al mondo.

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Disposto su quattro grandi padiglioni espositivi, il Museo accoglie al suo interno oltre 60 velivoli ed una consistente collezione di motori e cimeli aeronautici di vario genere che raccontano, in sequenza cronologica, la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini che ne furono protagonisti. Il percorso parte dall’hangar «Troster», che ospita i settori dedicati ai Pionieri, ai Dirigibili, alla Prima Guerra Mondiale; si passa poi all’hangar «Velo» che ci fa scoprire i Voli Polari del Generale Nobile, le Grandi Crociere di Massa, la Coppa Schneider ed i velivoli tra le due guerre; l’hangar «Badoni» (terza tappa) ci porta nella Seconda Guerra Mondiale attraverso i suoi grandi aeroplani. La visita si conclude con l’ultimo padiglione (hangar «Skema») che ci illustra la rinascita dell’Aeronautica Militare Italiana, dal periodo post-bellico ai giorni nostri, ovvero dall’elica al jet.

Dove mangiare a Vigna di Valle

Al chilometro 2,5 della Strada Provinciale Vigna di Valle, sul lungo Lago, si trova «La Caletta», ristorante sul quale i giudizi espressi su TripAdvisor sono sostanzialmente positivi anche se con qualche parere contrastante; concordemente positivi sono stati invece i commenti su posizione e panorama.

Se viceversa si vuole proseguire sul lungo lago se ne possono scoprire le bellezze, i suoi borghi storici ed i suoi numerosissimi trattorie e ristoranti.

Bracciano

1. castello odescalchi

Si trova all’interno del Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano, un’area protetta che si estende per 16.682 ettari sul comprensorio dei Monti Sabatini.

Visto il Museo dell’Aeronautica rimane il tempo, dopo la sosta per il pranzo, per visitare il Castello Odescalchi, uno dei più imponenti esempi di architettura militare fortificata d’Italia la cui veste attuale si deve a Napoleone e a suo figlio Gentil Virginio.

3. castello odescalchi

Il suo primo nucleo, costituito da una torre quadrata d’avvistamento, venne nel XII sec. inglobato nella rocca che andò alla famiglia Orsini all’inizio del XV sec. Pesantemente fortificato nel 1500 per ospitare artiglierie e, al contempo contrastarne i colpi dall’esterno, venne nel 1497 assediato senza successo dal figlio di papa Alessandro VI Borgia. Il castello passò dagli Orsini agli Odescalchi, poi alla famiglia Torlonia per tornare alla famiglia Odescalchi, attuale proprietaria, nel 1848. Chi visita oggi il castello vedrà ambienti pregevolmente affrescati e arredati con mobilio d’epoca (informazioni su orari e quant’altro su (http://www.odescalchi.it/).

Dove mangiare a Bracciano

La ristorazione di zona conta circa 80 fra ristoranti e trattorie. Ne citiamo per praticità solamente tre, consigliabile prenotare:

1) Ristorante del resort Villa Clementina facente parte di un piccolo ma curatissimo complesso alberghiero (1° classificato TripAdvisor su 5 hotel a Bracciano; due casette rosse della Guida Michelin, consigliato dalla «Trusted Guide Book Hitineraries Hotels» di Karen Brown; vincitore di eccellenza di TripAdvisor nel 2013); location con vista sul Castello ma a qualche minuto dallo stesso. Fascia prezzo: la carta è accattivante e soprattutto, cosa che non tutti fanno su internet, riporta i prezzi delle diverse pietanze e della ristretta ma buona carta dei vini con ricarichi che ci sembrano allineati a quelli della concorrenza; quindi ognuno, consultando http://www.hotelvillaclementina.it/it/ristorante.php, può formarsi la propria idea; commenti ottimi sia sull’albergo-Spa che sul ristorante.

2) La Corte di Bracciano (http://www.lacortedibracciano.it/) al primo posto della classifica TripAdvisor su 82 ristoranti in zona; commenti ottimi con positiva sottolineatura del rapporto qualità prezzo (fascia indicata € 15-40);

3) Ristorantino del Castello (http://www.ristorantinodelcastello.it/) vincitore di eccellenza di TripAdvisor nel 2013; immediate adiacenze del castello; piccola veranda agibile con la buona stagione; commenti ottimi (fascia prezzo € 19-38).

Da/per Bracciano parte la Motonave «Sabazia II» che in circa 60 minuti tocca Anguillara Sabazia e Trevignano; si può pensare di lasciare l’auto a Bracciano (o in uno degli altri due punti di attracco) visitare i due borghi di attracco per poi rientrare sempre via lago dove l’auto è stata lasciata); poiché il servizio è stagionale (di solito aprile/settembre) e, in base al periodo, non è operativo 7 giorni su 7, è bene documentarsi con precisione sui giorni e sugli orari allo 06.99805462 oppure consorziolagobracciano@tele2.it.

Anguillara (Sabazia)

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Anguillara, situata ai piedi dei monti Sabatini e lambita tanto dal lago di Bracciano quanto da quello di Martignano, è stata fondata nel primo secolo a.c. e prende il nome da una villa romana chiamata «Anguilaria», ove si allevava pesce per rifornire Roma; da sottolineare che il nome della villa non si riferiva alla sua «funzione ittica» bensì al fatto che la sua pianta fosse a forma di angolo.

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Il borgo medievale, la cui ricostruzione risale al ‘500, si trova in posizione sopraelevata rispetto al moderno abitato, e ospita la contemporanea chiesa della Collegiata ed il limitrofo belvedere; attraverso la cinquecentesca «Porta Castello», facente parte di un complesso architettonico formato da un bastione dell’epoca che la collega al torrione medievale (ora sede del Museo della civiltà contadina e della cultura popolare) si accede al centro storico; la porta è ornata superiormente da un orologio dei primi anni del 19° secolo, lì posto in sostituzione di un’antica meridiana; altri punti di interesse sono la Chiesa ed il Convento di San Francesco (risalente al ‘400) quella della Madonna delle Grazie sita sul lungolago, il palazzo comunale (palazzo Orsini) pregevolmente affrescato ed ancora la Chiesa della Collegiata – il cui primo impianto risale ai primi anni del 1.500 – la Chiesa di S.Biagio (terminato nel 1756), dei resti romani su vicolo Grondarella e l’area archeologica di S.Stefano visibile solo dall’omonima via. Per chi desidera essere «guidato» il Comune organizza visite della durata di circa 90 minuti (Palazzo Baronale, una Chiesa, Piazza Magnante ed una breve passeggiata per il Centro storico – Ufficio informazioni turistiche, tel. 06-9968415 – 99919979).

Dove mangiare ad Anguillara

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1) Bistrò 14 (http://www.bistro14.it/); al primo posto della classifica TripAdvisor su 51 ristoranti in zona; commenti ottimi per cibo, servizio e rapporto qualità prezzo; positivo il fatto di trovare sul sito il menu e relativi prezzi ed ancora più positiva la possibilità di poter scegliere tre linee gastronomiche a prezzi differenti che i gestori hanno definito «angoli»: quello del «Ristorante», quello del «Pub» e quello della «Gastronomia fredda», sempre serviti, stando allo studio dei commenti, a tavolo; il Bistrò 14 è sul lago e dispone di alcuni tavoli all’aperto.

2) La Nepitella (Vicolo dei Pescatori, 10, tel. 06.9968401) 5° posto nella classifica TripAdvisor 2013 della zona; anche in questo caso commenti globalmente ottimi; possibilità di pranzare all’aperto tanto sulla piazzetta quanto sul lungolago; va riportato che pochi utenti hanno sollevato un appunto limitatamente a tempi di attesa del conto e condizioni dei servizi igienici.

3) Ristoro da Eva (http://www.ristorodaeva.com/) 8° posto su 50; posto in riva al lago, è piccolo e raccolto; ambiente familiare, pochi tavoli sia all’interno che all’esterno; alcuni pareri contrastanti sulla velocità del servizio ma concordi sulla validità del cibo, la cordialità del personale e l’ottimo rapporto prezzo/qualità.

Commenti unanimemente positivi sia per i cibi che per il rapporto prezzo-qualità anche su Roadhouse Pub, Grepafe ed il Camelot Cafè rispettivamente 2°, 3° e 4° nella classifica TripAdvisor non inseriti in lista unicamente per la natura, forse più notturna che diurna, dei locali stessi, quindi meno in linea con la filosofia dell’articolo (visita a Musei e siti con pranzo e rientro in tardo pomeriggio).

Trevignano

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Prima insediamento etrusco (numerose le necropoli alle spalle dell’abitato e interessante il piccolo Museo civico Archeologico con i suoi circa 350 reperti etruschi) e poi romano, in conseguenza della conquista di Veio nel 387 a.c., Trevignano vanta un pittoresco borgo medievale ed un bel lungolago alberato, animato da numerosi bar e ristoranti.

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Nel centro storico si trova la cinquecentesca chiesa barocca di S. Maria Assunta (aperta solo la domenica mattina) dal cui piazzale parte un sentiero che porta (solamente a piedi) alla suggestiva e panoramica rocca del 1200 voluta da papa Innocenzo III e distrutta nel 1496 dall’esercito di Giovanni Borgia, nel corso della guerra scatenata da papa Alessandro VI Borgia contro gli Orsini.

Potrebbe essere simpatico e formativo per grandi e piccini visitare il Centro di educazione ambientale «I falchi di Rocca Romana» (www.volorapaci.com) dove poter conoscere più da vicino rapaci diurni e notturni nei loro comportamenti ed in volo libero.

Dove mangiare a Trevignano

La ristorazione in zona conta circa 50 fra ristoranti e trattorie; ne citiamo per praticità solamente tre; consigliabile prenotare):

1) L’Orso Goloso (Viale Garibaldi, 99, 3278845841 tel.: 06.9999907) al primo posto della classifica TripAdvisor sui 48 ristoranti in zona; commenti ottimi con positiva sottolineatura del rapporto qualità prezzo; piccolo locale poco lontano dal lungolago.

2) Ristorante L’Acqua delle Donne (http://www.acquadelledonne.it/) ristorante con camere; al secondo posto nella classifica TripAdvisor; molti commenti di tenore più che positivo ma anche qualche critica;

3) Le Terrazze sul Lago (Via Madrid 2, tel. 06.9997644) in posizione elevata e panoramica sul lago; al terzo posto nella classifica TripAdvisor; la quasi totalità dei commenti è decisamente positiva, qualche critica, un solo commento negativo.

Giovanni Notaro

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