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SAAB, “il ritorno”

L’azienda svedese in mano al tandem cinese-giapponese tornerà sul mercato con vetture full-electric

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La Svenska Aeroplan Aktie Bolaget, conosciuta meglio da tutti come SAAB è risorta.  Dopo l’istanza di fallimento presentata alla Corte Svedese il 19 dicembre 2011, l’Azienda svedese è stata acquisita dal Consorzio NEVS (National Electric Vehicle Sweden) e dopo quasi due anni di oblio, il 18 settembre 2013 alle ore 13.22 dalle linee di montaggio di Trollhättan è uscito il 1° esemplare della pre-produzione della futura SAAB.

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All’evento hanno presenziato i maggiori dirigenti di NEVS con il Presidente Mattias Bergman e i rappresentanti del Governo svedese e locale. Dopo la cerimonia il portavoce di NEVS, Mikael Östlund ha detto: “Oggi abbiamo costruito la prima vettura, ha un numero di serie, ma non sarà posta in vendita”.

Il Presidente Mattias Bergman

Il Presidente Mattias Bergman

In effetti si tratta dello stesso modello 9.3 berlina in produzione prima della forzata chiusura del 2011, le uniche differenze sono: “il logo” sul cofano anteriore e sul mozzo delle ruote, senza lo storico grifone, ma semplicemente la scritta SAAB su fondo nero, “il n° di telaio”, non più YS3…, ma YTN… e “il motore”, del quale si sa soltanto che è un 4 cilindri 2 litri turbo di provenienza ignota. Certo, questo è solo il primo esemplare, prodotto più che altro per testare la linea di produzione e per dimostrare ai tanti sostenitori e appassionati del Marchio, che SAAB è tornata.SAAB nuovo logo

L’accoppiata cino-giapponese

Per dovere di informazione bisogna però dire come stanno le cose dietro “le quinte”, ovvero che NEVS è di proprietà al 51% della cinese National Modern Energy Holdings Ltd e per il resto della giapponese Sun Investment Ltd. Questo vuol dire che i cinesi hanno in mano il potere decisionale della SAAB e conseguentemente tutta la strategia aziendale.

A parte questo 1° nostalgico e unico esemplare di 9.3, non è dato a sapere quando e se uscirà il n°2 e altri a seguire, unica cosa certa che al momento si sa, è che la NEVS ha come obiettivo la produzione di auto esclusivamente elettriche e non ibride. A tale scopo si creerà una sinergia tra il patrimonio tecnologico SAAB con l’avanzata tecnologia giapponese per i motori elettrici e le batterie, per mezzo di una piattaforma produttiva denominata Phoenix.

Detto ciò è prevedibile che la prossima vettura SAAB sarà full-electric e deriverà dalla 9.3 ePower presentata al Salone di Parigi nel 2010, la produzione e commercializzazione potrebbe iniziare nei primi mesi del 2014. Inizialmente per il mercato cinese, poi per quello USA e a seguire per l’Europa.

Paolo Pauletta 

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