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VIAGGIARE, SI MA COME?

L’aumento numerico degli apparati Autovelox ha sicuramente indotto a riflettere gli automobilisti che PRIMA erano abituali frequentatori delle autostrade italiane. Insieme alla “marcia lenta” in autostrada, inoltre – e ad un caro carburante come non si era mai visto, nemmeno le 1973 –  si sono sviluppati i voli low cost, che hanno abbattuto una parte del traffico, mentre in parallelo sono state realizzate le linee ferroviarie AV (Alta Velocità) che hanno ridotto i tempi di percorrenza tra Napoli, Roma e Milano, collegando bene anche Torino, Bari, Trieste e Venezia. Nel settore dei treni però il concetto low cost è ben lungi dall’essere passato, almeno con Trenitalia, si vedrà poi quale politica di prezzi adotterà la società delle Ferrovie che fa capo a Luca Cordero di Montezemolo. Ma allora il viaggio ideale qual’è? In autostrada prendi multe, in treno paghi tanto, in aereo subisci ritardi e cancellazioni. Non è che ci resterà soltanto il traghetto? Indubbiamente la crisi economica si riflette anche sugli spostamenti di lavoro, ma siamo al punto in cui il cane si morde la coda, perché non puoi viaggiare a causa dei costi, non viaggiando però non produci e l’industria Italia si ferma. Ci sarà mica qualcuno che abbia voglia di ricominciare sul serio, politici esclusi?

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