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La 24 ore di Le Mans all’84° Salone dell’auto di Ginevra

Un omaggio alla famosa prova di endurance in un padiglione che la kermesse ginevrina dedica per la prima volta allo sport dell’automobile

Un salone denso di novità ma reso ancora più speciale da una particolare e prima volta: l’esposizione di venti bolidi – tra i più significativi fra quelli che hanno corso a Le Mans – raggruppati in uno specifico padiglione di 1.800 mq dedicato esclusivamente a loro. Sono auto che hanno fatto la storia dell’automobile e che in questa occasione hanno lasciato il Museo dell’Automobile della Sarthe, situato all’interno del circuito di Le Mans, destinazione, appunto, Ginevra. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione instauratasi fra la macchina organizzativa della manifestazione svizzera, il francese Automobile Club de l’Ouest e la Rolex in qualità di sponsor.

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Chi avrà la fortuna di essere in questi giorni nella città svizzera, potrà ammirare alcune delle auto vincitrici della 24 ore (tranne diversa specifica) che, per pronto riferimento del lettore, abbiamo raggruppato nel seguente prospetto (nella galleria qui sopra la sequenza dei vari modelli):

Auto

Equipaggio

Anno di partecipazione

Chenard & Walcker Sport

Lagache-Léonard

1923
Bentley Speed Six

Barnato-Birkin

1929
Alfa Romeo 8C 2300

Nuvolari-Sommer

1933
Bugatti Typ 57

Wimille-Benoist

1937
Ferrari 166 MM

Chinetti-Mitchell Thompson

1949
Jaguar D Type

Hamilton-Rolt

1° assoluto dal 1955 al 1957; 2° nel 1954
Ferrari 250 Testa Rossa

Olivier Gendebien, Phil Hill, Mike Hawthorn

1958
Ford GT40 MkII

Amon-McLaren

1966
Porsche 917K

Attwood-Herrmann

1970
Matra 670B

Larrousse-Pescarolo

1974
Alpine Renault A442B Turbo

Jaussaud-Pironi

1978
Rondeau M379B Ford

Jaussaud-Rondeau

1980
Sauber Mercedes C9

Dickens-Mass-Reuter

1989
Mazda 787B

Gachot-Herbert-Weidler

1991
Jaguar XJR9

Boesel-Ferté-Jones

1991 (2° posto)
Peugeot 905

Blundell-Dalmas-Warwick

1992
Porsche GT1

Aïello-McNish-Ortelli

1998
Audi R8

Biela-Kristensen-Pirro

2000
Peugeot 908

Brabham-Gené-Wurz

2009
Audi R18 E-Tron Quattro

Faessler-Lotterer-Tréluyer // Duval-Kristensen-McNish

Prima ibrida ad aggiudicarsi la vittoria nel 2012 e nel 2013

Va inoltre sottolineato alcune delle suddette auto, hanno vinto più volte e/o comunque si sono piazzate nelle primissime posizioni della classica francese:

Auto

Principali caratteristiche tecniche

Risultati a Le Mans

Bentley Speed Six

Motore: 6 cilindri in linea da 6,5 litri, potenza variabile fra 180 e 200 cv; 4 valvole per cilindro, doppia accensione

Vittoria assoluta nel 1929 e nel 1930

Alfa Romeo 8C

Motore: 8 cilindri in linea da 2,3 litri; potenza 225 cv a 5.200 giri/min.; cambio manuale a 4 rapporti; 230 km/h; peso 1.250 kg

vinse consecutivamente

dal 1931 al 1934

Jaguar D-type

Motore: 6 cilindri in linea prima da 3,4 e poi da 3,8 litri, equipaggiato da una batteria di tre carburatori doppio corpo orizzontali dell’italiana Weber; potenza 285 cv a 5.750 giri/min. cambio manuale a 4 rapporti; 270 km/h, scatto 0-96 km/h in circa 7”; peso 800 kg

Dopo il 2° posto assoluto nel 1954, vinse dal 1955 al 1957

Ford GT40

Inizialmente con motore V8 da 4,2 litri e 350 cv; 860 kg (rapporto peso potenza 406 cv/tonnellata); completamente riprogettata nel 1965, ricevette un V8 da 7 litri

Vinse consecutivamente dal 1966 al 1969. Nel 1966 le GT40 occuparono i primi 3 gradini del podio; rispondendo così alla analoga sconfitta subita alla 24 ore di Daytona del 1966 ad opera di 3 Ferrari P3/4, P4 e 412 P

Porsche 917 K; la versione Kurzheck (codacorta) fu realizzata su 20 dei 25 esemplari prodotti in totale

Motore: V12 da 4,5 litri da 580 cv; 800 kg – rapporto peso/potenza 725 cv/ton.; cambio manuale a 5 marce; 340 km/h; era lunga, larga ed alta 4,14, 1,98 e 0,92 metri

Vinse nel 1970 e 1971

Mazda 787B

Propulsore composto da quattro rotori in linea; cilindrata unitaria 654 cc; cilindrata totale 2.516 cc; potenza max e coppia 700 cv e 608 Nm; 830 kg; era lunga, larga ed alta 4,78, 1,99 e 1,00 metri

Citata, anche se con una sola vittoria, in quanto fu la prima vettura con motore rotativo Wankel ad aggiudicarsi una 24 ore di Le Mans (1991)

Peugeot 905

Motore: V10 da 3,5 litri e 650 cv a 12.500 giri/minuto; 755 kg; era lunga, larga ed alta 4,80, 1,96 e 1,04 metri; monoscocca in fibra di carbonio; sospensioni di tipo push-rod, con barre anti-rollio regolabili

Vinse consecutivamente nel 1992 e 1993

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Da notare che la 82° edizione della 24 ore di Le Mans, che si correrà il 14 e 15 giugno prossimi, presenterà un nuovo logo e sarà caratterizzata da un nuovo regolamento maggiormente legato al rendimento energetico. A tale edizione parteciperà anche la Porsche.

Giovanni Notaro

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