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Car Sharing: «Enjoy», la concorrenza

Presentato alla Stazione Termini di Roma il Car Sharing «targato» ENI

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E venne la concorrenza. Anche nel car sharing. È operativo anche a Roma «Enjoy», il car sharing di ENI realizzato in partnership con Fiat e Trenitalia. Le inconfondibili Fiat 500 e 500L, caratteristiche nella livrea rosso scarlatto, iniziano già a diffondersi per le strade della Capitale dopo aver già maturato, a Milano, numeri da record: nei primi cinque mesi, infatti, si sono iscritti già oltre 80mila utenti, di età disparate, che hanno effettuato ben 500mila noleggi.

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Tanto Milano quanto Roma, hanno risposto immediatamente all’introduzione massiva del car sharing: lo dimostra la già consolidata esperienza di «Car2Go» (car2go a Roma: un successo oltre ogni previsione – car2go: movimento strategico a Roma) il servizio gestito dal gruppo Daimler, grazie al quale le due città si sono popolate di smart bianche e blu, ben identificate da curiose e simpatiche scritte sulle fiancate, che hanno decisamente contribuito a sdoganare un concetto innovativo di mobilità – pur diffuso da almeno quindici anni in alcuni paesi europei – in un paese tradizionalista come il nostro.

Con «Enjoy» il car sharing esce definitivamente da una logica di nicchia, e si lancia su una larga fetta di mercato costituita dalle famiglie, da chi si muove per lavoro o per svago, e necessita di un veicolo in grado di trasportare anche quattro persone e, all’occorrenza, cose e bagagli. La flotta di trecento auto – che a breve diverranno seicento – è composta dalle pratiche ed eleganti Fiat 500 1.2 benzina, e dalle più capienti e versatili 500L 1.3 multijet. Tutte le auto sono omologate Euro6, e dispongono dei preziosi sensori di parcheggio.

Il servizio «Enjoy» è sfidante non solo per la tipologia di vetture ma, soprattutto, per i costi competitivi: la tariffa al minuto di «Enjoy» è di 25 centesimi al minuto per i primi 50 chilometri (4 centesimi meno di «Car2Go»), oltre tale limite scatta la tariffa aggiuntiva di 25 centesimi al chilometro. Quando l’auto è in sosta, ma il noleggio non viene interrotto, scatta una tariffa ridotta di 10 centesimi («Car2Go» non prevede questa modalità). Il costo è onnicomprensivo, e comprende tutto: dal carburante al parcheggio (le «500» possono essere parcheggiate negli stalli a pagamento senza alcun onere), dall’assicurazione e manutenzione al carburante. Quando un’auto necessita di carburante, entra in azione il personale, che provvede alle operazioni di rifornimento. Anche le 500 di «Enjoy» possono entrare liberamente nella ZTL di Roma, in qualunque orario. Le procedure di accesso al servizio sono estremamente semplici: è sufficiente registrarsi al sito http://enjoy.eni.com, per poter prenotare l’auto in rete o tramite dispositivi mobili. C’è a questo punto solo da aspettarsi che il principale competitore – e quelli che, inevitabilmente, entreranno nel mercato – si attivino d’ingegno per individuare forme ancora più accattivanti per attirare la clientela, o mantenere quella già conquistata.

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Adesso è la volta di «Enjoy», il primo progetto nazionale di car sharing interamente italiano, che riunisce tre grandi nomi industriali italiani (ENI, Trenitalia e Fiat) e che ha come propria icona la forma automobilistica che, più di altre, identifica il concetto di automobile associato al nostro Paese. È il mercato, bellezza, verrebbe fin troppo facilmente da dire. Ma è un mercato che funziona, e che ha dimostrato di essere apprezzato ben oltre ogni aspettativa: ieri a Milano, oggi a Roma, domani certamente altrove, testimoniando coi fatti che di fronte alle prospettive concrete gli Italiani – popolo radicalmente attaccato al concetto di «proprietà» dell’auto – si mostrano aperti a qualsiasi tipologia di cambiamento, consapevoli dei benefici che da tale cambiamento possono derivare.

Alessandro Ferri

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