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PAJERO WORLD CLUB ITALIA, TANTI MITSUBISHI INSIEME IN FUORISTRADA

Trovarsi un giorno, in un fine settimana, vicino a Parma e girare in una tenuta grandissima, dove le strade non conoscono asfalto e i fuoristrada del Pajero World Club Italia nemmeno ….. DI MAURIZIO CALDERA

Appuntamento davanti alla concessionaria Mitsubishi di Parma, com’è tradizione per i raduni del PWCI: breafing poi via, a cercare gli sterrati. Funziona così da sempre con il PWCI, un club nato per i proprietari di veicoli con il marchio dei Tre Diamanti e che raccoglie soci che hanno in comune un Pajero o un L200, e vivono il raduno non come una inutile competizione, ma nel giusto spirito di trovarsi fra amici per il piacere di stare insieme tra una buca e l’altra.

I modelli ci sono tutti, sia di macchine, sia di persone. Spicca la coppia Roberto e Manuela, lui nel club è da sempre “lo Svizzero”, con un Canvas 3.0 V6 con cui supera ogni ostacolo. Al suo trentesimo raduno nel PWCI Roberto, incoronato Re del Club (e Manuela Regina) hanno creato un Cavaliere del Club, spirito generoso che ha aiutato anche lo L200 di A-Motore quando gli è scoppiato un pneumatico – non per colpa della qualità degli Yokohama, peraltro con molto grip ovunque, ma solo per avere affrontato con troppo entusiasmo un passaggio più duro – e sempre presente per sostenere quanti fossero in difficoltà. Lo L200 del “Cavaliere Nero”, inoltre, alto sulle sospensioni e pieno di attrezzature, ha superato con le ruote scolpite tutte le prove nel fango e i tracciati più difficili, senza mai “piantarsi”.

Due giorni in mezzo ai boschi, lungo tracciati di varia difficoltà, guidati dal road book stilato dall’ineffabile Rudy, e organizzati dal grande Renato, la cinquantina di Mitsubishi 4×4 ha potuto affrontare anche una notturna bella “tosta”, con 8 chilometri  in prima ridotta.

Al pranzo conclusivo di domenica però tutte facce sorridenti, dopo un raduno con tratti di fuoristrada tecnico, ma adeguato alle possibilità meccaniche delle auto presenti, con i partecipanti soddisfatti e contenti di essere stati insieme a scambiarsi opinioni e incoraggiamenti nei punti più selettivi. Nessun danno ai fuoristrada, solo tanto fango, e perfino una lancia idropulitrice per quanti avessero voluto togliere un po’ di zolle prima di tornare a casa.

Bilancio visto dall’esterno di chi ha partecipato per una volta, dopo tanti anni di inattività? Senza dubbio positivo, per la scelta tecnica del percorso come per l’immutata atmosfera di amicizia e serenità che si respira tra partecipanti e organizzatori. Prossimo appuntamento in giugno, in Corsica, poi la vita del club continua….

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