Home > DueRuote > Moto > MotoGp, arriva in Europa la classe regina

MotoGp, arriva in Europa la classe regina

Il circuito di Jerez de la Frontera dà il benvenuto al terzo Gran Premio del motomondiale 2013

 COPERTINA

A partire dal 3 maggio 2013, i bolidi della MotoGp arrivano a scaldare i circuiti del vecchio continente. Si parte con il Gran Premio di Spagna a cui faranno seguito sei tappe, tutte europee, che scateneranno la passione dei tifosi, e non solo di quelli del Vecchio Continente. Il campionato è iniziato a Losail (Qatar), con la splendida gara notturna dove la Yamaha ha realizzato un’ottima doppietta, quindi si è trasferita ad Austin (Texas), dove le vittorie sono andate invece ai piloti di casa Honda.

Ecco i dieci motivi che, secondo noi, rendono avvincente e imperdibile questo campionato.

1. Valentino RossiROSSI2

Dopo i due anni bui in Ducati, Rossi ritorna in sella della sua M, tanto amata negli anni dal 2004 al 2009 quando il “dottore” vinse ben quattro dei suoi nove titoli mondiali. Il campione di Tavullia ha però il peso dei suoi 34 anni, e mai un pilota ha vinto un mondiale in questa categoria alla sua età. Nella gara di Losail Valentino ha dimostrato però che forse la carta d’identità non è così importante. Infatti, partito male e costretto nelle retrovie da un errore, si ritrova al settimo posto da dove però recupera, grazie al suo “vecchio” spirito battagliero tanto da recuperare quasi 4 secondi in 10 giri riprendendo Marquez e Pedrosa, rispettivamente secondo e terzo, e arrivando secondo dietro al suo compagno di box Yamaha. Ad Austin, invece, non è andata bene. Ha fatto i conti fin da subito con problemi in frenata alla sua M1 per tutto il week-end. Ci si aspetta ora, per il campione di Tavullia, una gara di riscatto.

2. Jorge LorenzoLORENZO1

L’attuale campione del mondo in carica sarà in grado di ripetersi?  Resisterà alla pressione di avere un Rossi nel box come compagno? Già in passato ci ha dimostrato di essere all’altezza della situazione. Ha dei punti a favore come l’età, l’esperienza e l’indiscusso dominio del box Yamaha. Cosa succederà tra i due? Lorenzo ha fatto subito capire a tutti chi è il campione del mondo in carica. A Losail ha, infatti, realizzato pole position e vittoria staccando il gruppo inseguitore di circa 4 secondi. In Texas ha tentato invano di inseguire le Honda lanciatissime su un circuito a loro favorevole, ha tenuto duro fino alla fine piazzandosi al terzo posto e rimanendo in testa alla classifica del Mondiale. Ora correrà in terra spagnola, un vantaggio che può rivelarsi importante.

3. Dani PedrosaPEDROSA

Il pilota più spettacolare e talentuoso nella guida, almeno finora, (dopo l’addio di Casey Stoner) entrato l’anno scorso nella top ten per numero di vittorie in MotoGp, non ha mai vinto un mondiale. Ha sempre stentato all’inizio per via di infortuni, di cui ben 15 di grave entità. Ha anche lui una presenza scomoda: il connazionale Marc Marquez campione del mondo Moto2. Riuscirà nell’impresa mondiale? La partenza ha deluso decisamente le aspettative dei tifosi in Qatar, Pedrosa si è fatto battere dal compagno di squadra arrivando quarto. Stessa storia in Texas dove si è piazzato secondo dietro al solito nuovo inquilino di box. Pedrosa ha comandato per quasi tutta la gara cedendo nei giri finali e consegnando la vittoria al nuovo rivale. Non c’è però da stupirsi. In fondo questo pilota ci ha sempre abituato a partenze molto lente per poi recuperare punti da metà stagione in poi. Anche lui spagnolo, nella gara di casa c’è da aspettarsi un’ottima prestazione.

4. Marc MarquezMARQUEZ

Chi è questo giovanissimo pilota? Sicuramente un asso! Campione del mondo della 125 e Moto 2, approda nella classe regina all’età di 20 anni, il più giovane della MotoGp, e parte subito con il Team ufficiale Repsol Honda. Il suo ingaggio ha creato non poche polemiche tra la casa nipponica e la Dorna, quest’ultima costretta a rivedere la regola del rookie (pilota debuttante in MotoGp) che avrebbe relegato Marquez in un Team satellite almeno per un anno per fare esperienza. Ma forse la Honda aveva ragione. Marquez parte subito molto forte nella prima gara dove centra il podio alle spalle di due piloti del calibro di Lorenzo e Rossi. Lascia fuori dal podio il suo compagno di squadra e convince soprattutto per una guida coraggiosa e spettacolare. Marquez pare essere l’erede di Stoner. Con una grinta fuori dal comune, guida come se la MotoGp non avesse segreti per lui, ed è capace di regalare uno spettacolo veramente unico. Stesso copione nella gara successiva ma va addirittura più forte di tutti prendendosi pole e vittoria. Entra così nella storia di questo campionato, diventando il pilota più giovane a vincere una gara nella classe regina e togliendo questo record a Freddy Spencer. Anche lui si avvicina alla gara di casa con grande interesse da parte di tutti e soprattutto a pari punti con Lorenzo nella classifica iridata.

5. Andrea Doviziosodovizioso

Dopo essere stato per tre anni il pilota italiano più veloce, passa da un team satellite Yamaha ad una casa ufficiale: la Ducati. Eredita così la sella più scottante della MotoGp dell’ex Valentino Rossi. Riuscirà a migliorare le scarse prestazioni del suo connazionale? Sembra che il Dovi abbia capito un po’ meglio la Desmosedici piazzandosi addirittura davanti a Rossi in pole a Losail, ma non migliorando la situazione in gara, grosso ostacolo di questa moto. Nella gara Texana il Dovi ci mette tutto il cuore e tutta l’esperienza che possiede guidando la moto con tutta l’energia fisica necessaria per un tracciato molto impegnativo per le moto di Borgo Panigale. Riesce in ogni caso ad arrivare settimo alle spalle di Rossi e staccare le altre Ducati compreso il compagno di squadra.

6. Nicky Hayden

hayden

Campione del mondo 2006, da anni ormai nel buio Ducati, capace solamente di qualche podio e mai di una vittoria, riuscirà a reagire da questa situazione poco competitiva? La Casa italiana deve uscire da un periodo decisamente difficile che dura dal 2010.

L’americano ha visto cambiare tre compagni di squadra del calibro di Stoner, Rossi e Dovizioso. La classe comunque c’è, un mondiale lo ha vinto, e ora deve dimostrare il suo valore. Nelle gare già disputate è sempre rimasto dietro i suoi compagni di squadra. A Jerez si spera in un riscatto.

7. Ducati

Come andrà a finire? Ora Audi è presente anche nel box e nel reparto corse di Borgo Panigale. Riusciranno ad aiutare i propri piloti a risalire la china? Finora la moto non è stata stravolta, solo qualche piccola miglioria. Pare però che nella fabbrica bolognese, in segreto, i tecnici Audi stiano lavorando in stretta collaborazione con i tecnici italiani ad una nuova moto. Tra l’altro Paolo Ciabatti (Team manager Ducati MotoGp) nel gran premio del Qatar si è fatto sfuggire una piccola news, ammettendo che forse a luglio si vedrà la nuova Desmosedici; nel frattempo alcuni particolari saranno presenti già dal gran premio in terra andalusa.

8. Team satellitiTEAMSATELLITI

In passato i team satelliti sono stati sempre competitivi, capaci anche di giocarsi un mondiale. Ora, invece, sono relegati a team “tester” pur arrivando spesso davanti alle moto ufficiali. Nelle due gare precedenti, solo il britannico Cal Crutchlow (Yamaha) è riuscito a rimanere vicino alle moto ufficiali seguito da Stefan Bradl (Honda).

9. CRTCRT

Ultima stagione per questa categoria vista le scarse performance. La Dorna (società che gestisce il campionato) ha cambiato il regolamento: il prossimo anno queste moto spariranno per dare posto a delle “prototipo” che le Case daranno in leasing. Eppure regalano ancora spettacolo. Con la ART (con motore Aprilia di serie) infatti Espargaro è stato, in queste due gare, più veloce di alcune MotoGp. La domanda è d’obbligo. Come mai un pilota con questo talento sia stato relegato su una moto meno competitiva?

10. Nostalgia

I più romantici, e i più affezionati alle corse di moto, sentiranno l’assenza di protagonisti importanti. Mancherà Casey Stoner capace di regalare uno spettacolo unico alla guida della sua Honda. Mancherà un uomo che ha reso famosa un’azienda per vittorie e presenza, come Filippo Preziosi, ex-capo progetto Ducati MotoGp. E ci mancherà – inevitabilmente – per il secondo anno consecutivo, Marco Simoncelli e il suo sorriso…

Stefano Rondinelli

 

 

 Orari TV Jerez 2013 su Italia 2

Cartina

VENERDI 3 MAGGIO

09.00 CLASSE MOTO3 FP1 – diretta

09.55 CLASSE MOTOGP FP1 – diretta

10.55 CLASSE MOTO2 FP1 – diretta

13.10 CLASSE MOTO3 FP2 – diretta

14.05 CLASSE MOTOGP FP2 – diretta

15.05 CLASSE MOTO2 FP2 – diretta

SABATO 4 MAGGIO

09.00 CLASSE MOTO3 FP3 – diretta

09.55 CLASSE MOTOGP FP3 – diretta

10.55 CLASSE MOTO2 FP3 – diretta

12.35 CLASSE MOTO3 QP – in contemporanea Italia1

13.30 CLASSE MOTOGP FP4/QP – in contemporanea Italia1

15.05 CLASSE MOTO2 QP – simulcast Italia1

DOMENICA 5 MAGGIO

08.40 WARM UP CLASSE MOTO1 – diretta

09.10 WARM UP CLASSE MOTO2 – diretta

09.40 WARM UP CLASSE MOTOGP – diretta

11.00 GARA MOTO3 – in contemporanea Italia1

12.20 GARA MOTO2 – in contemporanea Italia1

14.00 GARA MOTOGP – in contemporanea Italia1

Orari TV Jerez 2013 su Italia 1

 SABATO 4 MAGGIO

12.35 CLASSE MOTO3 – diretta

13.30 CLASSE MOTOGP QP – diretta

15.05 CLASSE MOTO2 – diretta

 DOMENICA 5 MAGGIO

11.00 CLASSE MOTO3 GARA

12.20 CLASSE MOTO2 GARA

14.00 CLASSE MOTOGP GARA

14.50 FUORIGIRI

CALENDARIO GARE 2013

05-07 Aprile – Qatar*, Losail

19-21 Aprile – USA, Austin

03-05 Maggio – Spagna, Jerez

17-19 Maggio – Francia, Le Mans

31-02 Giugno – Italia, Mugello

14-16 Giugno – Spagna, Catalunya

27-29 Giugno – Olanda**, Assen

12-14 Luglio – Germania, Sachsenring

19-21 Luglio – USA, Laguna Seca

16-18 Agosto – USA, Indianapolis

23-25 Agosto – Repubblica Ceca, Brno

30-01 Settembre – Gran Bretagna, Silverstone

13-15 Settembre – San Marino, Misano

27-29 Settembre – Spagna, Aragon

11-13 Ottobre – Malesia, Sepang

18-20 Ottobre – Australia, Phillip Island

25-27 Ottobre – Giappone, Motegi

08-10 Novembre – Spagna, Valencia

 [* In notturna] – [** Si corre di Sabato]

 

 CLASSIFICA PILOTI MOTOGP

Marc Marquez ESP Repsol Honda Team 41
Jorge Lorenzo ESP Yamaha Factory Racing 41
Dani Pedrosa ESP Repsol Honda Team 33
Valentino Rossi ITA Yamaha Factory Racing 30
Cal Crutchlow GBR Monster Yamaha Tech-3 24
Alvaro Bautista ESP GO&FUN Honda Gresini 18
Andrea Dovizioso ITA Ducati Team 18
Nicky Hayden USA Ducati Team 15
Andrea Iannone ITA Energy T.I. Pramac Racing Team 13
Stefan Bradl GER LCR Honda MotoGP 11
Aleix Espargaro ESP Power Electronics Aspar 10
Ben Spies USA Ignite Pramac Racing 9
Randy de Puniet FRA Power Electronics Aspar 6
Bradley Smith GBR Monster Yamaha Tech-3 4
Hector Barbera ESP Avintia Blusens 3
Yonny Hernandez COL Paul Bird Motorsport 3
Hiroshi Aoyama JAP Avintia Blusens 1

 

CLASSIFICHE FACTORY MOTOMONDIALE

1. Honda (JAP) 41

1. Yamaha (JAP) 41

3. Ducati (ITA) 18

4. ART (ITA-ESP) 10

5. FTR (GBR) 3

CLASSIFICHE TEAM MOTOMONDIALE

1. Repsol Honda Team 74

2. Yamaha Factory Team 71

3. Ducati Team 33

4. Monster Yamaha Tech3 28

5. Go&Fun Honda Gresini 18

6. Power Electronic Aspar 16

7. Energy T.I.Pramac Aspar 13

8. LCR Honda Racing 11

9. Ignite Pramac Racing 9

10. Avintia Blusens 4

 

Print Friendly, PDF & Email