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Mini Paceman restyling

Il SUV tre porte inglese si sottopone ad un lieve lifting. C’è anche in versione da 218 cv

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Non avrà avuto il successo della sorella a cinque porte Countyman, ma la Mini Paceman rimane un’auto interessante, una sorta di SUV compatto a tre porte con taglio da hatchback. Il restyling di metà carriera non muta il suo aspetto: ora è disponibile con l’opzione Piano Black, cerchi in lega aerodinamici con pneumatici a basso indice di rotolamento e due nuovi colori metallizzati Jungle Green e Midnight Grey.

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Particolari “dark”

All’interno troviamo un abitacolo spazioso per quattro persone, con una plancia modificata nello stile dei comandi dell’aerazione, in nero lucido, la strumentazione a fondo nero e il portaoggetti Mini Center Rail. L’accessibilità non è delle migliori, ma la possibilità di ribaltare i sedili posteriori separatamente rende la Paceman funzionale. Il bagagliaio ha una capacità che varia dai 330 a 1.080 litri.

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C’è anche la JCW

Confermati i motori, con la gamma a benzina che parte dal 1.6 da 122 cv, passa per il rinnovato 1,6 litri turbo Twin-Scroll da 190 cv, per arrivare alla “top performance” John Cooper Works da ben 218 cv e trazione integrale ALL4 di serie (sulle altre è a richiesta). Due i diesel, 1.6 da 112 cv e 2.0 da 143 cv. Tra gli optional da segnalare il cambio automatico con paddles al volante, il navigatore e il Mini Connected.

Redazione Motori360

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