Home > Automotive > Incidente per Guerlain Chicherit sulla Mini Countryman

Incidente per Guerlain Chicherit sulla Mini Countryman

Fortunatamente senza gravi conseguenze il tremendo impatto del pilota francese che stava tentando di battere il record di salto in lungo con una vettura

Guerlain Chicherit  (4)

Il 18 marzo avrebbe dovuto essere una giornata di grande spettacolo automobilistico a Tignes, apprezzata località turistica francese in Savoia, Guerlain Chicherit dopo alcune spettacolari acrobazie con la sua Mini, doveva battere il record di salto in lungo con una vettura e iscrivere il suo nome nel libro dei Guinness. Invece qualcosa è andato storto e nel momento dell’atterraggio, la vettura ha puntato il muso e si è capottata più volte.

La scalata a questo spettacolare Record era iniziata nel 2006 con Ken Block che raggiunse i 52 metri a bordo di una Subaru WRX STi, nel 2010 con una Subaru Impreza WRC il pilota rally Travis Pastrana ha toccato gli 82 metri, record battuto nel 2011 da Tanner Foust del team Hot Wheels che raggiunse 101,2 metri!

Guerlain Chicherit  (1)

Una Mini da 1.000 cavalli!

Guerlain Chicherit  (3)

Prima di diventare pilota ufficiale del team X-Raid e aver partecipato per 6 volte alla Dakar con un decoroso 5° posto nel 2010, Guerlain Chicherit è stato 4 volte Campione del Mondo di ski freeride, nel 2000, 2002, 2006 e 2007. Mettendo insieme queste sue due passioni, il pilota francese si è fatto preparare una vettura ad hoc per questo record: una Mini Countryman da 1.000 cavalli.

Guerlain Chicherit  ospedale ChambéryTutto Ok prima del jump, ma già dopo il decollo la vettura si è sbilanciata, forse una errata distribuzione dei pesi, forse un anomalo effetto aerodinamico o un leggero colpo di vento. Fatto sta che, anziché scivolare sulla rampa di atterraggio, ha puntato il muso e… 

Il pubblico presente ed il suo team si aspettavano il peggio, invece per fortuna la gabbia della vettura, ma anche il fisico ben allenato del pilota/atleta, hanno limitato le conseguenze. Trasportato all’ospedale di Chambéry e sottoposto a tutti gli accertamenti, gli sono state riscontrate solo alcune contusioni e una leggera ferita alla spalla e già il giorno dopo è stato dimesso. Nelle poche ore trascorse in ospedale si è affrettato a mettere sul suo profilo una foto per tranquillizzare i suoi fans ed ha anche inserito una storica frase di Churchill: “Success is not final, failure isn’t fatal: it’s the courage to continue that counts”, lasciando chiaramente intendere che a breve ci riproverà. 

Paolo Pauletta

Print Friendly, PDF & Email