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Porsche 918 Spyder

887 cv, 340 km/h, 0-100 in 2,8 secondi e solamente 3,3 litri di benzina ogni 100 km…

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Dopo McLaren P1 e LaFerrari, ecco la proposta di Porsche nella ormai trafficata nicchia delle hypercar. Si chiama 918 Spyder e rappresenta la summa delle capacità tecniche, ingegneristiche e creative della casa tedesca, concentrate in una sola, fantastica auto. Nel suo DNA ci sono i geni della mitica Carrera GT e l’estetica appare come una naturale evoluzione di quella sensazionale vettura datata 2003.

Materiali hi-tech

Ma 10 anni non sono passati invano e la 918 Spyder sfrutta tutti i progressi fatti in questo decennio, a cominciare dai materiali, con un telaio monoscocca in fibra di carbonio che ne contiene il peso in 1.640 kg; pochi, se pensiamo che si tratta di una vettura ibrida con tutti gli aggravi di peso del caso. Le sospensioni sfruttano un doppio triangolo sovrapposto all’anteriore e un multilink dietro con tanto di PASM adattivo e ruote sterzanti posteriori.

Aerodinamica variabile

La carrozzeria, plasmata in galleria del vento, ha degli elementi attivi al suo interno: si tratta del Porsche Active Aerodynamic che cambia l’inclinazione di alcune appendici per variarne l’incidenza in funzione della velocità e della necessità di raffreddamento in tre modalità: Race, Sport ed E. Le ruote sono in lega di magnesio e pesano  con pneumatici 265/35 ZR 20 e 325/30 ZR 21 dietro, mentre l’impianto frenante può contare su dischi carboceramici PCCB da 410 mm all’anteriore e 390 mm al posteriore.

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Tre motori posson bastare?

Il cuore pulsante della 918 è composto un V8 di 4,6 litri da 608 cv e 530 Nm. Basta questo? Nossignore, al motore termico è collegato un elettrico al posteriore da 115 kW (156 cv) e un altro collegato alle ruote anteriori da 95 kW (129 cv). La presenza di quest’ultima unità, rende la 918 una trazione integrale con le ruote anteriori non collegate ad organi meccanici. 887 cv è la potenza massima che riesce a fornire questo “terzetto”, con una coppia monstre da 800 Nm fra 800 e 5.000 giri.

Come una Prius…

Il cambio è un doppia frizione PDK 7 marce montato trasversalmente, che può essere collegato al motore elettrico o disaccoppiato in rilascio per contenere i consumi. La batteria agli ioni di litio, collocata sul pianale in posizione ribassata, esprime 6 kWh di capacità e 220 kW di potenza, è composta da 322 celle e raffreddata a liquido. Si può anche ricaricare tramite una presa direttamente alla rete elettrica, sia attraverso il Porsche Universal Charger in 2 o 4 ore sia tramite il Porsche Speed Charging Station in 25 minuti.

Elettrica o elettrizzante?

In questo modo la 918 può viaggiare in modalità “E-Power” a zero emissioni percorrendo 30 km e assicurando comunque ottime prestazioni (da 0 a 100 km/h in 7 secondi e 150 km/h di velocità). Le altre modalità di guida sono:  “Hybrid”, “Sport Hybrid”, “Race Hybrid” e “Hot Lap” con la quale la 918 Spyder esprime tutto il suo potenziale, tradotto in 340 km/h, 2,8 secondi nello 0-100 km/h, 7,9 nello 0-200 e 23 secondi per lo 0-300. Non meno impressionante è il dato relativo al consumo: che ci crediate o no la 918 Spyder nel ciclo misto fa 3,3 litri ogni 100 chilometri. Un ultimo numero, quello da scrivere sull’assegno per portarsela a casa: 780mila euro.

Valerio Maura

 

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