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Itinerari: la Val Venosta vista da una Porsche Boxster

In Alto Adige per curare il corpo e lo spirito nei centri termali senza trascurare i piaceri del palato con le tante specialità locali 

APERTURA

Da sempre, la Val Venosta è principalmente una importante via di comunicazione verso il Passo Resia, porta d’ingresso per l’Austria e la Svizzera. Forse non tutti sanno però che questa valle è appartenuta per oltre 150 anni, fino al 1570, a quello che attualmente è il Cantone dei Grigioni (Svizzera) e solo successivamente è stata incorporata nell’Impero austro-ungarico fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Se questa è una notizia che riguarda il passato, attualmente è molto più importante sapere che la Val Venosta è la zona meno piovosa di tutto l’arco alpino. Dato non trascurabile per chi intende trascorrere una vacanza da questa parti.

Da Lagundo (Algund) al Passo Resia ci sono circa 75 km di strada statale con molte curve, ma scorrevole, che attraversa o costeggia numerosi centri abitati, dai quali è difficile non sentirsi attratti anche solo per una breve sosta. Il primo che si incontra andando verso il Passo è Naturno, prima località dell’Alto Adige ad avere ottenuto il certificato “Alpine Wellness” per l’equilibrio tra fitness e sana alimentazione, elementi indispensabili per raggiungere un profondo benessere personale.

Alle sue spalle il gruppo montuoso della Giogaia di Tessa con ben 3 cime oltre i 3000 metri e di fronte una catena montuosa nella quale spiccano i 2.710 metri del Monte Romici che la separa dalla Val d’Ultimo. Fatta questa breve presentazione geografica, Naturno offre molte possibilità all’ospite per una vacanza su misura.

Preidlhof Hotel

Porsche Boxter HotelChi possiede una moto o una spyder sa bene che non c’è di meglio per apprezzare le bellezze del paesaggio, però non tutti dispongono di questi mezzi e allora il signor Klaus Ladurner, proprietario dell’Hotel Preidlhof di Naturno, mette a disposizione dei suoi ospiti una Porsche Boxster. È la soluzione per ideale immergersi pienamente negli scenari e nei profumi offerti dalla Val Venosta. Il Preidlhof è uno dei 5 hotel della catena DolceVita presenti nella valle e costituisce un’eccellenza tra le proposte alberghiere della zona. La sua cucina è stata premiata dalla guida “Gault Millau 2014” e nel centro benessere sono disponibili trattamenti altamente professionali per la cura e il rilassamento del corpo. Un wellness center di alto livello con 7 saune e 5 piscine, tra le quali una tropicale coperta e una situata all’ultimo piano della Sky Tower SpA inaugurata da pochi giorni. Una torre di 4 piani progettata dall’architetto austriaco Stefan Ghetta, nella quale ogni ambiente ha le pareti in cristallo in modo che l’ospite possa avere la reale sensazione di essere immerso nella natura circostante. Saune panoramiche anche in legno di ulivo per beneficiare del piacere sensoriale del suo profumo che pervade l’ambiente e all’ultimo piano una vera oasi open space con lettini prendisole e la piscina “a filo” di acqua salina a 36 °C con vista panoramica a 360° sulla Val Venosta.

piscine Tropical e Sky Tower Spa (1)

funivia UnterstellÈ logico che chi preferisce trascorrere le ferie o semplicemente un breve periodo di riposo in montagna, ami passeggiare o quantomeno ossigenarsi e allo scopo c’è solo l’imbarazzo nel scegliere il sentiero da seguire. I più sportivi possono salire in sella ad una mountain bike e inoltrarsi tra i meleti e le vigne del fondovalle, mentre per i più pigri la funivia Unterstell porta dai 550 metri di Naturno ai 1300 metri del Monte Sole, non a caso chiamato così perchè statisticamente ci sono 315 giorni di sole all’anno.

Su queste montagne era stato ritrovato nel 1991 l’Uomo di Similaun, conosciuto ormai come Ötzi e conservato in una apposita teca a temperatura controllata presso il Museo Archeologico di Bolzano. Gli amanti della montagna non possono esimersi da una visita al Castel Juval, meglio conosciuto come il Castello di Reinhold Messner raggiungibile a piedi o con uno schuttlebus e dove si può visitare l’annesso Museo della Montagna.

Castel Juval e Otzi

Tra le mete da non perdere è Merano, la rinomata cittadina si trova alla confluenza di 3 valli, la Val d’Adige a sud, la Val Passiria a nordest e la Val Venosta a nordovest, una sorta di ipsilon che racchiude le più antiche tradizioni e culture di queste genti di confine.

Una volta si andava in “villeggiatura” e Merano era una località molto apprezzata fin dalla metà dell’ottocento, quando tra i suoi illustri ospiti c’era anche l’imperatrice Elisabetta d’Austria.

Merano

Il merito di questa fama è dovuto al clima particolarmente mite in ogni stagione e alle Terme che fin dal 1836 ospitano pazienti per curare varie patologie con le acque leggermente radioattive del Monte Vigilio. Da quei tempi sono trascorsi molti anni e anche due guerre che inevitabilmente avevano bloccato i flussi turistici, ma ritornata la pace, la cittadina altoatesina è tornata in auge e attualmente nel parco di 50.000 mq al centro della città, la Kurhaus continua a curare i suoi ospiti con trattamenti specialistici e ben 25 piscine.

Inevitabilmente anche le località vicine, un tempo semplici borghi hanno beneficiato di questo flusso turistico grazie a 3 semplici ingredienti: numerosi eventi proposti nelle diverse stagioni, varie specialità culinarie tipiche e soprattutto l’ospitalità locale che nelle varie strutture offre sempre un’accoglienza di alta qualità.

Basta attraversare la “MEBO”, la strada a scorrimento veloce che collega Merano con Bolzano e spostarsi sull’altra sponda del fiume Adige per trovare nell’ordine: Marlengo, Cermes, Lana e Tesimo. In 13 chilometri 4 paesi circondati da piantagioni di mele e vigneti e con molti eventi legati al territorio.

mele - vite

Da non perdere il Mercato Contadino a Lana che ogni martedì dalle 7.30 alle 12 attira una moltitudine di persone, ma anche locali, per scegliere tra i banchi, lo speck più profumato o stagionato, i salumi più saporiti e non per ultimo il pane, quasi sempre prodotto con farine integrali e arricchito con semi di diversa natura per esaltarne il sapore.

Speck

Per chi d’estate ha preferito andare al mare, anche l’autunno riserva piacevoli sorprese al turista. La più importante e articolata è la Festa della Castagna dal 18/10 al 2/11 nei paesi di Lana, Foiana, Prissiano e Tesino, 4 borghi racchiusi in una manciata di chilometri. Cornice per l’apertura dei festeggiamenti è il Castel Fahlburg di Prissiano dove vengono presentate per il doveroso assaggio, tutte le varie specialità e raffinatezze gastronomiche a base di castagna. Non soltanto dolci, ma anche birra e acquavite prodotte secondo antiche e originali ricette.

Festa delle Castagne

Sempre a Prissiano, da non perdere una visita al Castel Katzenzungen, dove in soli 300 mq viene ancora coltivata quella che si ritiene sia la più antica vigna del Mondo. Si tratta della varietà autoctona Versoaln che secondo alcuni studi risale ad oltre 350 anni fa.

Castel Katzenzungen

Nei giorni successivi ogni borgo avrà i suoi eventi, con sfilate in costume e l’onnipresente banda. Interessante e senz’altro rumorosa anche la sfilata di trattori d’epoca in programma domenica 27 ottobre tra le vie di Tesimo.

[ Paolo Pauletta ]

Trattori e sfilata

 

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